Confedercontribuenti rafforza il quadro dirigente

Confedercontribuenti allarga e rafforza il suo quadro dirigente in parallelo con la crescita dell’organizzazione che da anni si batte per i diritti di cittadinanza dei contribuenti italiani e per sostenere i vitali interessi delle famiglie e delle piccole e medie imprese italiane.

Nella seduta del 30 marzo scorso, la Direzione nazionale di Confedercontribuenti, a sensi di statuto, ha deliberato una serie di nomine di grande importanza, tanto da far dire con orgoglio ad Ettore Minniti, segretario nazionale della Confederazione: “Confedercontribuenti cresce a vista d’occhio per impegno e qualità degli uomini e delle donne che la compongono”.

Il Prof. Gianni De Iuliis è stato nominato direttore del Centro Studi e della Scuola di formazione della Confederazione.

La dirigente pugliese Mariella Monterisi assume l’incarico di responsabile del settore “Donne Confedercontribuenti”.

La siciliana Rosanna La Malfa va a ricoprire il ruolo di responsabile del settore “Transizione tecnologica e processi innovativi”.

Concetta Ippolito e Doriana Barone sono i nuovi coordinatori della Provincia di Trapani.

Infine la Direzione ha deciso di costituire un “Coordinamento nazionale delle imprese”, composto da Salvatore Di Gennaro, Adele Scirrotta, Paolo Giordano, Consolato Cinque, Gianfranco Muzio, Mauro Nicolosi e Doriana Barone. Il responsabile del Coordinamento sarà eletto nella prima riunione del nuovo organismo.

A tutte e a tutti i nuovi dirigenti giunga il caloroso augurio di buon e proficuo lavoro dalla redazione del Quotidiano dei Contribuenti.

Finocchiaro (Confedercontribuenti): commissariare la sanità siciliana, si faccia chiarezza sulla situazione reale nell’isola

Roma, 30 mar. – “Se le accuse mosse dalla procura di Trapani contro l’assessorato alla Salute della Sicilia fossero confermate, e cioè che i dati relativi ai contagi sarebbero stati manipolati per mesi al fine di non far scattare la zona rossa, ci troveremmo di fronte a una vicenda di una gravità inaudita”. La gravità dell’accusa, impone chiarezza e fermezza immediata. A chiederlo Carmelo Finocchiaro, Presidente Nazionale di Confedercontribuenti.”Sarà la magistratura a stabilire le eventuali responsabilità, quel che è certo è che le intercettazioni purtroppo gettano un’ombra inquietante sulla gestione Covid: da un lato la falsificazione dei dati forniti poi all’Istituto superiore di sanità da parte di alcuni funzionari, dall’altro il possibile coinvolgimento dell’assessore alla Salute Ruggero Razza”.  Bene le dimissioni dell’assessore Razza, continua Finocchiaro, questo aiuterà lui stesso a chiarire meglio la sua posizione. Intanto come Confedercontribuenti, chiediamo l’immediato commissariamento della sanità siciliana e una chiara verifica della situazione Covid nell’Isola.

Pasqua all’estero sì, in Italia, no. Ci prendono in giro!

Tutta la filiera del turismo sull’orlo di una crisi di nervi, in pieno default. Tante le aziende che non saranno più in grado di riaprire al termine del lockdown, migliaia i posti di lavori andranno perduti. Eppure, udite – udite è consentito viaggiare per l’estero. Con una nota del Ministero dell’Interno è stato chiarito che «sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento». È dunque consentito muoversi purché «muniti di autocertificazione».

In parole povere, puoi fare il turista all’estero (circa 3500 italiani sono già in partenza, in tanti per le Canarie), ma non puoi fare il turista in Italia, perché non ci si potrà spostare tra regioni.

Come prenderti in giro, senza fiatare.

Quindi, in sintesi, anche se l’Italia passerà una Pasqua in zona rossa, sono consentiti gli spostamenti all’estero secondo quanto previsto dal Dpcm del 2 marzo, che elenca una serie di Paesi in cui poter viaggiare per motivi di turismo. Per questo si è autorizzati a raggiungere l’aeroporto o porto (in caso di crociere) di partenza anche se si trova in una regione arancione o rossa.

Tutto ciò ha fatto scattare, a ragion veduta, l’ira degli albergatori italiani: “Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia”.

Dove sta la logica in tutto questo? Si autorizzano i viaggi all’estero ma si impedisce l’apertura di terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche.

Ma che Paese è questo?

Tuona anche il turismo itinerante attraverso una nota congiunta delle maggiori associazioni del settore con una lettera diretta al governatore Draghi.

Le Associazioni Nazionali hanno ritenuto di ribadire la richiesta di libera circolazione degli autocaravan e dei caravan. Bisogna far comprendere a tutti, si legge nella lettera, “perché chiediamo che le autocaravan e le caravan possano circolare liberamente in tutte le regioni, indipendentemente dal colore attribuite alle stesse, in deroga ai Dpcm emanati dal Governo”.

