Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): Senza aiuti alle imprese, primo Maggio diventa ricorrenza retorica

Se chi governa il Paese, in questo momento fra Guerra e post pandemia, non individua e legifera un piano “Marshall” per salvare il vero motore propulsivo del nostro Paese che è la piccola e media impresa, la Festa del Lavoro, del primo Maggio, rischia di diventare una scadenza retorica. A dirlo il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Lo sforzo delle imprese e degli imprenditori per rilanciare nel post pandemia l’economia è notevole, ma il silenzio del Governo sull’aumento esasperato dei prezzi delle materie prime e dei beni necessari all’attività delle imprese rischia di vanificare tutto. Accanto a tutto cio’ il sistema fiscale italiano non è stato capace di agire come motore propulsivo dello sviluppo, avviando una vera e propria compliance con i contribuenti. Si tenta una riforma fiscale, dannosa per le imprese e dove prevale la logica questa si, populista di  trovare soluzioni solo verso le fascie debolissime della popolazione, ma non comprendendo che senza aiuti alle imprese, la popolazione debole restera’ sempre piu’ debole. Sport nazionale è diventato parlare sempre dell’abbasamento del cuneo fiscale, senza farlo mai. Il primo Maggio dunque e necessario che diventi il punto di partenza per un grande rilancio delle imprese, unica condizione per festeggiare la festa del lavoro.  Questo serve, conclude Finocchiaro, perchè altrimenti anche il PNRR diventa uno slogan per gli italiani e un grande business per le grandi lobby.

Futuro Ue: si chiude Cofoe; “ora riformare Europa”

(AGI) – Strasburgo, 30 apr. – Si è conclusa a Strasburgo l’ultima plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa (Cofoe), il percorso di democrazia partecipativa iniziato un anno fa e pensato per mettere cittadini selezionati casualmente al centro della vita politica dell’Ue. Il bilancio si farà il 9 maggio, festa dell’Europa, quando i co-presidenti della Cofoe presenteranno la relazione finale ai presidenti delle istituzioni di Bruxelles. Sarà presente alla cerimonia al Parlamento europeo a Strasburgo anche il capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron, presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, che ha fatto della necessità di riforma delle istituzioni Ue una bandiera politica.
Proprio ‘riforma’ è la parola chiave dell’ultima giornata di lavori della plenaria della Cofoe. Dopo il consenso sulle proposte finali raggiunto ieri dalle quattro componenti della plenaria – parlamenti nazionali, Commissione, Consiglio e Parlamento europeo – la giornata di oggi si è aperta con gli interventi dei cittadini.  “A inizio Conferenza tanti di noi conoscevano davvero poco l’Unione europea, ora sappiamo cosa c’è in gioco”, ha dichiarato Valentina Balzani, una delle cittadine selezionate a sorte tra i 450 milioni di europei secondo criteri che garantiscono la rappresentanza per fasce d’età, categoria sociale e titolo di studio. “Siamo stati catapultati in un’esperienza davvero incredibile e unica durante la quale abbiamo discusso e ragionato a lungo sui temi più disparati”, ha aggiunto. “Ci siamo arrabbiati, siamo stati insoddisfatti e impazienti, abbiamo pianto, ma abbiamo anche riso tantissimo. Siamo cittadini europei, ci abbiamo creduto e continuiamo a crederci”, ha sottolineato Balzani nel suo intervento in Aula nel quale la cittadina ha messo l’accento anche sul percorso di evoluzione che ha portato il gruppo eterogeneo di centinaia di persone diverse per nazionalità età, status sociale e bagaglio culturale a trovare la ‘quadra’ sul vasto documento di proposte. “Anche gli euroscettici tra di noi sono arrivati a difendere le idee che personalmente non condividono in nome di questo progetto comune” facendo tesoro “della logica del consenso”, ha precisato Balzani. Tra i protagonisti dell’ultimo capitolo della Cofoe ci sono anche i gruppi politici del Parlamento europeo, l’istituzione che si preannuncia la capofila nel futuro percorso di applicazione delle proposte. Una strada piena di insidie, per tanti già compromessa dalle resistenze degli Stati membri a ogni tentativo di maggiore integrazione Ue. I relatori dei cinque gruppi politici che rappresentano un’ampia maggioranza dell’Aula – Partito popolare europeo, Socialisti e democratici, Renew Europe, Verdi e Sinistra – hanno concordato che il progetto di proposta rappresenta un importante risultato politico al quale hanno promesso di dar seguito. I rappresentanti di Identità e democrazia e dei Conservatori e riformisti europei hanno invece affermato che le proposte non riflettono l’opinione pubblica nell’Ue e hanno annunciato che i loro gruppi non le appoggeranno. L’attenzione di diversi europarlamentari è già proiettata al dibattito in Aula di martedì prossimo, quando in Parlamento arriverà la proposta di avviare un processo di riforma del trattato che disciplina il funzionamento dell’Ue. Nello stesso giorno ci sarà anche il discorso all’emiciclo di Strasburgo del presidente del Consiglio, Mario Draghi, seguito dal dibattito con gli europarlamentari. Un concentrato di eventi dal quale si inizierà a capire se la consegna della relazione finale della Cofoe prevista il 9 maggio rappresenterà i titoli di coda della Conferenza o l’inizio di una nuova stagione. (AGI)

