L’incentivo Mise si estende anche alle imprese creativo culturali. Fondo perduto fino al 20%

Italia Economia Sociale, l’incentivo del Ministero dello sviluppo economico rivolto alle imprese che svolgono attività di utilità sociale e di interesse generale riparte il 13 ottobre e si estende anche alle imprese creativo culturali. E’ prevista una quota di fondo perduto fino al 20% , che supera il precedente regime di de minimis.

Le domande andranno presentate dalle ore 12.00 del 13 ottobre 2022 esclusivamente via PEC al Mise  all’indirizzo es.imprese@pec.mise.gov.it sulla base della modulistica disponibile online.

Invitalia curerà sia il servizio di accompagnamento alla presentazione delle domande sia la valutazione dei progetti che avverrà in 60 giorni.

Per presentare la domanda e accedere ai fondi pubblici è necessaria la delibera di finanziamento da parte di una delle banche convenzionate con ABI – MISE – CDP, che attesti la capacità economico-finanziaria dell’impresa.

L’incentivo è attivo in tutta Italia e sostiene gli investimenti che hanno uno dei seguenti obiettivi:

  • incremento occupazionale di lavoratori svantaggiati
  • inclusione sociale di persone vulnerabili
  • valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, rigenerazione urbana e turismo sostenibile, nonché sostenibilità ambientale dell’attività di impresa
  • salvaguardia e valorizzazione dei beni storico-culturali o perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale di rilevante interesse pubblico, all’interno di una comunità o di un territorio

 

In questa nuova fase la misura amplierà il proprio ambito di applicazione e tra le principali novità si segnalano:

  • l’inclusione tra i soggetti beneficiari delle imprese sociali in qualsiasi forma costituite e delle imprese culturali e creative costituite in forma societaria
  • la riduzione da 200.000 a 100.000 euro dell’importo minimo dei progetti finanziabili
  • la concessione delle agevolazioni ai sensi del regolamento GBER, invece del regolamento de minimis
  • il riconoscimento per tutti i progetti agevolati di un contributo a fondo perduto di importo compreso tra il 5% e il 20% delle spese ammissibili.

 

Fonte : www.invitalia.it

Inclusione socio-lavorativa ACCEDER – E

Parte il 21 ottobre 2022 il Programma “ACCEDER-E Inclusione, Formazione, Lavoro” che ha l’obiettivo di favorire l’accesso al mercato del lavoro dei soggetti più vulnerabili e a rischio di marginalità, tra cui i membri delle popolazioni rom, sinti e caminanti (RSC).

Il Programma è promosso dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Invitalia, Agenzia per lo sviluppo del Ministero dell’Economia.

In particolare, ACCEDER-E mira a fornire ai destinatari finali (persone a rischio di discriminazione ed esclusione sociale) un bagaglio di conoscenze e competenze professionali fondamentali per favorirne l’integrazione attiva nelle comunità territoriali e nel mercato del lavoro, avvalendosi del coinvolgimento del mondo associazionistico e del Terzo settore nonché di quello imprenditoriale.

Il Programma, finanziato dal PON Inclusione 2014-2020 con 7,4 milioni di euro, prevede due linee di intervento complementari:

  • la Linea A rivolta ad enti e associazioni di settore, nonché ad operatori economici che operano nell’ambito della formazione professionale e/o nelle politiche attive del lavoro, attraverso una call per la presentazione dei progetti di formazione professionale personalizzata e di accompagnamento al lavoro e all’avvio di impresa entro il 22 novembre 2022
  • la Linea B rivolta al mondo delle imprese, attraverso una call per la manifestazione di interesse all’attivazione di tirocini on the job da inviare entro e non oltre il 15 dicembre 2022. La linea prevede la possibile fruizione di bonus “assunzione”, in favore dei beneficiari individuati anche attraverso la Linea di intervento A.

A partire da venerdì 21 ottobre sarà possibile rispondere alle call e presentare le domande di partecipazione per entrambe le linee di intervento.

Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo attuazione-po@postacert.invitalia.it, compilando i documenti disponibili nella sezione dedicata sul sito di Invitalia, dove sono disponibili anche tutte le informazioni sul Programma.

Per approfondire   (Link)

 

Fonte : www.invitalia.it

Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): il nuovo Parlamento riprenda sovranità su leggi fiscali. Stop ad Agenzia Entrate legislatore di fatto

Da molti anni l’agenzia delle Entrate è stato il vero “legislatore” sulle questioni fiscali e sul contenzioso tributario. Il Parlamento ha “abdicato” sostanzialmente il proprio “dovere costituzionale” agli uomini del Fisco, che da anni parla di “compliance fiscale” , a condizione che i comportamenti siano adeguati alle esigenze dei dettami dell’Agenzia.

Agenzia che in nome dei numeri “mastodontici” dell’evasione fiscale mai dimostrata e che resta sempre la stessa nelle sue dimensioni in qualsiasi periodo storico, sempre 100 miliardi in profonda crisi o in post crisi. Qualcosa sembra non funzionare, se non per la stampa affamata di numeri “falsi”.  Mentre i veri evasori continuano ad evadere, quelli delle multinazionali e del sistema finanziario, coperto dal sistema, loro procedono a colpire chi lavora, fatica e presenta le dichiarazioni dei redditi, senza mai porsi il problema fra chi non puo’ pagare e chi non vuole pagare. A denunciare tutto cio’ da sempre e in solitudine il Presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro, che lancia un appello agli uomini e alle donne dei due rami del Parlamento. “Riprendetevi il potere delle scelte, non lasciate ai burocrati del MEF e dell’Agenzia delle Entrate di decidere le sorti dei contribuenti italiani. Loro il Paese non lo comprendono, e guadagnano su quanti piu’ accertamenti sfornano, indipendentemente da risultati effettivi per le casse dello Stato. Fermatevi se davvero si vuole fare una “compliance” per un Fisco equo e giusto. Se volete fare di questa legislatura, quella che vuole cambiare l’Italia.

