Bper punta su giovani generazioni, presentato ‘B-education, idee che valgono’

Roma, 17 ott. (Adnkronos) – È stato presentato questa mattina in conferenza stampa a Roma “B-education: idee che valgono”, il progetto di educazione finanziaria e sostenibilità dedicato agli studenti universitari di qualsiasi dipartimento. Il programma, ideato da Bper Banca e sviluppato in sinergia con CivicaMente, Feuf e Asvisd, intende unire differenti formule di apprendimento e attività (e-learning, coaching, workshop digital e fisici, project work) con l’obiettivo di diffondere l’educazione finanziaria e la sostenibilità come competenze di cittadinanza trasversali ai percorsi di studio.

Bper Banca, che ha inserito “B-education” all’interno del nuovo Piano Industriale 2022-2025, metterà a disposizione certificazioni, borse di studio per gli studenti più meritevoli e un contributo alle università coinvolte. CivicaMente, società benefit che promuove saperi e competenze innovative e sostenibili verso la scuola, contribuirà sulla definizione dei contenuti e sulla messa a punto della piattaforma digitale su cui gli studenti universitari potranno formarsi, dialogare e collaborare durante tutto il percorso di studio. Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) garantirà invece la coerenza dei progetti e la sinergia con le iniziative del Comitato Nazionale EduFin e del Ministero dell’Università, gestendo le relazioni istituzionali e la valutazione degli elaborati finali. ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, fornirà supporto sia nel diffondere la conoscenza del progetto, sia nella formazione dei ragazzi con un corso in modalità e-learning dedicato ai 17 Goals dell’Agenda 2030. Infine, l’associazione no-profit Officine Italia si occuperà dell’attività di tutoraggio e coaching degli studenti.

“B-education è il primo progetto nel suo genere in Italia, nato con l’obiettivo di porre l’educazione finanziaria come competenza trasversale, scardinando così lo stereotipo secondo cui determinate competenze siano ad esclusivo appannaggio di percorsi di studio economici”, sottolinea Flavia Mazzarella, Presidente di Bper Banca. “Una più diffusa formazione in ambito finanziario consente infatti di avere cittadini più consapevoli, capaci di convivere democraticamente. Bper Banca, con il sostegno degli altri partner, ha deciso di investire sulla formazione delle generazioni più giovani, che sono le vere protagoniste del nostro futuro”.

“Molti studenti universitari si affacciano alla ‘vita adulta’ senza aver avuto nessuna nozione di educazione economica e finanziaria. Eppure – come afferma Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale FeduF – questi ragazzi, ormai maggiorenni, devono aprire un conto corrente, gestire le spese quotidiane, maneggiare strumenti bancari più o meno complessi. Siamo davvero entusiasti di essere al fianco di Bper Banca nel progetto ‘B-Education: idee che valgono’, che offre ai giovani la possibilità di approfondire l’educazione finanziaria nell’ambito dei corsi di studio accademici, economici e non solo, di molti atenei italiani”.

“Siamo orgogliosi di partecipare al progetto B-Education di Bper Banca, perché crediamo nel carattere di forte unicità dell’iniziativa; siamo pertanto pronti ad affrontare insieme l’ambiziosa sfida di coinvolgere centinaia di studenti universitari di tutta Italia”, sottolinea Tiziano Fazzi, Amministratore Delegato di Civicamente.

Partito a settembre, B-education si articola in tre fasi, che si concluderanno alla fine del 2023: la prima di e-learning, la seconda di project work di gruppo e la terza di valutazione, selezione e premiazione dei progetti più meritevoli da parte del Comitato Scientifico. A dicembre 2023, durante l’evento di premiazione, saranno poi consegnate ai tre gruppi migliori le borse di studio messe a disposizione da Bper Banca ed erogato un contributo alle relative università di appartenenza. Nel 2024, infine, Bper Banca si impegnerà a realizzare concretamente i progetti premiati.

