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Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Bene incentivi per chi investe nell’innovazione.

Al via gli incentivi fiscali per chi investe nell’innovazione. Confedercontribuenti esprime soddisfazione per il varo della norma. Le persone fisiche e le società potranno portare in detrazione il 30% delle somme investite in start-up e pmi innovative, con un tetto di un milione di euro per le persone fisiche e di 1,8 milioni di euro per le società. Ogni start-up innovativa o pmi innovativa potrà ricevere nel periodo di vigenza del regime agevolativo al massimo 15 milioni di euro di conferimenti. L’agevolazione non è sottoposta solo al tetto massimo di importo per investitore, ma prevede anche un limite massimo complessivo di conferimenti che ciascuna start-up innovativa o pmi innovativa può ricevere nel periodo di vigenza del regime agevolativo, pari a 15 milioni di euro. Gli investitori possono cumulare questo incentivo con gli incentivi già previsti per la remunerazione con strumenti finanziari della start-up innovativa e dell’incubatore certificato. Gli incentivi fiscali spettano ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, nonché ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società.

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Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Aumenta al 48% l’imposizione fiscale. Solo spot televisivi la diminuzione della pressione del fisco.

I contribuenti italiani che versano fino all’ultimo centesimo tutte le tasse, le imposte e i contributi previdenziali, sopportano una pressione fiscale reale del 48 per cento: si tratta di quasi 6 punti in più rispetto al dato ufficiale, che nel 2018 si è attestato al 42,1 per cento.  La pressione fiscale ufficiale è data dal rapporto tra le entrate fiscali ed il Pil prodotto in un anno (nel 2018 si è attestata al 42,1 per cento). Se, però, dalla ricchezza del Paese (Pil) sottraiamo la quota riconducibile al sommerso economico e alle attività illegali che, non producono alcun gettito per le casse dello Stato, il prodotto interno lordo diminuisce (quindi si “contrae” il valore del denominatore) facendo aumentare il risultato che emerge dal rapporto tra il gettito fiscale e il Pil (48 per cento).  Il drammatico dato che emerge, dichiara il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, dimostra che fra i fatti reali e gli spot televisivi esiste una gran bella differenza, con il risultato drammatico che le imprese italiane e le famiglie continuano a vedersi aumentare il salasso fiscale. Per abbassare le tasse nel 2020 dobbiamo recuperare almeno 33 miliardi.

 

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Confedercontribuenti Sicilia: aumenta la disoccupazione nell’isola. Serve sviluppo e un Governo regionale capace.

Di fronte ad una crisi cosi’ ampia dove la disoccupazione continua ad aumentare, serve rilanciare l’isola con scelte economiche mirate e un Governo regionale capace di Governare. Lo afferma il coordinamento regionale siciliano di Confedercontribuenti. Il primo trimestre del 2019 ha visto nell’Isola il numero più basso di occupati da quando sono state avviate le serie storiche dell’Istat, nel 1996: i siciliani con più di 15 anni e un lavoro sono un milione 312mila, 38mila in meno rispetto al dato consolidato dell’ultimo trimestre 2018 e 51mila in meno rispetto alla media dell’anno scorso. Un anno già negativo: “Complessivamente — si legge nel Def appena approvato dalla giunta regionale — nel 2018 in Sicilia il numero di occupati si è assestato in media annua su un milione 363mila unità, riportando una flessione dello 0,3 per cento sull’anno precedente”.