Fondo finanziamenti terzo settore le domande entro il 20 ottobre

Il Ministero del lavoro, comunica che con atto di indirizzo adottato con DM n 141/2022 registrato dalla Corte dei Conti il 18 agosto 2022 al numero 2171, sono stati individuati

  • gli obiettivi generali, 
  • le aree prioritarie di intervento
  •  le linee di attività

finanziabili attraverso iFondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore (art. 72 del d.lgs. n. 117/2017) per l’annualità 2022.

In particolare, l’atto di indirizzo quantifica in 20 milioni di euro le risorse del Fondo destinate al sostegno delle attività di interesse generale a rilevanza nazionale, finalizzato alla crescita della capacity building delle reti associative e della capacità di implementazione nello svolgimento delle attività di interesse generale da parte delle ODV, delle APS e delle fondazioni aderenti alle medesime reti.

Esso si concretizza attraverso l’erogazione di contributi volti a coprire, nei limiti delle risorse di 20 milioni per il 2022, la realizzazione delle attività finanziabili svolte dalle reti medesime.

Inoltre, con l’Avviso 3/2022 pubblicato nella pagina del Ministero (accedi da qui) sono disciplinati i criteri di accesso al contributo, le modalità di assegnazione ed erogazione dello stesso e le susseguenti procedure di rendicontazione del finanziamento.

I soggetti beneficiari delle risorse sono le reti associative iscritte (di cui all’art 41 comma 1 lettere a) del CTS)  nella corrispondente sezione del RUNTS ed al contempo iscritte anche nella sezione “organizzazioni di volontariato“ o nella sezione “associazioni di promozione sociale”.

Come chiarito da una FAQ datata 4 ottobre, inoltre, possono accedere ai contributi:

a) gli enti inclusi nell’elenco pubblicato dal  Ministero, ai sensi dell’articolo 31, comma 12, e dell’articolo 32, comma 1, del D.M. 15 settembre 2020, n. 106 che possono operare in via transitoria in qualità di reti associative;

b) le reti associative presenti all’interno del Consiglio nazionale del Terzo settore in possesso dei requisiti di cui all’art. 41, comma 1, lettera a) del Codice del Terzo settore.

Attenzione al fatto che possono essere beneficiari anche quegli enti che sono stati inseriti nell’elenco di cui alla lettera a) successivamente alla pubblicazione dell’avviso, nonché, gli enti associativi iscritti al preesistente registro nazionale delle associazioni di promozione sociale o ai registri regionali delle organizzazioni di volontariato che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande (20 ottobre 2022), soddisfano i requisiti previsti dall’art. 41, comma 1, lettera a), del Codice del Terzo settore.

Limitatamente a quest’ultimo caso, tali enti dovranno allegare alla domanda di partecipazione l’elenco degli enti del Terzo settore aderenti ai medesimi, con l’indicazione, per ciascun ente aderente, del codice fiscale, del registro di iscrizione di riferimento e della Regione o della Provincia autonoma ove si trova la sede legale o operativa.

Per la presentazione della domanda di ammissione al contributo dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la seguente modulistica allegata all’Avviso e disponibile sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

  • Modello A (Domanda di ammissione al contributo);
  • Modello B (Dichiarazioni sostitutive ex artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000);
  • Modello C (Programma di attività);
  • Modello D (Scheda anagrafica dell’ente richiedente).

La documentazione dovrà pervenire, pena l’esclusione, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it entro e non oltre le ore 18.00 del 20 ottobre 2022. 

Il contributo sarà assegnato ai beneficiari secondo le seguenti modalità:

  • Quota fissa (uguale per tutti gli enti beneficiari): 5.000.000,00/ totale nr. Beneficiari;
  • Quota variabile proporzionale alle dimensioni finanziarie ed organizzative dei beneficiari: 7.500.000,00 da ripartire in base al volume delle entrate dell’ultimo bilancio approvato secondo apposite formule.
  • Fonte: Fisco e tasse
  • Info : tel 0621129414 – 0953286874

Al via dal 12 ottobre il nuovo incentivo “Contratti per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”

A partire dalle ore 12:00 del 12 ottobree fino alle ore 17:00 del 10 novembre 2022, sarà possibile presentare la domanda per ottenere i finanziamenti di Contratti per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, il nuovo incentivo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), gestito da Invitalia.

L’agevolazione, a cui sono stati destinati dal Mipaaf 500 milioni di euro a valere sui fondi del PNRR (Missione 1 – Componente 2 – Investimento 2.1), ha l’obiettivo di potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l’innovazione dei processi di produttivi verso forme produttive più sostenibili.

Potranno ottenere i finanziamenti, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le Organizzazioni di produzione, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, presenti su tutto il territorio nazionale.

L’importo massimo delle agevolazioni concedibili per i progetti di investimento, con l’esclusione di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, ammonta a 12 milioni di euro.

Per info: 0621129414 – 0953286784