Nasce Innovation Hub a Fiumicino, acceleratore impresa in cuore aeroporto

Roma, 17 ott.(Adnkronos) – C’è il robot che consegna food&beverage ai passeggeri ovunque si trovino nell’aeroporto, quello alimentato a energia solare che pulisce i terminal muovendosi in autonomia e, una volta a riposo, si trasforma in una comoda panchina. E poi una sedia a rotelle a guida autonoma, in grado di trasportare i viaggiatori che richiedono supporto per la deambulazione dall’ingresso dei terminal fino ai gate. O, ancora, soluzioni di intelligenza artificiale mai testate prima che rendono più veloci ed efficienti i controlli di sicurezza e la gestione dei bagagli, oltre che più sostenibile il turnaround degli aeromobili in piazzola, riducendo le emissioni di C02. Sono solo alcuni dei progetti sviluppati da startup italiane e internazionali che popolano l’Innovation Hub dell’aeroporto Leonardo da Vinci, un’iniziativa avviata da Aeroporti di Roma nell’ambito della sua strategia di “open innovation” dei servizi e della gestione aeroportuale.

Unico nel panorama europeo, l’Innovation Hub, presentato oggi al Terminal 1 dell’hub della capitale, è un vero e proprio acceleratore di impresa dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative nel comparto aeroportuale, situato in una struttura di 650 metri quadri nel cuore del Terminal 1 del principale scalo del Paese. L’Hub ospiterà giovani startupper italiani e provenienti da ogni parte del mondo, che potranno contare sia su un investimento di ADR nel capitale delle proprie startup, sia sul pieno supporto delle strutture aeroportuali – ADR ha creato un team interno di 30 innovatori, una vera e propria ‘Innovation Cabin Crew’ – al fine di testare sul campo i propri servizi, a stretto contatto con tecnici e passeggeri. Il periodo di accelerazione nello scalo, in media di 6 mesi, consentirà alle startup di finalizzare al meglio i propri progetti, facilitandone l’entrata sul mercato e sfruttando anche la rete internazionale ‘Airports for Innovation’ di cui ADR fa parte insieme agli scali spagnoli del Gruppo Aena, quelli di Atene e Nizza.

Il programma di innovazione di ADR, che al momento ha pianificato un programma di investimenti di 50 milioni di euro, è stato ideato circa un anno fa, con il lancio della prima “Call for ideas” volta a ingaggiare startup da tutto il mondo per sviluppare a Fiumicino le proprie soluzioni in sei ambiti aeroportuali: miglioramento della puntualità; sistemi data driven; automazione dei processi; riduzione dei consumi energetici; passenger digital experience e servizi commerciali omnichannel.

Alla call hanno manifestato interesse circa 530 startup in tutto il mondo, di cui 96 (62 italiane e 34 straniere) hanno presentato la propria candidatura. L’intero processo di selezione è avvenuto con il supporto di Plug and Play, il più importante investitore privato in startup della Silicon Valley, con più di 40.000 startup in portafolio, di cui 21 “Unicorn” con una valutazione superiore a 1 miliardo di dollari. Le startup identificate al termine della prima call sono state 10: sono tutte nate circa 5 anni fa e i loro fondatori sono per la gran parte under 30. A queste si aggiungono altre 3 startup con cui ADR sta lavorando proprio in questi mesi. Per il programma di sviluppo dei progetti con le startup, Aeroporti di Roma collabora anche con LVenture Group.

Tra i progetti in corso di sviluppo a Fiumicino figurano sia soluzioni di robotica avanzata – con ‘macchine’ capaci di attivarsi autonomamente in caso di necessità per pulire le aree aeroportuali, di consegnare food&beverage raggiungendo i viaggiatori, di trasportare nel massimo comfort i passeggeri con mobilità ridotta – sia innovazioni di processo in grado di aumentare, e in alcuni casi rivoluzionare, l’efficienza di alcuni servizi operativi come i controlli di sicurezza, la movimentazione degli aeromobili in sosta, il trasporto e la riconsegna dei bagagli, il wayfinding all’interno dello scalo

Confedercontribuenti: ma Banca Intesa c’è o ci fa?

