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26° anniversario strage di Capaci: La Mafia verrà sconfitta

A 26 anni dalla strage di Capaci si rinnova il messaggio di vicinanza e ricordo di Confedercontribuenti.

Sono trascorsi ventisei anni dalla strage mafiosa di Capaci, che spezzò la vita di Giovanni Falcone, della moglie-magistrato Francesca Morvillo e di 3 uomini della scorta: Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

Il Presidente della Repubblica condividendo il pensiero di chi come Confedercontribuenti persegue valori di legalità, giustizia e civiltà ha dichiarato in merito: “La memoria del loro impegno e il loro sacrificio sono divenuti parte della coscienza civile e democratica del Paese e costituiscono un riferimento prezioso per la comunità nazionale. Con mezzi disumani la mafia ha perseguito, e ancora persegue, finalità eversive. Falcone ci ha dimostrato che la civiltà, la legalità, la Costituzione, possono prevalere su chi le minaccia e vuole destabilizzarle.”

La mafia verrà sconfitta!

“Con tale certezza e volontà vogliamo andare avanti con il testimone che lo  stesso Giovanni Falcone  ha consegnato a tutti coloro che credono nella legalità tenendo alto il suo ricordo e invano il suo martirio e quello di tante altre vittime della mafia” – dichiara il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

2018: Nuovo anno, Nuove sfide – Gli auguri di Carmelo Finocchiaro

Gli auguri di Carmelo Finocchiaro,  presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Buon 2018 a tutti e a tutte.

Buon anno  alle donne  e agli uomini  di Confedercontribuenti!

 Si apre un anno e si aprono nuove sfide. Sarà l’anno in cui si celebrerà il 1° congresso nazionale di Confedercontribuenti, un momento per rafforzare le nostre linee programmatiche, la nostra presenza sul territorio, i nostri gruppi dirigenti. Sarà anche un anno in cui si svolgeranno le nuove elezioni per il rinnovo del Parlamento.   Sfide importanti ci attendono per noi che da sempre crediamo, mettendoci la faccia per un Paese più giusto, dove equità, diritti e libertà eguale sono il segno quotidiano della nostra azione. Chiudiamo un anno in cui il Paese ha vissuto grandi contraddizioni fra riforme avvenute e leggi che ci hanno deluso, fra promesse fatte dalla politica e la sofferenza del nostro popolo. Un anno in cui la battaglia contro un sistema iniquo, quello bancario, ha contribuito in maniera forte alla distruzione di migliaia di piccole e medie imprese, insieme a quella politica scellerata che continua a non comprendere che serve quel grande patto fiscale fra gli italiani, per consentire un rientro possibile dei debiti tributari.

Noi ci abbiamo lavorato fino all’ultimo giorno prima della approvazione della legge di bilancio, per una rottamazione a misura di redditi, ma questa classe politica ed in maniera trasversale non ascolta.

Un anno in cui pezzi di economia sono stati affondati da politiche miopi e punitive, nel momento in cui servivano sostegno alle imprese e la determinazione di una politica degli investimenti che garantisse una ripresa dell’economia, anche attraverso la sburocratizzazione vera, la semplificazione effettiva, l’accesso al credito in maniera reale.

Le banche sono certamente un elemento centrale dello sviluppo economico, ma questo sistema bancario, fatto di veleni, veti e poteri forti si è dimostrato il vero nemico dell’economia. Troppe leggi a favore del sistema bancario sono state fatte e troppi benefici sono stati concessi, compreso il business del mercato degli NPL, vero nuovo business del sistema finanziario, in presenza di crediti che nella maggioranza sono contestabili.  La lotta all’usura bancaria vive degli umori dei tribunali giudicanti, che spesso sono allineati con il sistema. La Commissione d’inchiesta sulle banche non ha affrontato il problema, perché presa dalle guerre di potere e dai tanti “misteri” che spesso hanno visto anche investigatori deviati che hanno tentato di dare soluzioni alle indagini false.  

