Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): si acceleri sulla riforma della giustizia tributaria. Si ai giudici togati tributari. No alla patente di fedeltà fiscale.

Una mediazione rafforzata per il processo tributario e patente, no al bollino di fedeltà fiscale per il contribuente. Un csm tributario con funzioni ispettive e autonomia finanziaria, una prova testimoniale più facile e un tetto al pensionamento dei giudici a 72 anni con decalage. Su tutto questo noi di Confercontribuenti siamo pienamente d’accordo e chiediamo l’immediata approvazione della riforma.

Ci auguriamo che il voto sia calendarizzato già per la settimana prossima. L’approvazione di un testo modificato dall’accordo di tutti i partiti potrebbe essere la spinta per un’ulteriore accelerata alla prima lettura del Senato.   Per quanto riguarda la mediazione una novità importante è che la struttura di quella applicata nel processo civile sarà innestata anche nel processo tributario con conseguente aumento anche del tetto per cui si potrà far ricorso allo strumento. Una vera arma deflattiva per evitare il crearsi di ulteriori imbuti in Cassazione.

  C’è poi una novità affiancata all’intento di ridurre il carico dei ricorsi, nell’ottica di conferire una premialità ai contribuenti che risultino essere in regola con il fisco e che si trovino ad affrontare il contenzioso. Su questo conclude Finocchiaro siamo in totale disaccordo. Il processo deve essere giusto ed equo al di la’ dei soggetti che ricorrono. La “patente” darebbe in sede processuale un vantaggio tale da  non  garantire piu’ il giusto processo, l’equita’ nel giudizio e l’autonomia del collegio giudicante.