Superbonus, le erogazioni riprenderanno poco per volta. Le Banche quindi in autotutela adottano procedure più prudenti rispetto al passato, perché alcune incognite non sono ancora state risolte sulla responsabilità delle banche. Intanto le aziende falliscono.

di Redazione

Dalla primavera di quest’anno, tre grandi banche italiane, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm, avevano smesso di acquistare nuove detrazioni legati ai bonus edilizi, limitandosi quindi allo smaltimento delle pratiche per cui si erano già impegnate. Ora, però, gli istituti di credito dovrebbero rimettersi in moto, applicando le norme appena introdotte dal legislatore, con l’obiettivo di riattivare le piattaforme per l’acquisizione di nuove pratiche e smaltire gli arretrati, dopo la circolare e i chiarimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

Tra le soluzioni adottate per far ripartire il comparto bonus edilizio vi è quello di cedere a terzi o rivendere ad altri soggetti le detrazioni acquisite. Purtroppo, la ripartenza, salutata favorevolmente da tutti gli attori coinvolti, stenta a decollare.

Le banche si stanno muovendo su due fronti. Da una parte, stanno cercando di rivendere le detrazioni acquisite ad altri soggetti. Dall’altro lato, non stanno comprando nuovi crediti, ma stanno intensificando le pratichedi acquisto che erano rimaste in sospeso e che in molti casi erano state rallentate dalla burocrazia e dall’incertezza.

Tra i più attivi nel settore sembrava esserci proprio Intesa San Paolo, che ha trovato delle partnership a cui cedere i crediti fiscali.

Infatti, Intesa Sanpaolo e la società Autotorino hanno già siglato il primo accordo in Italia per la ricessione dei crediti fiscali legati al Superbonus, dando piena attuazione al Decreto Aiuti che ha previsto la ricessione al mondo delle imprese.

Obiettivo della ricessione, che consente l’ampliamento della capacità fiscale della banca, è riavviare progressivamente il mercato della cessione dei crediti, a beneficio delle imprese del settore delle costruzioni in difficoltà a causa del blocco delle cessioni.

Nello stesso tempo, la Banca sta cercando di smaltire l’arretrato e le pratiche in sospeso. L’obiettivo è concentrarsi, insomma, sulla “coda” rimasta, in attesa di potere eventualmente passare poi all’acquisto di nuove posizioni.

Tante belle parole, ma che non trovano riscontro nella realtà. Purtroppo, a volte la mano sinistra non sa quello che fa la mano destra.

Il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, denuncia: “In Sicilia così come nel resto d’Italia, Banca Intesa ha funzionari e dirigenti nel pallone, perché non sanno cosa fare, pochi autonomi rispetto alle direttive della Direzione centrale. Sembra che il sistema si sia impallato. Intanto fanno morire le aziende che aspettano i soldi del 110. Non ci restano che le denunce all’Autorità Giudiziaria”.

Bisogna dire che la normativa in questione non è delle più chiare. Per tale motivo, le erogazioni riprenderanno poco per volta. Le banche quindi in autotutela adottano procedure più prudenti rispetto al passato, perché alcune incognite non sono ancora state risolte sulla responsabilità delle banche.

Con questo stato di frustrazione e incertezze, le imprese falliscono perché non riescono a far fronte ai debiti con i fornitori. Falliti nonostante abbiano crediti con lo Stato”, conclude Finocchiaro.

Rassegna stampa per le imprese del 17 Ottobre 2022

Lunedì 17/10/2022

Fondi solidarietà, tutele a 360°

Italia oggi  Impresa, Daniele Cirioli, pag. 15

I fondi di solidarietà tutelano meglio della cassa integrazione ordinaria. Soprattutto le piccole aziende: infatti, quelle che occupano fino a 15 dipendenti, possono accedere alle prestazioni del Fis (Fondo d’integrazione salariale) dell’Inps o degli altri fondi di solidarietà sia per causali ordinarie (per la Cigo) che per causali straordinarie (per la Cigs). A stabilirlo è il decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 33/2022, illustrato dall’Inps nella circolare 109/2022, che fissa i criteri per l’accesso alle prestazioni dei fondi di solidarietà per le causali straordinarie.

Lunedì 17/10/2022

Esente da Iva lo scioglimento anticipato della locazione

Italia oggi  Norme, Franco Ricca, pag. 10

Se la locazione dell’immobile è esente dall’Iva, lo è anche la somma corrisposta dal proprietario al locatario per mettere fine anticipatamente al contratto ed ottenere la retrocessione del bene. Tale pagamento, infatti, trova pur sempre causa nel negozio giuridico principale, del quale condivide quindi il regime tributario. Questo, alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia Ue, il corretto trattamento di un’operazione che spesso, nella prassi, risulta invece trattata diversamente, ossia applicando l’imposta a quella che viene erroneamente considerata una generica obbligazione di permettere resa dal locatario, oppure ritenuta fuori campo Iva a motivo di un’asserita funzione risarcitoria del pagamento (C-63/92,.

