ISMEA: contributi imprenditoria giovanile in agricoltura

Tutte le informazioni sugli aiuti finanziari ISMEA per le imprese agricole giovanili. Ecco gli interventi previsti, i requisiti e come fare domanda

L’ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, finanzia contribuiti a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura.

Le agevolazioni sono dirette a giovani tra i 18 e i 41 anni che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi nel settore da almeno 2 anni.

Le domande per ottenere i contributi sono presentabili fino ad esaurimento fondi e verranno accolte secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dell’intervento, i beneficiari delle agevolazioni e come presentare domanda.

CONTRIBUITI ISMEA IMPRENDITORIA GIOVANILE IN AGRICOLTURA

L’ISMEA ha attivato la concessione di contributi destinati all’imprenditoria giovanile nel campo dell’agricoltura.

Infatti, nell’ambito delle politiche di sviluppo del settore agricolo e agroalimentare, l’Istituto ha deciso di concedere mutui agevolati e contributi a fondo perduto per sostenere su tutto il territorio nazionale il ricambio generazionale (subentro) e lo sviluppo (ampliamento) delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile.

FINALITA’

L’obiettivo che si intende perseguire con la concessione dei contributi ISMEA a favore dell’imprenditoria giovanile è duplice. Da un lato, infatti, si cerca di agevolare il ricambio generazionale in agricoltura. Dall’altro lato, si vogliono ampliare le aziende agricole esistenti condotte da giovani.

AGEVOLAZIONI ISMEA: COSA FINANZIANO?

Le agevolazioni finanziano i progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo.

L’investimento complessivo del progetto non può superare 1.500.000 Euro, IVA esclusa. Si segnala che i progetti che superano il massimale previsto non sono ammessi alle agevolazioni.

I contributi ISMEA a favore dell’imprenditoria giovanile che possono essere concessi sono i seguenti:

 

  • mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili;
  • nelle regioni AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaMolisePugliaSardegna e Sicilia,
    in alternativa ai mutui agevolati di cui sopra, un contributo a fondo
    perduto fino al 35% della spesa ammissibile, nonché un mutuo agevolato, a un
    tasso pari a zero, di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

Si precisa che per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di 200.000 Euro. Inoltre, le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

Per conoscere nel dettaglio i massimali dell’intervento, gli interventi ammissibili e le garanzie che le imprese beneficiarie devono fornire, si rimanda alla lettura delle istruzioni applicative scaricabili a fine articolo.

CHI PUO’ FARE RICHIESTA

Possono richiedere i contribuiti ISMEA volti a sostenere l’imprenditoria giovanile le micropiccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. Tali imprese devono essere soggette a due requisiti specifici.

REQUISITI

Infatti, le condizioni per poter ricevere gli aiuti finanziari sono due: il subentro nella conduzione aziendale e l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da giovani. Ecco, in breve, di cosa si tratta.

SUBENTRO

Il subentro implica la cessione di un’intera azienda agricola da parte di un’impresa cedente nei confronti di un’altra impresa, beneficiaria, a totale o prevalente partecipazione giovanile. Tale cessione può essere a titolo oneroso o gratuito. Anche il trasferimento dei beni e dei diritti può avvenire sia a titolo definitivo (proprietà) che provvisorio (affitto o comodato). Di seguito le caratteristiche che le imprese richiedenti le agevolazioni devono possedere:

  • essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  • esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto. Nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate da giovani imprenditori agricoli in possesso dei requisiti sopra menzionati;
  • essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  • avere sede operativa nel territorio nazionale.

Per ulteriori dettagli circa i requisiti dell’impresa cedente, rimandiamo alla lettura delle istruzioni applicative riguardanti i contributi ISMEA per l’imprenditoria giovanile, allegate a fine articolo.

AMPLIAMENTO

L’ampliamento non è altro che un’azione di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta all’atto della presentazione della domanda per le agevolazioni. In pratica, per ricevere i contribuiti, le imprese devono sottoporre progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le aziende richiedenti devono possedere le seguenti caratteristiche:

  • in attività da almeno due anni;
  • essere economicamente e finanziariamente sane;
  • avere una sede operativa sul territorio nazionale;
  • essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non
    compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore
    agricolo professionale o di coltivatore diretto. Nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate da giovani imprenditori agricoli in possesso dei requisiti sopra menzionati.