Cessione crediti, controlli a tappeto

Il 60% delle cessioni dei crediti in edilizia saranno controllati dall’Agenzia delle entrate che utilizzerà per la strategia di controllo 5 indicatori di rischio che diventeranno 8 nel 2023, quando, la percentuale delle comunicazioni da esaminare dovrà essere del 70%. Cessione dei crediti fiscali e sconto fattura entrano dunque come indicatori ad hoc nei piani controlli dell’Agenzia delle entrate che fissa l’asticella del recupero globale dell’evasione nel 2022 a 14,8 mld. Nel 2023, l’impegno sarà a 15,8 mld e nel 2024 a 16 mld. Un recupero da piano triennale pari a 46,6 mld. L’ambizioso obiettivo, dopo il quasi fermo tecnico, dovuto alla pandemia è contenuto nel Piao, piano integrato di attività e organizzazione che l’Agenzia presenta per la prima volta e che ItaliaOggi è in grado di anticipare. Il Piano è una novità introdotta per la pubblica amministrazione in cui confluiscono una serie di documenti che, fino ad oggi, avevano invece una propria autonomia con riferimento alle tempistiche, ai contenuti e alle norme di riferimento.

Piano controlli cessioni crediti e sconto in fattura. Nell’area del contrasto all’evasione è stato individuato per la prima volta l’obiettivo di nuova istituzione, per contrastare gli indebiti utilizzi della cessione del credito e dello sconto in fattura, riferiti alle diverse agevolazioni introdotte sul fronte immobiliare. Gli indici di analisi che fanno scattare la sospensione sono 5, nel 2021 gli alert sono stati 6, che a regime diventeranno 8. Mentre l’analisi dovrà essere in grado di verificare il 60% delle comunicazioni e a regime l’asticella dovrà essere portata all’80%. L’Agenzia rendiconta che al 31 dicembre 2021 presso la piattaforma di scambio di cessione crediti fiscali sono transitati quasi 4,69 milioni di comunicazioni relative alla cessioni di crediti.

Rimborsi, record di erogazioni. Nel 2021, rendiconta l’Agenzia sono stati smaltiti circa 3,2 milioni di rimborsi ai contribuenti, per un controvalore di oltre 18,9 miliardi di euro. In particolare, nel 2021 sono stati erogati circa 3,1 milioni di rimborsi di imposte dirette, per oltre 2,5 miliardi di euro, «che rappresenta un risultato mai raggiunto in passato» si legge nel documento, «con un aumento complessivo, rispetto al 2020, di circa 200 mila rimborsi erogati». Inoltre, sono stati gestiti circa 190 milioni di modelli di pagamento F24, per un controvalore di oltre 628 miliardi di euro.