Lunedì 17/10/2022

110%, responsabilità delimitata

Italia oggi  Fisco, Francesco Campanari, pag.9

Limitati alle sole fattispecie di “dolo” e “colpa grave” i casi di responsabilità del fornitore che abbia applicato lo sconto in fattura e dei cessionari che abbiano acquisito crediti da detrazioni fiscali edilizie. Semaforo verde per il correntista che voglia acquistare dalla banca crediti d’imposta da bonus edilizi, non essendo tenuto a effettuare una istruttoria ex novo in capo al beneficiario della detrazione, ma potendosi limitare ad acquisire la documentazione direttamente dalla banca cedente. Definite, infine, le modalità operative per avvalersi dell’istituto della remissione in bonis alle comunicazioni per la cessione dei crediti: oltre al codice tributo, l’Amministrazione finanziaria ha fornito indicazioni di carattere pratico sulla compilazione del modello F24 Elide.

Lunedì 17/10/2022

Al Fisco l’onere della prova per negare costi d’impresa, crediti d’imposta e bonus

Il Sole 24 ore  Norme e Tributi, Dario Deotto – Luigi Lovecchio, pag. 21

Non c’è dubbio: anche dai vari interventi di dottrina fin qui pubblicati emerge che la disposizione sull’onere della prova è di fatto la norma più significativa dell’agognata (per molti) riforma del processo tributario. Eppure si tratta di una disposizione inserita “di soppiatto”, all’ultimo momento, senza alcun documento accompagnatorio.

L’incipit del novellato comma 5-bis, articolo 7, del Dlgs 546/1992 è davvero inequivoco: «L’amministrazione prova in giudizio le violazioni contestate con l’atto impugnato»

Lunedì 17/10/2022

Prestito di manodopera simulato: a rischio il reato di falsa fatturazione

Il Sole 24 ore  Norme e Tributi, Laura Ambrosi – Mario Murone, pag. 20

Nelle varie forme di somministrazione di manodopera, le fatture relative ad un contratto dissimulato rilevano come operazioni giuridicamente inesistenti, ed in quanto tali costituiscono reato, se hanno consentito di beneficiare di un diverso regime fiscale. È questo, in sostanza, l’orientamento che sembra emergere dalle più recenti pronunce della Corte di cassazione. Nei confronti dell’emittente la fattura giuridicamente inesistente sussisterebbe l’illecito penale (previsto dall’articolo 8 del Dlgs 74/2000) di emissione di documenti per operazioni inesistenti. Inoltre, nei confronti dell’impresa – che ha inserito in dichiarazione tali documenti fittizi – potrebbe configurarsi il delitto (previsto dall’articolo 2 del Dlgs 74/2000) di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di false fatture.

Lunedì 17/10/2022

L’algoritmo che regola il lavoro va comunicato ai dipendenti

Il Sole 24 ore  Norme e Tributi, Daniele Colombo – Antonella Tedde, pag. 20

lgoritmi che determinano l’assegnazione di mansioni in base a determinati parametri, sistemi automatizzati di monitoraggio dei Log, sistemi di geolocalizzazione che prevedano segnalazioni o interventi automatici in caso di pericolo. Sono alcuni esempi dei sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati che devono essere comunicati e descritti nel dettaglio dai datori di lavoro e dai committenti ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali, in base al decreto Trasparenza (Dlgs 104/2022). Con la circolare 19 del 20 settembre 2022 il ministero del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti sugli obblighi di comunicazione.

Rassegna stampa del 15 Ottobre per le imprese

Sabato 15/10/2022

Deducibile il costo del lavoro anche dopo la riqualificazione

Italia oggi  Imposte e Tasse, Duilio Liburdi – Massimiliano Sironi, pag. 26

La riqualificazione del costo per lavoro dipendente in emolumento amministratore non comporta mai l’indeducibilità del medesimo. Questo è uno degli interessanti spunti che si trae dalla lettura del recente documento (nella serie “note e studi” n. 7/2022) elaborato da Assonime. L’Associazione esamina la compatibilità, dal punto di vista civilistico, previdenziale e fiscale, tra la carica di amministratore in società di capitali e lo svolgimento di un lavoro subordinato per la medesima società.