Nel rispetto delle indicazioni “anti covid”, l’obiettivo è quello di permettere ai cosiddetti turisti itineranti di contribuire fattivamente alla ripresa dell’economia e aiutare le strutture ricettive che si trovano ad essere aperte quando, paradossalmente, nessuno dei loro clienti può circolare, sia pure solo per raggiungerle.

Ettore Minniti, Responsabile del Settore Turismo di Confedercontribuenti, ha dichiarato “Abbiamo fortemente criticato il Decreto Sostegni. Ora, aver autorizzato gli spostamenti nelle regioni arancioni o rosse per viaggi all’estero, penalizzando così il comparto turistico nel nostro Paese è inaccettabile. Condividiamo la presa di pozioni delle altre associazioni di categoria, comprese quelle del comparto del turismo itinerante. Qualche politico”, – continua Minniti – “con il quale in passato avevamo tentato di interloquire, ci ha sbattuto il telefono in faccia. Questo ci rafforza e ci autorizza a continuare la nostra battaglia a favore dei contribuenti e dell’imprese del settore, oggi più che mai mortificate e prese in giro!

“Sisma bonus” ed “Eco bonus” da prorogare almeno fino al 2023

Di Giulio Pappa

Da stamattina ha preso avvio nell’Aula della Camera la discussione generale per l’approvazione della legge di bilancio 2021. Secondo la Costituzione, il documento contabile di tipo preventivo che contiene il bilancio dello Stato deve essere approvato dalle due camere entro la fine di ogni anno. Tempi stretti, quindi, per Camera e Senato; quest’ultimo senza avere la possibilità di proporre modifiche al testo stabilito nell’Aula di Montecitorio, si auspica, prima di Natale.

Tra gli emendamenti più dibattuti figurano quelli sull’eco bonus e sul sisma bonus, i quali prevedono delle agevolazioni fino al 110% delle spese sostenute per interventi che riguardano il miglioramento, anche in modo parziale, delle prestazioni di risparmio energetico e antisismiche dell’edificio.

Già giovedì scorso, le dichiarazioni del Ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, sulla possibilità di prorogare i due importanti bonus fino al 2022 hanno provocato malumori nella maggioranza, con la risposta del Movimento 5 Stelle che sostiene invece una proroga fino al 2023.

L’emendamento al Disegno di legge approvato ieri, che inserisce un nuovo articolo 12-bis, regola il regime di incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici. La proroga delle detrazioni al 110% (eco bonus e sisma bonus) sui lavori effettuati dal 1° luglio 2020 è stata, quindi, posticipata al 30 giugno 2022. Per gli istituti autonomi case popolari (IACP), invece, la scadenza slitta al 31 dicembre 2022. Non solo, un ulteriore semestre di proroga è previsto se a ridosso della scadenza gli interventi siano eseguiti per almeno il 60%.

Da evidenziare, tuttavia, come il comparto dell’edilizia chiede una proroga congrua, almeno fino al 2023, di “sisma bonus” ed “eco bonus”, vedendo in questi strumenti l’ultima possibilità di fare lavorare le proprie imprese e l’indotto.

Delle esigenze dell’edilizia, comparto da sempre trainante dell’economia italiana, si è fatta carico Confedercontribuenti, il cui presidente, Carmelo Finocchiaro, ha definito, senza mezzi termini, inaccettabile che la legge di bilancio preveda una proroga soltanto fino a giugno 2022 e chiede che la norma venga modificata in Parlamento con la necessaria estensione fino al 2023 delle agevolazioni eco bonus e eco sisma, considerata anche la lungaggine dei tempi della burocrazia con cui devono avere a che fare famiglie e imprese per poter usufruire dei bonus.  

Il lockdown non ferma la solidarietà

 Regali e doni da Babbo Natale volanti, compagnia e musiche al citofono, ma anche pranzi, donazioni e raccolta fondi. Il lockdown non ferma il cuore dei romani. Sono state numerose le iniziative di solidarietà a favore di persone fragili e bisognose in questo atipico Natale che passerà alla storia come quello vissuto durante la pandemia del Coronavirus. Dalla vigilia al 25 dicembre i romani non hanno fatto mancare la loro vicinanza a chi ne aveva necessità.

Musica ai citofoni

Un esempio è il Natale particolare rivolto alle decine di anziani fragili del I Municipio. All’ora di pranzo un gruppo di volontari ha portato il classico pranzo di Natale, mentre contemporaneamente, dal citofono, due fiati della Banda Cecafumo hanno suonato musiche natalizie. Nel cesto dono anche il latte per la colazione di Santo Stefano. L’iniziativa è realizzata da “RomaBpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori” – all’interno del Patto di Comunità del Primo Municipio, in collaborazione con BNL gruppo Bnp Paribas, Centrale del Latte di Roma, Salvamamme, lo chef Bruno Brunori, Opes, Cafim ed i fiati della Banda Cecafumo.

