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Senza “Pace Fiscale” è fallita l’azione di questo Governo.

di Carmelo Finocchiaro – Presidente Nazionale Confedercontribuenti

Non serviva questo Governo per avere riproposta l’ennesima versione della rottamazione dei ruoli, modello Renzi, seppur con i tempi di pagamento allungati, ma insufficienti a risolvere i problemi delle famiglie e delle imprese. Questo Governo è stato votato in larga maggioranza dagli italiani, proprio perché uno dei punti cardine della proposta elettorale proponeva quella pace che chiudeva i conti usurai con lo Stato. Ma così non sembra essere. Naturalmente insieme all’abbassamento delle tasse che non avverrà. Anzi si prospetta un aumento. La bocciatura del DEF ci porta verso una ulteriore instabilità economica, con gravi ripercussioni sui bilanci pubblici. Un danno per coloro che pagano i mutui, un danno per la ripresa economica del Paese. Un danno per le imprese. Allora facciamo appello ad abbandonare le politiche dell’assistenzialismo dannoso, come sarà il reddito di cittadinanza, per concentrarsi verso scelte strutturali che risollevino le sorti del Paese. Troppe gaffe sono state commesse in questi mesi di Governo, che stanno producendo solo gravi danni. Cambiate. Questo è il nostro appello. O certamente non sarete il Governo del cambiamento, ma solo e soltanto del fallimento.

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Campagna nazionale “L’Italia non si piega al potere bancario – STOP USURA IN BANCA”

È USURA NON CHIACCHIERE.

Forse non tutti sanno che se un contratto bancario è  usurato all’origine o successivamente, è invalido e l’unico importo dovuto alla banca è il capitale prestato (art. 1815 Codice civile) Continua a leggere

Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Grave manovra senza taglio Irpef. Ma si profila questo.

Grave se nella manovra non sarà previsto il taglio dell’irpef, a dirlo è il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Questo tradirebbe l’attesa di migliaia di imprenditori e contribuenti che hanno creduto nelle promesse elettorali del Governo.  L’Ipotesi di rinviare al prossimo anno il taglio dell’Irpef. Nel 2019 il focus sarebbero quindi le imprese, per poi dare un segnale forte nel 2020 alle famiglie. I due interventi chiave del pacchetto fisco sarebbero la flat tax per i piccoli e la ‘super-Ires’, cioè l’imposta ridotta al 15% per gli utili reinvestiti in azienda. La manovra  potrebbe arrivare a valere circa 28-30 miliardi, dei quali 12,4 necessari per sminare le clausole sull’Iva e altri 16 miliardi  per l’attuazione delle misure chiave per i due partiti di maggioranza.