Sabato 15/10/2022

Dal Cndcec formazione sulla sostenibilità

Italia oggi  Lavoro e Previdenza, La Redazione, pag. 29

Un nuovo piano di formazione per i commercialisti dedicato al tema della sostenibilità, finalizzato a far comprendere a professionisti e imprenditori il ritorno concreto di interventi nel campo, che possono portare a finanziamenti agevolati e incentivi pubblici. È quanto annunciato ieri dal presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, durante il convegno «Il valore della sostenibilità», organizzato dal Cndcec e in scena ieri e oggi a Bologna. L’evento è stato incentrato sulla sostenibilità «proprio per mettere l’accento sul tema e sull’importanza che lo stesso deve avere per imprese e professionisti» commenta ancora de Nuccio.

Sabato 15/10/2022

Ultimi giorni per modifiche 730

Italia oggi  Imposte e Tasse, Giuliano Mandolesi, pag. 26

Si stringono i tempi per correggere i modelli 730: tra meno di due settimane infatti, entro il 25 ottobre prossimo, si chiuderà la finestra per l’invio degli integrativi “a favore del contribuente”. Successivamente tale data, qualora i contribuenti riscontrino errori od omissioni tali da generare un maggiore credito o un minor debito o un’imposta pari a quella determinata con il modello originariamente presentato, potranno comunque effettuare correzioni presentando però un modello redditi rettificativo, entro il 30 novembre prossimo, o integrativo, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata il modello originario (ai sensi dell’articolo 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998).

Sabato 15/10/2022

Nei concorsi di lavoro maternità da computare nell’anzianità di servizio

Il Sole 24 ore  Norme e Tributi, Giuseppe Bulgarini d’Elci, pag. 30

Nella valutazione dei candidati in sede preselettiva deve essere tenuto in considerazione, ai fini del punteggio collegato all’anzianità di servizio in specifiche mansioni, il periodo di astensione obbligatoria per maternità. Anche se il bando per coprire un posto di lavoro a tempo indeterminato valorizza, tra i requisiti cui è collegato il punteggio, la «pregressa esperienza» svolta nel ruolo aziendale, nel relativo periodo devono essere ricompresi i mesi di congedo obbligatorio per maternità. Ad affermarlo è la Corte d’appello di Catanzaronella sentenza 1041/2022 del 30 settembre scorso.

Sabato 15/10/2022

De Nuccio: «Sostenibilità con un premio del Fisco»

Il Sole 24 ore  Norme e Tributi, Federica Micardi, pag. 30

Il Consiglio nazionale dei commercialisti è in prima linea per portare negli studi e nelle aziende la cultura della sostenibilità.

C’è, infatti, un gap evidente che deve essere colmato. Lo rileva l’indagine effettuata da Nomisma – in collaborazione con la Fondazione studi commercialisti – presentata nel corso del Convegno nazionale dei commercialisti che si conclude oggi a Bologna. Una due giorni dal titolo «Il valore della sostenibilità» dove 1.300 commercialisti, provenienti da tutta Italia, si confrontano, molti per la prima volta, con un tema che sta per assumere un’importanza strategica per l’intero sistema economico.

Sabato 15/10/2022

La fattura elettronica diventa più selettiva con i nuovi codici errore

Il Sole 24 ore  Norme e Tributi, Alessandro Mastromatteo – Benedetto Santacroce, pag. 28

Dal 1° ottobre scorso, le specifiche tecniche da utilizzare per generare il tracciato Xml dell’e-fattura sono state aggiornate alla versione 1.7.1.. Oltre all’aggiornamento di alcuni codici di controllo e all’introduzione di nuovi, correlati alle figure degli operatori economici coinvolti nelle operazioni documentate, il contenuto del blocco informativo relativo agli altri dati gestionali è stato ampliato e ed è stato variato anche lo schema Xsd della fattura ordinaria, introducendo un nuovo tipodocumento TD28, necessario a comunicare le operazioni di acquisto di beni da San Marino per le quali sono state ricevute fatture cartacee con indicazione dell’Iva.