COME FARE DOMANDA ISMEA CONTRIBUTI

Le domande per ottenere i contribuiti ISMEA a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura possono essere già presentate. Infatti, gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello, pertanto le richieste sono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Le imprese che intendono beneficiare delle agevolazioni devono presentare la domanda esclusivamente con modalità telematica, accreditandosi per mezzo PEC sul portale dedicato, raggiungibile a questa pagina.

Inoltre alla domanda sarà necessario allegare la seguente documentazione:

  • copia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare dell’impresa
    richiedente;
  • studio di fattibilità del progetto di subentro o di ampliamento aziendale, compilato in tutte
    le sue parti, e comprensivo degli allegati.

PROCEDURA DI SELEZIONE E ISTRUTTORIA

In base dell’ordine cronologico di presentazione, ISMEA dispone la ricevibilità o meno della domanda e redige la graduatoria provvisoria, che verrà pubblicata sul sito web dell’Istituto.
Avvia poi la valutazione istruttoria. Al termine dell’iter, dispone l’ammissione o la non ammissione dell’impresa richiedente. Le graduatorie definitive vengono quindi pubblicate sul sito internet.

Fonte: Ticonsiglio

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Toscana, gara da 20 milioni per il biologico Altri 6,5 milioni per zootecnia e ambiente

Domande in modalità telematica attraverso la piattaforma gestionale di Artea sull’Anagrafe regionale delle aziende agricole

 

Venti milioni per sostenere il biologico tra introduzione e mantenimento, altri 6,5 per le altre misure a superficie. Definiti anche i bandi della Regione Toscana per le tradizionali scadenze previste per il 17 maggio (prorogabili all’11 giugno con penalità).
Il bando sull’agricoltura bio, quello più sostanzioso, per un contributo annuo che varia dai 126 euro ad ettaro delle superfici a pascolo agli 840 euro ad ettaro per i vigneti nel caso dell’introduzione, rispetto ad una forchetta che oscilla tra i 105 e i 700 euro ad ettaro nel caso di mantenimento. Contemplate nelle coltivazioni seminativi, oliveti e altre arboree, castagneti ed ortive varie.
Di 3 milioni la dotazione del bando per sostenere l’agricoltura e la zootecnia nelle zone svantaggiate. L’indennità compensativa è pari a 150 euro ad ettaro per le zone montane e di 90 per quelle soggette a vincoli. L’importo si riduce in proporzione all’estensione della superficie ammissibile per beneficiario ed anche l’indennità per ogni singola domanda potrà essere ridotta proporzionalmente nel caso in cui i fondi disponibili non siano sufficienti a coprire il fabbisogno totale. Dunque non vi saranno graduatorie.

Gli ulteriori 3,5 milioni fanno parte dei tre bandi per gli impegni agroambientali. Per la gestione migliore degli input chimici e idrici (semina su sodo, introduzione di colture da copertura, inerbimento delle colture arboree specializzate e trasemina di cereali con leguminose), che ha una dotazione di 2,3 milioni, il sostegno varia dai 100 euro ad ettaro per i seminativi ai 600 euro per il tabacco nel caso di miglioramento della gestione degli input chimici e dai 30 euro ad ettaro di vite, olivo e seminativi ai 60 euro ad ettaro per le ortive nel caso il miglioramento sia nella gestione degli input idrici. Pari a 845 mila euro le risorse per i premi annuali per la conservazione del suolo e della sostanza organica (con contributi dai 130 ai 350 euro ad ettaro a seconda della tipologia di impegno) e 425 mila euro le risorse stanziate per il premio annuale ad unità di bovino adulo per la conservazione delle risorse genetiche animali, con un sostegno variabile da 200 a 600 euro Uba/annuo a seconda delle razze – 19 quelle contemplate – che si intendono tutelare.
Per tutti i bandi domande da formalizzare ovviamente in modalità telematica, utilizzando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’Anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea.

Fonte: Agrisole

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Piemonte, raffica di bandi Psr per le misure agroambientali e l’agricoltura biologica

Aperti 6 nuovi bandi con un finanziamento complessivo di 62,9 milioni provenienti dal piano di sviluppo rurale 2014-20. Per tutti scandenza 17 maggio prorogabile fino all’11 giugno ma con penalità sui premi

 

Semaforo verde della Regione Piemonte a nuove opportunità di finanziamento attraverso i fondi del Psr 2014-2020. Dal 4 maggio scorso sono aperti 4 nuovi bandi sulla misura 10, dedicata agli interventi agro-climatico-ambientali. L’obiettivo è quello di incentivare tecniche di produzione e di gestione capaci di mitigare i cambiamenti climatici e compatibili con la tutela degli ecosistemi, delle risorse naturali e del paesaggio. Al via anche due operazioni della misura 11 che sostiene l’adozione e il mantenimento di metodi di produzione biologica.