Pasti agli ex detenuti

Iniziative anche personali come nel caso di un ristoratore romano che ha donato 300 pasti completi alle persone provenienti dalla detenzione accolte nelle case di accoglienza di Roma Capitale e nelle strutture comunitarie del privato sociale. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale con la collaborazione dell’Associazione Isola Solidale, è stata possibile grazie al gesto di solidarietà di un ristoratore romano, titolare dell’Osteria della Carne, che ha deciso di mettere a disposizione la sua cucina e il suo lavoro a favore di chi vive situazioni di disagio sociale.

Papa Francesco dona 4000 tamponi Covid a chi vive per strada

Solidarietà arrivata anche dalla Santa Sede. In occasione del Natale Papa Francesco ha donato alla città di Roma, 4000 tamponi per la diagnosi del Covid-19, ricevuti dal Pontefice come omaggio della Slovenia, che grazie all’impegno dell’Elemosineria Apostolica, in collaborazione con l’Istituto di Medicina Solidale e l’IFO San Gallicano, verranno utilizzati per far accedere alla diagnosi i senza fissa dimora della Capitale, grazie anche a un accordo con Roma Capitale.

Il pranzo dei poveri di Sant’Egidio

Un Natale speciale anche a Sant’Egidio insieme ai poveri e ai fragili a Santa Maria in Trastevere. È cambiata solo la forma, ma non il clima e la festa di famiglia, la più importante dell’anno. Nella basilica trasteverina, al posto delle tavolate, impossibili al tempo del Covid, c’erano le sedie per accogliere gli invitati, ma le persone erano le stesse degli altri 38 anni, da quando, nell’ormai lontano 1982, è partita questa tradizione, un carattere distintivo per ogni Comunità di Sant’Egidio nel mondo: senza fissa dimora, anziani soli, famiglie in difficoltà, rifugiati venuti con i corridoi umanitari. Sono stati chiamati ognuno per nome e hanno ricevuto un dono, così come chi li accompagnava,.

Un centinaio di poveri e fragili che, dopo aver ricevuto il regalo e applaudito al nome pronunciato di ognuno, hanno ricevuto tutti, all’uscita della basilica, un pasto natalizio come si deve, lo stesso degli altri anni: lasagne, polpettone, lenticchie, dolci. Solo che, per le norme anti-Covid, è stato consegnato in una borsa termica prêt-à-porter – di materiale compostabile – in modo che si potesse consumare negli abituali luoghi di dimora.

Babbo Natale volante a pediatria

Iniziative di solidarietà cominciate già prima del 25 dicembre. Come al Policlinico Umberto I di Roma con regali e doni da un Babbo Natale volante per i bambini ricoverati in pediatria. Per il secondo anno consecutivo gli operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio nelle vesti speciali di Babbo Natale hanno preso il volo per allietare le feste natalizie ai pazienti più piccoli. Diversi operatori del Soccorso Alpino si sono calati con una fune dal grande camino della ciminiera presente all’interno del nosocomio per consegnare loro alcuni regali e doni. “Anche quest’anno siamo orgogliosi di essere stati al servizio dei piccoli ospiti del Policlinico Umberto I di Roma”, ha affermato il presidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Roberto Carminucci. “In un momento storico difficile come questo, speriamo di aver portato un po’ di stupore e gioia ai bambini e alle bambine che passeranno il Natale in ospedale”.

Babbo Natale all’Ospedale San Camillo

Babbo Natale che la Polizia di Stato ha portato all’Ospedale San Camillo-Forlanini con peluche e baci Perugina in dono per i piccoli ricoverati della Chirurgia Pediatrica e della Pediatria’ sarà il Direttore Generale Fabrizio d’Alba. Gli agenti della Polizia Postale e i motociclisti della Questura di Roma hanno salutato con le loro sirene blu i piccoli ricoverati e ringraziato gli operatori sanitari.

Raccolta fondi della Polizia Locale

Iniziativa di solidarietà che ha visto in campo anche la Polizia di Roma Capitale con una raccolta fondi per una ragazza gravemente malata. Grazie all’impegno sinergico degli agenti dei gruppi I Trevi,  III Nomentano e VII Tuscolano della Polizia Locale di Roma Capitale, il Corpo ha organizzato un’iniziativa benefica volta a sostenere la causa della ragazza, colpita da un grave male. I fondi raccolti dai caschi bianchi si uniranno a quelli di tutti coloro che hanno inteso partecipare a questa gara di solidarietà, avviata tramite i canali social,  per consentire alla ragazza di  sottoporsi ad un’operazione all’estero. Un piccolo gesto che, in occasione del Natale, possa regalare a questa giovane donna una speranza in più per proseguire nel suo percorso di vita.

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