Lettere di compliance, in tre anni 7,8 mln di comunicazioni. Per l’Agenzia la riduzione del tax gap, obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza è possibile perseguirla attraverso le comunicazioni di irregolarità. L’ attività, ricorda l’Agenzia, che è volta a favorire l’emersione delle basi imponibili ai fini delle imposte dirette e dell’IVA, in gran parte sospesa nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, è poi ripartita nel 2021, così da accompagnare la graduale ripresa delle attività economiche e sociali. Da programma triennale dunque il numero di comunicazioni inviate, è così suddiviso: se nel 2021 sono state inviate 1,3 mln di lettere, nel 2022 il numero è destinato ad aumentare a 2,6, nel 2023 a 2,2 e nel 2024 ne sono previste 3 mln. Da questa attività l’Agenzia conta di recuperare sulla base della moral suasion per il 2022, 2,45 mld, per il 2023, 2,2 mld e per il 2024, 2,77 mld. La soglia entro cui perfezionare la veridicità delle comunicazioni riducendo i falsi positivi è quella del 5% sul monte delle comunicazioni inviate. Nel piano poi è specificato che con riferimento alle comunicazioni di irregolarità relative alle liquidazioni periodiche Iva (LIPE), nel corso del 2021 sono state inviate ai contribuenti oltre 688 mila lettere di invito alla compliance, che hanno prodotto versamenti spontanei dei destinatari per circa 663 milioni di euro.

Buon anno ai contribuenti e alle contribuenti dal Presidente nazionale Carmelo FInocchiaro

Si chiude un anno complicato per l’intera popolazione mondiale. L’anno del Covid ha trasformato radicalmente il nostro modo di vivere, la nostra economia, il nostro sistema relazionale ma ha creato anche nuove consapevolezze. Innanzitutto sull’esigenza di una sanità pubblica da rafforzare e da rendere centrale per evitare che eventuali, nuove emergenze sanitarie possano  provocare in futuro le migliaia di vittime mietute dal Covid. Continua a leggere

Il lockdown non ferma la solidarietà

 Regali e doni da Babbo Natale volanti, compagnia e musiche al citofono, ma anche pranzi, donazioni e raccolta fondi. Il lockdown non ferma il cuore dei romani. Sono state numerose le iniziative di solidarietà a favore di persone fragili e bisognose in questo atipico Natale che passerà alla storia come quello vissuto durante la pandemia del Coronavirus. Dalla vigilia al 25 dicembre i romani non hanno fatto mancare la loro vicinanza a chi ne aveva necessità.

Musica ai citofoni

Un esempio è il Natale particolare rivolto alle decine di anziani fragili del I Municipio. All’ora di pranzo un gruppo di volontari ha portato il classico pranzo di Natale, mentre contemporaneamente, dal citofono, due fiati della Banda Cecafumo hanno suonato musiche natalizie. Nel cesto dono anche il latte per la colazione di Santo Stefano. L’iniziativa è realizzata da “RomaBpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori” – all’interno del Patto di Comunità del Primo Municipio, in collaborazione con BNL gruppo Bnp Paribas, Centrale del Latte di Roma, Salvamamme, lo chef Bruno Brunori, Opes, Cafim ed i fiati della Banda Cecafumo.

Pasti agli ex detenuti

Iniziative anche personali come nel caso di un ristoratore romano che ha donato 300 pasti completi alle persone provenienti dalla detenzione accolte nelle case di accoglienza di Roma Capitale e nelle strutture comunitarie del privato sociale. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale con la collaborazione dell’Associazione Isola Solidale, è stata possibile grazie al gesto di solidarietà di un ristoratore romano, titolare dell’Osteria della Carne, che ha deciso di mettere a disposizione la sua cucina e il suo lavoro a favore di chi vive situazioni di disagio sociale.