La dotazione complessiva per le 6 linee di credito ammonta a 62,9 milioni. In realtà i bandi sono legati all’approvazione della Commissione europea della modifica al Psr 2014-2020 per il biennio 2021-2022 e all’assegnazione da parte del Governo delle risorse finanziarie prevista dal riparto tra le Regioni dei fondi europei Feasr.

La misura 10 si rivolge ad agricoltori singoli e associati che prolungano nel 2021 gli impegni terminati nel 2020 mettendo a disposizione un budget vicino ai 32,9 milioni. È possibile prorogare l’impegno annuale per le operazioni 10.1.1 “Produzione integrata”, che mette in campo risorse per 30 milioni. e 10.1.3 “Tecniche di agricoltura conservativa” per quanto riguarda l’introduzione delle tecniche di minima lavorazione. Il plafond in questo caso è di 1,3 milioni.

Aperte anche le linee 10.1.4 “Sistemi colturali ecocompatibili” per quanto riguarda la conversione di seminativi in foraggere permanenti con un budget di 1,5 milioni e 10.1.7 con gli interventi che incentivale le coltivazioni a perdere per la fauna selvatica e la gestione di fasce inerbite ai margini dei campi con una dotazione di 76mila euro. Per quest’ultima operazione i beneficiari possono anche essere associazioni o enti gestori del territorio.
Il sostegno viene erogato come indennità per ettaro l’anno a compensazione dei minori ricavi legati all’adozione degli impegni.

Nell’ambito della misura 11 sull’agricoltura biologica sono aperte per il 2021 le linee di credito 11.1.1 che incentivano le nuove adesioni con un budget di 9 milioni e 11.2.1 per il mantenimento di questa tecnica di produzione con una dotazione di 21 milioni. L’impegno assunto è triennale anziché quinquennale. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno per compensare i maggiori costi e i minori ricavi sostenuti dalle imprese nel periodo di conversione al metodo biologico.

Le domande per tutti i bandi devono essere presentate entro il 17 maggio 2021, ma è possibile posticipare fino all’11 giugno 2021 accettando una penalità dell’1% sul premio per ogni giorno lavorativo di ritardo.

 

Fonte: Agrisole

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Finanziamenti a tasso zero a imprese fino a 60 mesi di anzianità

Il bando parte il 19 maggio: con la procedura a sportello i tempi saranno stretti
Prima ci sarà la verifica dei requisiti per l’accesso poi l’esame di merito

Considerando che, insieme alle nuove imprese, sono ammesse agli incentivi anche le imprese operative fino a 60 mesi, la platea dei richiedenti si allarga. La data di apertura del bando «Nuove imprese a tasso zero», come rimodulato dal decreto interministeriale Mise-Mef del 4 dicembre 2020, è il 19 maggio. Considerando che le domande sono valutate a sportello, in base alla data di presentazione, e che dal 20 aprile scorso sono noti in maniera definitiva i criteri di valutazione delle istanze, le imprese e i soggetti interessati devono iniziare ad attivarsi.

Due tipi di richiedenti

Possono presentare la domanda le imprese di micro e piccola dimensione costituite da giovani minori di 36 anni o da donne di qualsiasi età, nonché le persone fisiche che intendono costituire un’impresa.

I programmi agevolabili

Le imprese costituite da non più di tre anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20 per cento. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20 per cento delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le imprese costituite da almeno 36 mesi anni e da non più di 60 possono, invece, presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile. Il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15 per cento.

Domande a sportello

A partire dal 19 maggio, le imprese possono presentare la domanda con i nuovi criteri introdotti dalla circolare 117378 dell’8 aprile 2021 del ministero dello Sviluppo economico, modificata nei punteggi minimi lo scorso 20 aprile. Le domande saranno valutate secondo la data di presentazione; essere tra i primi permette l’accesso alla valutazione ma non è sufficiente.

La valutazione

La valutazione avviene in due fasi. La prima prevede la verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni, la seconda l’esame di merito. La valutazione dei requisiti di accesso, oltre alle caratteristiche dei soggetti proponenti, prende in esame i piani d’impresa. L’esame di merito, comprendente un colloquio con i proponenti, mira a valutare adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali.

