Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): Senza aiuti alle imprese, primo Maggio diventa ricorrenza retorica

Se chi governa il Paese, in questo momento fra Guerra e post pandemia, non individua e legifera un piano “Marshall” per salvare il vero motore propulsivo del nostro Paese che è la piccola e media impresa, la Festa del Lavoro, del primo Maggio, rischia di diventare una scadenza retorica. A dirlo il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Lo sforzo delle imprese e degli imprenditori per rilanciare nel post pandemia l’economia è notevole, ma il silenzio del Governo sull’aumento esasperato dei prezzi delle materie prime e dei beni necessari all’attività delle imprese rischia di vanificare tutto. Accanto a tutto cio’ il sistema fiscale italiano non è stato capace di agire come motore propulsivo dello sviluppo, avviando una vera e propria compliance con i contribuenti. Si tenta una riforma fiscale, dannosa per le imprese e dove prevale la logica questa si, populista di  trovare soluzioni solo verso le fascie debolissime della popolazione, ma non comprendendo che senza aiuti alle imprese, la popolazione debole restera’ sempre piu’ debole. Sport nazionale è diventato parlare sempre dell’abbasamento del cuneo fiscale, senza farlo mai. Il primo Maggio dunque e necessario che diventi il punto di partenza per un grande rilancio delle imprese, unica condizione per festeggiare la festa del lavoro.  Questo serve, conclude Finocchiaro, perchè altrimenti anche il PNRR diventa uno slogan per gli italiani e un grande business per le grandi lobby.

Confedercontribuenti: Gualtieri, ministro incapace. Ha creato allarme fra gli italiani. Conte non scenda a patti sul MES

Se il Pd con il suo Ministro Gualtieri vuole essere al servizio dell’Europa peggiore e filogermanica, lo faccia. Conte colga il sentimento degli italiani e dica no. L’accordo sulla linea di credito Mes non va firmata e se i tedeschi insistono, nel loro modo di calpestare i diritti dei popoli europei, blocchiamo tutto e dichiariamo di essere pronti ad abbandonare patti e contribuzione verso la UE. Noi non perdoneremo, lo sappi Conte, qualsiasi posizione supina nei confronti di questa Europa, dichiara il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Come non consentiamo la facile pubblicità della Meloni e di Salvini, veri protagonisti della firma del MES. Adesso ridiamo al nostro Paese la dignità che merita, e diciamo basta alla dittatura dei tedeschi e degli scendiletto filoariani, che sono gli olandesi. Adesso basta. L’Italia non può subire le loro mortificazioni.

IL VICE MINISTRO ENRICO MORANDO A CATANIA CON IL PRESIDENTE DI CONFEDERCONTRIBUENTI

Il vice ministro Enrico Morando in visita nell’ hub più importante del sud Italia accompagnato dal Presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Roma, 6 maggio 2017 – Puntuale e rispettando il più possibile il programma, si è svolta la giornata catanese del vice ministro all’economica Enrico Morando in compagnia del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.  Il primo appuntamento con il Questore di Catania dott. Giuseppe Gualtieri durante il quale si è sottolineato il lavoro importante svolto e puntando ancora di più a valorizzare il settore dell’antiracket e antiusura.

Importante anche l’appuntamento con i vertici di Banca Base,  un istituto di credito nato dall’imprenditoria catanese nel 2007, in attesa di ricapitalizzazione al fine di ritornare sul mercato a supporto delle aziende.

L’incontro con i vertici dell’Agenzia delle Entrate si è incentrato sui ritardi e mancati rimborsi ai contribuenti nonché alcuni problemi legati alla riscossione.

Prima della pausa pranzo,  a Palazzo degli Elefanti, il vice ministro ha incontrato il sindaco della città etnea Enzo Bianco durante il quale si è parlato dell’importanza economica della Sicilia nel cuore del Mediterraneo e la necessità di continuare gli investimenti e progettazione mirata.

“Stiamo creando le condizioni giuste per crescere e se oggi la Sicilia,  sta ottenendo grandi riscontri nel settore del turismo per esempio,  è proprio grazie a quello che si è fatto negli ultimi tempi sia a livello nazionale sia a livello locale” – ha dichiarato il vice ministro all’economia Morando.

Confedercontribuenti è una organizzazione nazionale che da anni conosce e si occupa della realtà italiana con proposte e iniziative  a fianco ai contribuenti (imprese e famiglie) e non poteva mancare il supporto del presidente nazionale Carmelo Finocchiaro  durante questo appuntamento nella città etnea: “Sono onorato e soddisfatto di aver accompagnato il vice ministro nelle realtà pulsanti della città che non termina con il suo rientro a Roma ma è solo l’inizio di una collaborazione e sinergia per lo sviluppo del Paese”.

STRAGE A NIZZA, CONFEDERCONTRIBUENTI DICE BASTA A SANGUE INNOCENTE

Roma, 15 luglio 2016 – Chi già ieri sera chi questa mattina, si è appreso dell’ennesima strage degli innocenti avvenuta in Europa, questa volta a Nizza, proprio durante il momento clou dei festeggiamenti nel ricordo della libertà francese.

Un camion frigorifero ha percorso un tratto di 2 km, a zig zag, alla velocità di 80 km/h facendo “centro” contro bersagli umani la cui unica colpa era di essere lì a festeggiare la libertà.

Il Presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro questa mattina ha commentato tale barbaria: “Terribile!”.

Terribile ed inspiegabili tali comportamenti.

La Francia che è stata bersaglio simbolico di altri attentati, in stato di emergenza sino al 26 luglio. Ora prorogato di altri 3 mesi.

“In cosa consiste il ‘piano di emergenza francese’? Evidentemente ci sarebbero delle falle i cui errori però li pagano vittime innocenti. Ora più che mai è necessaria una forte azione di tutta l’Europa. Basta versare sangue innocente! Da Bruxelles a Strasburgo è ora che si mettano a lavorare sul serio per una Europa dove regni realmente la libertà di poter lavorare, di poter studiare…di poter vivere” – conclude Finocchiaro.

IL DECRETO SALVA-BANCHE DIVENTA LEGGE, IL DISAPPUNTO DI CONFEDERCONTRIBUENTI

Roma, 29 giugno 2016 – Nonostante tutta la minoranza e parte della maggioranza abbia votato contro, con 287 voti favorevoli è stato approvato il cosiddetto decreto SALVA BANCHE pur essendo stato definito da chi lo ha votato  “a tutela di risparmiatori e imprese”.
“Noi non ci caschiamo. Siamo certi che oltre l’ 80% delle sofferenze bancarie non sono frutto dell’inadempienza delle imprese o famiglie, bensì come diciamo da tempo sarebbero crediti vantati da questi ultimi a causa di interessi superiori al tasso soglia di cui sono gravati mutui, finanziamenti e conti correnti. Pertanto non riesco a comprendere come l’on.le Sanga possa dichiarare che il decreto appena approvato che prevede anche l’istituzione del ‘patto non possessorio’ rappresenti una tutela per le imprese e i risparmiatori. A me pare invece che questo decreto sancisca definitivamente la fine di ogni tutela per i clienti delle banche. – dichiara contrariato il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro – Come sempre non rimarremo spettatori di questo colpo allo Stato di Diritto ed adopereremo tutte le misure atte alla salvaguardia delle imprese e delle famiglie italiane”.