IL GOVERNO ANALIZZERA’ IL DOSSIER PRESENTATO DA CONFEDERCONTRIBUENTI: SODDISFATTI A META’, CONCORDI SUL FISCO MA DISTANTI SULLA QUESTIONE BANCHE.

Nell’incontro di questa sera a Palazzo Chigi la delegazione di Confedercontribuenti guidata dal Presidente Carmelo Finocchiaro è soddisfatta a metà anche se il governo analizzerà il dossier della Confedercontribuenti ponendo le basi per nuovi incontri tematici mirati.

Roma, 30 maggio 2016 – Nell’incontro di questa sera a Palazzo Chigi la delegazione di Confedercontribuenti guidata dal Presidente Nazionale Carmelo Finocchiaro (composta dai vice presidenti nazionali Alfredo Belluco, Alessandro Ciolfi e Bruno Viaggio; dall’avv. Marco Carollo dell’Ufficio legale Nazionale; Paolo De Carlo Confedercontribuenti – Ambulatorio Antiusura e Antiracket; Consolato Cinque e Enzo Pisano Confedercontribuenti – Imprese; Francesco Pugliese imprenditore)  pare soddisfatta a metà,  concordi sul fisco ma distanti sulla questione banche.

“Siamo nel complesso soddisfatti per essere stati ricevuti dal Governo che si è comunque reso disponibile ad analizzare il dossier da noi preparato. Sulle banche il Governo difende le sue riforme ma  noi abbiamo contestato che questo non risolve il problema dello sviluppo economico e resteranno solo le macerie delle PMI italiane se non si interviene.” – dichiara all’uscita di Palazzo Chigi il presidente Finocchiaro.

Le argomentazioni proposte spaziavano da problematiche di urbanistica ad Equitalia, fisco ed ingiusti fallimenti.

“Abbiamo percepito una rilevante apertura sulle nostre posizioni sul Fisco ed Equitalia. Abbiamo inoltre esposto la nostra volontà di aprire una inchiesta sui presunti ingiusti fallimenti del CIS di Nola a cui il Governo si è dimostrato molto attento” – continua Finocchiaro.

Non ci resta che attendere i primi risultati di questo importantissimo incontro che ha portato i reali problemi delle imprese e famiglie italiane sul tavolo del Governo.

STRAGE DI BRUXELLES: CONFEDERCONTRIBUENTI, GRAVE ATTENTATO ALLA LIBERTA’ DEGLI EUROPEI.

Roma, 22 marzo 2016 – Dopo l’incidente che ha coinvolto studenti del progetto “Erasmus” in Spagna un’ altra notizia scuote gli animi degli europei. L’attentato di questa mattina a Bruxelles, il cuore dell’Europa porta per gli Stati Uniti.

“Esprimo il mio cordoglio sia per le vittime dell’incidente in Spagna che per l’attentato di questa mattina. Quest’ultimo  attacco nel cuore pulsante dell’Europa, conferma che l’obbiettivo del terrorismo fondamentalista è la cultura di libertà e democrazia. Il dolore e la rabbia non deve però aumentare la violenza e la cultura xenofoba. E’ ora che i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo insieme trovino la giusta strategia per garantire la sicurezza civile, militare e culturale senza mettere a repentaglio la cooperazione e lo sviluppo economico già in forte crisi” – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Operazione Fuorigioco: “Vanno azzerati i vertici del Calcio. Evasione fiscale progettata a tavolino”

Una regia unica per sottrarre soldi al fisco. Questo dimostra l’inchiesta della magistratura napoletana, dove il mondo del calcio finisce di nuovo nel mirino per false fatturazioni ed evasione fiscale. Questa volta sotto la lente sono finite società e dirigenti di primissimo livello della massima serie calcistica. Sono 64 gli indagati e tutti per lo stesso reato e lo stesso modus operandi.

Il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, non ha dubbi che “la pianificazione dell’evasione fiscale ha una regia unica, mentre il governo con l’ultima legge di stabilità ha detassato la compravendita dei calciatori. Bene, la magistratura vada avanti ma resta evidente che i vertici del calcio italiano vanno azzerati, visto il dato dell’inchiesta che coinvolge le principali società”.

Il meccanismo ipotizzato dalla Procura di Napoli sarebbe stato architettato “per sottrarre materiale imponibile alle casse dello Stato nella compravendita dei calciatori”.

Le presunte violazioni riguardano 35 società di serie A e B, che denotano proprio l’esistenza della cupola comune dell’evasione fiscale.