Il proponente deve dimostrare la coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale e la coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento. Nel documento del 20 aprile, è riportata l’articolazione dei criteri di valutazione in parametri con indicazione dei punteggi assegnabili ai piani d’impresa, nonché delle soglie minime per l’accesso alle agevolazioni. È previsto un punteggio aggiuntivo in favore dei programmi di investimento che prevedono l’introduzione di soluzioni innovative.

Il piano di impresa, da compilare utilizzando la procedura informatica, deve contenere i dati anagrafici e il profilo del soggetto proponente, la descrizione dell’attività proposta e gli elementi utili a determinare il costo del programma, l’analisi del mercato e relative strategie. Inoltre, deve evidenziare gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi e quelli economico-finanziari.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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SIMEST: il 03 giugno riapre lo sportello per richiedere i contributi per progetti di internazionalizzazione

Lo scorso 31 marzo, infatti, il Comitato agevolazioni di SIMEST ha “deliberato la riapertura, a decorrere dal 3 giugno 2021, delle attività di ricezione da parte di SIMEST di nuove domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394/81” con un comunicato pubblicato sulla G.U. del 02/04/21.

Sulla base di quanto contenuto nel comunicato e della disciplina degli aiuti presente sul sito di SIMEST, è evidente che i finanziamenti del Fondo 394 continueranno anzitutto a prevedere una quota a fondo perduto.

Tra gli altri elementi, poi, si segnala anche l’esenzione dalla prestazione di garanzie per accedere ai finanziamenti fino al 30 giugno 2021. Tra le prime innovazioni introdotte lo scorso anno per venire incontro alle imprese stremate dalla pandemia, infatti, l’esenzione dalla garanzie è stato uno degli elementi che hanno facilitato di molto l’accesso al Fondo, riducendo anche i tempi per ottenere il finanziamento. L’aver eliminato dall’equazione un player (le banche o le assicurazioni), infatti, ha permesso a SIMEST di assicurare tempi molto più ristretti e certi per la lavorazione della pratica.

Ricordiamo che i prodotti SIMEST a valere sul Fondo 394 possono essere richiesti per finanziare:

  1. Patrimonializzazione
  2. Partecipare a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema
  3. Inserimento Mercati Esteri
  4. Temporary Export Manager
  5. E-Commerce
  6. Studi di Fattibilità
  7. Programmi di Assistenza Tecnica

 

1. PATRIMONIALIZZAZIONE:

È un finanziamento regime “de minimis”” per rafforzare la solidità patrimoniale della tua impresa favorendone la competitività sui mercati esteri.

Si rivolge alle PMI e MIDCAP con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali che abbiano almeno due bilanci approvati e depositati relativi a due esercizi completi e un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato. Inoltre, la tua impresa deve avere un livello di solidità patrimoniale di ingresso (LSP) inteso come rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette dell’ultimo bilancio depositato, non superiore a 2 se industriale/manifatturiera o a 4 se commerciale/di servizi.

Il finanziamento massimo è di 800.000,00 euro e comunque non potrà superare il 40% del patrimonio netto della tua impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato. In caso di pluralità di finanziamenti l’esposizione della tua impresa verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Il finanziamento è finalizzato al miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale (rapporto patrimonio netto / attività immobilizzate nette) al momento della richiesta di finanziamento (“livello d’ingresso”) rispetto a un “livello soglia” predeterminato.

 

Il finanziamento prevede un periodo di preammortamento che decorre dalla data di erogazione e termina alla fine del secondo esercizio successivo a tale data. In questa fase corrisponderai i soli interessi al tasso di riferimento in via semestrale posticipata (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno). Nei successivi 4 anni, fase di ammortamento, rimborserai capitale e interessi a tasso agevolato o a tasso di riferimento, a seconda dell’esito della verifica sul raggiungimento dei tuoi obiettivi in termini di livello di solidità patrimoniale della tua impresa e di crescita tendenziale del tuo fatturato estero.

Benefici:

Possibilità di richiedere l’esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021;

Possibilità di ottenere una quota del finanziamento a fondo perduto (nel limite di 800mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework);

Rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE in caso di miglioramento o mantenimento del livello di solidità patrimoniale o raggiungimento del “livello soglia” e mantenimento o aumento della quota di fatturato estero.