A tutto questo gran parte del Paese ha risposto e risponde con rabbia e rancore, mentre oggi serve consapevolezza e determinazione. Il paese si cambia con le idee e non con gli slogan, avendo coscienza che non è tutto da buttare e che il nostro Paese, resta una comunità straordinariamente capace di poter reagire e rinascere. Non a caso siamo il Paese più bello del mondo.

 Quello dell’accoglienza e dell’inclusione malgrado terribilmente avanzi una ondata xenofoba, che tutti noi, impegnati nella società civile dobbiamo respingere e combattere.

Il 2017 è  stato l’anno dei diritti civili conquistati da milioni di donne e uomini, ma ne resta uno fondamentale, lo ius soli.

Io,  i miei fratelli italiani, venuti da decenni dall’altra parte del mondo,  non li voglio stranieri per una legge vecchia e fuori dal mondo. Su questo a livello centrale e nelle singole realtà noi di Confedercontribuenti ci batteremo, come ci batteremo per consentire a milioni di italiani e di imprese italiane di sdebitarsi e di non cadere nel tragico dirupo del fallimento.  

 Senza se e senza ma, bisogna non fermarsi nella lotta contro tutte le mafie, contro l’usura criminale e il racket.   Noi ci siamo e presenteremo in questo nuovo anno tante proposte e idee. In Confedercontribuenti ci si sta per abnegazione verso gli altri. Chi pensa il contrario non ha posto.

Cari amici e associati con il cuore e la ragione il vostro presidente vi augura un anno di lotte e di successi. Questi siamo noi, e in questo nessuno potrà mai fermarci. 2018 per un Italia di eguali.

  

IL VICE MINISTRO ENRICO MORANDO A CATANIA CON IL PRESIDENTE DI CONFEDERCONTRIBUENTI

Il vice ministro Enrico Morando in visita nell’ hub più importante del sud Italia accompagnato dal Presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Roma, 6 maggio 2017 – Puntuale e rispettando il più possibile il programma, si è svolta la giornata catanese del vice ministro all’economica Enrico Morando in compagnia del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.  Il primo appuntamento con il Questore di Catania dott. Giuseppe Gualtieri durante il quale si è sottolineato il lavoro importante svolto e puntando ancora di più a valorizzare il settore dell’antiracket e antiusura.

Importante anche l’appuntamento con i vertici di Banca Base,  un istituto di credito nato dall’imprenditoria catanese nel 2007, in attesa di ricapitalizzazione al fine di ritornare sul mercato a supporto delle aziende.

L’incontro con i vertici dell’Agenzia delle Entrate si è incentrato sui ritardi e mancati rimborsi ai contribuenti nonché alcuni problemi legati alla riscossione.

Prima della pausa pranzo,  a Palazzo degli Elefanti, il vice ministro ha incontrato il sindaco della città etnea Enzo Bianco durante il quale si è parlato dell’importanza economica della Sicilia nel cuore del Mediterraneo e la necessità di continuare gli investimenti e progettazione mirata.

“Stiamo creando le condizioni giuste per crescere e se oggi la Sicilia,  sta ottenendo grandi riscontri nel settore del turismo per esempio,  è proprio grazie a quello che si è fatto negli ultimi tempi sia a livello nazionale sia a livello locale” – ha dichiarato il vice ministro all’economia Morando.

Confedercontribuenti è una organizzazione nazionale che da anni conosce e si occupa della realtà italiana con proposte e iniziative  a fianco ai contribuenti (imprese e famiglie) e non poteva mancare il supporto del presidente nazionale Carmelo Finocchiaro  durante questo appuntamento nella città etnea: “Sono onorato e soddisfatto di aver accompagnato il vice ministro nelle realtà pulsanti della città che non termina con il suo rientro a Roma ma è solo l’inizio di una collaborazione e sinergia per lo sviluppo del Paese”.