Papa Francesco dona 4000 tamponi Covid a chi vive per strada

Solidarietà arrivata anche dalla Santa Sede. In occasione del Natale Papa Francesco ha donato alla città di Roma, 4000 tamponi per la diagnosi del Covid-19, ricevuti dal Pontefice come omaggio della Slovenia, che grazie all’impegno dell’Elemosineria Apostolica, in collaborazione con l’Istituto di Medicina Solidale e l’IFO San Gallicano, verranno utilizzati per far accedere alla diagnosi i senza fissa dimora della Capitale, grazie anche a un accordo con Roma Capitale.

Il pranzo dei poveri di Sant’Egidio

Un Natale speciale anche a Sant’Egidio insieme ai poveri e ai fragili a Santa Maria in Trastevere. È cambiata solo la forma, ma non il clima e la festa di famiglia, la più importante dell’anno. Nella basilica trasteverina, al posto delle tavolate, impossibili al tempo del Covid, c’erano le sedie per accogliere gli invitati, ma le persone erano le stesse degli altri 38 anni, da quando, nell’ormai lontano 1982, è partita questa tradizione, un carattere distintivo per ogni Comunità di Sant’Egidio nel mondo: senza fissa dimora, anziani soli, famiglie in difficoltà, rifugiati venuti con i corridoi umanitari. Sono stati chiamati ognuno per nome e hanno ricevuto un dono, così come chi li accompagnava,.

Un centinaio di poveri e fragili che, dopo aver ricevuto il regalo e applaudito al nome pronunciato di ognuno, hanno ricevuto tutti, all’uscita della basilica, un pasto natalizio come si deve, lo stesso degli altri anni: lasagne, polpettone, lenticchie, dolci. Solo che, per le norme anti-Covid, è stato consegnato in una borsa termica prêt-à-porter – di materiale compostabile – in modo che si potesse consumare negli abituali luoghi di dimora.

Babbo Natale volante a pediatria

Iniziative di solidarietà cominciate già prima del 25 dicembre. Come al Policlinico Umberto I di Roma con regali e doni da un Babbo Natale volante per i bambini ricoverati in pediatria. Per il secondo anno consecutivo gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio nelle vesti speciali di Babbo Natale hanno preso il volo per allietare le feste natalizie ai pazienti più piccoli. Diversi operatori del Soccorso Alpino si sono calati con una fune dal grande camino della ciminiera presente all’interno del nosocomio per consegnare loro alcuni regali e doni. “Anche quest’anno siamo orgogliosi di essere stati al servizio dei piccoli ospiti del Policlinico Umberto I di Roma”, ha affermato il presidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Roberto Carminucci. “In un momento storico difficile come questo, speriamo di aver portato un po’ di stupore e gioia ai bambini e alle bambine che passeranno il Natale in ospedale”.

Babbo Natale all’Ospedale San Camillo

Babbo Natale che la Polizia di Stato ha portato all’Ospedale San Camillo-Forlanini con peluche e baci Perugina in dono per i piccoli ricoverati della Chirurgia Pediatrica e della Pediatria’ sarà il Direttore Generale Fabrizio d’Alba. Gli agenti della Polizia Postale e i motociclisti della Questura di Roma hanno salutato con le loro sirene blu i piccoli ricoverati e ringraziato gli operatori sanitari.

Raccolta fondi della Polizia Locale

Iniziativa di solidarietà che ha visto in campo anche la Polizia di Roma Capitale con una raccolta fondi per una ragazza gravemente malata. Grazie all’impegno sinergico degli agenti dei gruppi I Trevi,  III Nomentano e VII Tuscolano della Polizia Locale di Roma Capitale, il Corpo ha organizzato un’iniziativa benefica volta a sostenere la causa della ragazza, colpita da un grave male. I fondi raccolti dai caschi bianchi si uniranno a quelli di tutti coloro che hanno inteso partecipare a questa gara di solidarietà, avviata tramite i canali social,  per consentire alla ragazza di  sottoporsi ad un’operazione all’estero. Un piccolo gesto che, in occasione del Natale, possa regalare a questa giovane donna una speranza in più per proseguire nel suo percorso di vita.

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