 

2. PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI. MOSTRE E MISSIONI DI SISTEMA:

È un finanziamento a tasso agevolato, a regime “de minimis” per sostenere la tua partecipazione a fiere, mostre, missioni imprenditoriali/eventi promozionali e missioni di sistema, anche virtuali, per promuovere la tua attività nei mercati esteri o in Italia (solo per eventi di carattere internazionale).

Si rivolge a tutte le imprese con sede legale in Italia (anche costituite in forma di “Rete Soggetto”) che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Le spese finanziabili riguardano l’area espositiva e relativo allestimento, il personale, la logistica, le attività promozionali e le consulenze. Le spese devono riguardare fiere, mostre, missioni, la cui data di inizio sia successiva alla data di presentazione della domanda. Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 12 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite max. di 150.000,00 euro. L’importo del finanziamento agevolato non potrà superare il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato della tua impresa. La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di perfezionamento del contratto, è di 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento, in cui corrisponderai i soli interessi e 3 di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi. Le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

Benefici:

  • Possibilità di richiedere l’esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021
  • Possibilità di ottenere una quota del finanziamento a fondo perduto (nel limite di 800mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework)
  • Rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE
  • Migliore visibilità del brand presso i buyer di settore
  • Promuovere la tua attività nei mercati esteri.

 

3. INSERIMENTO MERCATI ESTERI:

È un finanziamento a tasso agevolato a regime “de minimis” che favorisce l’ingresso della tua impresa nei mercati esteri mediante la realizzazione di strutture commerciali per promuovere beni e/o servizi prodotti in Italia o, comunque, distribuiti con marchio italiano.

Si rivolge a tutte le imprese con sede legale in Italia (anche costituite in forma di “Rete Soggetto”). Per poter accedere al finanziamento devi aver depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Le spese finanziabili riguardano il funzionamento della struttura che si realizza nel Paese prescelto e le spese per attività promozionali; una quota del finanziamento può essere riconosciuta in misura forfettaria, a fronte di spese inerenti il programma approvato, fino a un max. del 20% della somma delle spese di struttura e promozionali sostenute e rendicontate.

Possono essere finanziate anche tutte le spese sostenute in area UE purché collegate alla realizzazione del programma presentato, come risultante da fatture o altro documento equivalente. Le spese finanziabili devono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 24 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite max. di 4.000.000 euro e minimo di 50.000 euro. L’importo del finanziamento agevolato non potrà superare il 25% dei ricavi medi della tua impresa risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di perfezionamento del contratto, è di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento, in cui corrisponderai i soli interessi e 4 di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi. Le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

 

Benefici:

  • Possibilità di richiedere l’esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021
  • Possibilità di ottenere una quota del finanziamento a fondo perduto (nel limite di 800mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework)
  • Rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE
  • Possibilità per l’impresa di inserirsi efficacemente sul mercato con una struttura commerciale finanziata
  • Possibilità di promuovere con migliore efficacia i propri beni e/o servizi prodotti in Italia o, comunque, distribuiti con marchio italiano.
  • Incentivo economico rappresentato dal solo rimborso degli interessi nel periodo di realizzazione del programma
  • La prima erogazione è pari al 50% del finanziamento deliberato riferita alle Classi di spesa 1 e 2. La seconda erogazione comprende il saldo dell’importo rendicontato per le Classi 1 e 2 e la quota delle spese forfettarie pari al massimo al 20% del totale delle spese delle Classi 1 e 2 rendicontate

 

4. TEMPORARY EXPORT MANAGER:

È un finanziamento a tasso agevolato, a regime “de minimis” per l’inserimento temporaneo in azienda di figure professionali specializzate (TEM), finalizzato alla realizzazione di progetti di internazionalizzazione attraverso la sottoscrizione di un apposito contratto di prestazioni consulenziali erogate esclusivamente da Società di Servizi (società di capitali anche di diritto straniero). A titolo esemplificativo e non esaustivo, possono essere considerati TEM anche i Temporary Digital Marketing Manager, i Temporary Innovation Manager, ecc., qualora i loro servizi siano finalizzati a sviluppare processi di internazionalizzazione.

Le spese finanziabili sono relative alle prestazioni di figure professionali specializzate (temporary export manager), risultanti da un apposito Contratto di Servizio (tali spese devono essere almeno pari al 60% del finanziamento concesso), nonché altre spese accessorie strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del TEM.

Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 24 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese, con il limite massimo di 150.000,00 euro e il limite minimo di 25.000,00 euro. L’importo del finanziamento non potrà superare il 15% dei ricavi medi della tua impresa risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di stipula del contratto, è di 4 anni, di cui 2 di preammortamento.

Benefici:

  • Possibilità di richiedere l’esenzione dalla garanzie fino al 30 giugno 2021
  • Possibilità di ottenere una quota del finanziamento a fondo perduto (nel limite di 800mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework)
  • Rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE
  • Realizzare progetti di internazionalizzazione con un Temporary Export Manager e altre figure professionali
  • Possibilità di ottenere una prima erogazione per un importo pari al 50% del finanziamento
  • Minori garanzie da prestare, anche in alternativa alla fideiussione bancaria, ad es. “cash collateral” costituito in pegno

 

 

5. E-COMMERCE:

È un finanziamento a tasso agevolato, a regime “de minimis” per sostenere il tuo sviluppo di soluzioni di ecommerce in Paesi esteri, attraverso una piattaforma informatica sviluppata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Le spese finanziabili sono relative alla creazione e sviluppo di una propria piattaforma informatica; le spese relative alla gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica / market place; le spese relative alle attività promozionali ed alla formazione connesse allo sviluppo del programma. Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 12 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese con il limite massimo di 450.000,00 euro per la realizzazione di una piattaforma propria e di 300.000,00 euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi e il limite minimo di 25.000,00 euro in entrambi i casi. L’importo del finanziamento non potrà superare il 15% dei ricavi medi della tua impresa risultanti dagli ultimi due bilanci depositati.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di stipula del contratto, è di 4 anni, di cui 1 di preammortamento.

Benefici:

Possibilità di richiedere l’esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021

  • Possibilità di ottenere una quota del finanziamento a fondo perduto (nel limite di 800mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework)
  • Rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE
  • Sviluppare il commercio digitale della tua impresa
  • Possibilità di ottenere una prima erogazione per un importo pari al 50% del finanziamento
  • Minori garanzie da prestare, anche in alternativa alla fideiussione bancaria, ad es. “cash collateral” costituito in pegno.

 

6. STUDI DI FATTIBILITA’:

È un finanziamento a tasso agevolato a regime “de minimis” per la verifica preventiva da parte della tua impresa della fattibilità di un investimento commerciale o produttivo.

Le spese finanziabili riguardano i viaggi, i soggiorni e le indennità di trasferta del tuo personale interno adibito allo studio, nonché i compensi, i viaggi e soggiorni per il personale esterno che puoi incaricare con apposito contratto di collaborazione. Inoltre, ti finanziamo anche una quota della retribuzione del tuo personale interno per un importo massimo pari al 15% del totale delle spese ammesse e rendicontate. Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 12 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite max. di 350.000,00 euro per studi finalizzati a un investimento produttivo e di 200.000,00 euro per studi finalizzati a un investimento commerciale.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di perfezionamento del contratto, è di 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento.

 

7. PROGRAMMI DI ASSISTENZA TECNICA:

È un finanziamento a tasso agevolato a regime “de minimis” che prevede due tipologie di interventi:

“assistenza tecnica per la formazione”: indica la formazione tecnica del personale in loco successivamente alla realizzazione di un investimento, avviato dalla tua impresa da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda;

“assistenza tecnica post vendita”: indica le iniziative relative all’assistenza post vendita che devono essere previste nel contratto di fornitura collegato a tali inizative.

Le spese finanziabili per programmi di assistenza tecnica per la formazione riguardano: le retribuzioni del personale interno per il tempo dedicato al programma di assistenza tecnica, i viaggi, i soggiorni e le indennità di trasferta del tuo personale interno adibito all’iniziativa, nonché i compensi, i viaggi e soggiorni per il personale esterno che puoi incaricare con apposito contratto.

Per i programmi di assistenza tecnica post vendita è finanziabile un importo pari al 5% del valore della fornitura relativa ai beni strumentali e/o accessori esportati, come risultante dal relativo contratto. Per beni strumentali e/accessori si intendono: beni strumentali ad utilità continuativa ad uso industriale/produttivo, quali attrezzature, macchinari e impianti, nonché beni accessori ad essi collegati.

Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite max. di 300.000,00 euro per l’assistenza tecnica destinata alla formazione e max di 100.000,00 euro per l’assistenza tecnica post vendita.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di perfezionamento del contratto, è di 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento.

 

Fonte: piccolocafagnaassociati.it

Per Info: 0953286878 – info@eosconsulenza.eu