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Buon Anno dal Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. “Serve cambiare le cose, lamentarsi non basta”.

Serve cambiare le cose, lamentarsi non basta. Questo sarà lo slogan del 2020 della Confedercontribuenti, che dopo un anno passato ad aspettare quel cambiamento annunciato dopo le elezioni politiche del 2018, ha bisogno di rimettere in campo idee e proposte che reggano e che non siano solo slogan da facebook o da social in generale. Proposte che possano approdare in Parlamento. Si proprio li, il luogo che ha bisogno di ridiventare il centro delle decisioni democratiche del nostro Paese. Un Parlamento che oggi, invece assolve al compito di votare le leggi, che propongono i Governi o i loro leaders, senza che vi sia dibattito e procedure costituzionali corrette. Un Parlamento che rischia di diventare quello tipico dei paesi, dove prevalgono quelle nuove tendenze che in nome del “popolo sovrano” si arrogano il diritto di decidere in pochi. Quei Paesi dove la democrazia è diventata formale e non sostanziale.  Invece serve partecipazione. Quella che invocano i tanti giovani scesi a riempire le piazze del nostro Paese, fin qui per fermare le derive autoritarie, ma che presto dovranno indicare i contenuti per il cambiamento. Noi anche nel 2019 di proposte, ad una classe politica sorda, ne abbiamo fatte tante. Dal fisco, alla riscossione, alle banche, alla pubblica amministrazione. Ma è davvero complicato fargli comprendere l’esigenza di salvare il Paese, salvando le imprese e i contribuenti. Allora dobbiamo diventare piu’ forti, soggetti del territorio e nel territorio. Bisogna che Confedercontribuenti si organizzi capillarmente, attraverso presidi tecnici ma anche e soprattutto politici. Il 2020 sarà l’anno di una vera riforma organizzativa della nostra organizzazione. Entro il mese di Marzo procederemo con la prima Conferenza di organizzazione e lavoreremo per una ristrutturazione sia della struttura centrale che delle realtà regionali. Rilanceremo già dai prossimi giorni il Quotidiano, i portali, la comunicazione e tutto cio’ che servirà a rafforzare la voce alle giuste istanze della nostra organizzazione. Dunque un 2020 che sarà di cambiamento, perchè lamentarsi non basta. Non basta esprimersi con slogan demagogici e inutili, che buttano nel mare magnum dei social aspettative irrealizzabili e spesso anche negatività sciocche e prive di senso. Insomma sarà un 2020 di cambiamento. Intanto buon fine anno. Il 2020 sia l’anno della giusta riscossa delle idee e dei fatti, perchè è giunto il tempo di diventare protagonisti attivi della politica del nostro Paese, con proposte concrete di cambiamento, perchè lamentarsi non basta.

 

Meno sofferenze bancarie e più Btp italiani.

Meno sofferenze bancarie e più Btp italiani. Secondo i dati di luglio di Bankitalia a luglio le sofferenze sono diminuite del 23,3% su base annua (-24,1 in giugno), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione. Le sofferenze lorde sono scese sotto i 90 miliardi di euro, a 88,2 miliardi. I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,8% su base annua (0,4 in giugno). In crescita anche i prestiti alle famiglie che mostrano un + 2,5% (2,4 nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,4% (-0,7 nel mese precedente). Passando ai depositi del settore privato, risultano essere cresciuti del 5,1% su base annua (3,4 nel mese precedente), mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 2,7% (-4,9 nel mese precedente).

I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,09% (2,17 in giugno),quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,2%. E i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,37% (1,35 nel mese precedente). Per quanto riguarda quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro, questi sono stati pari all’1,92%.

Passando ai tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, Bankitalia mostra come questi sono stati pari al 2,09% (2,17 in giugno). Le nuovo erogazioni di credito al consumo risultano invece essere pari all’8,28%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,37% (1,35 nel mese precedente). E quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,92%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,37%.

I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,5% (2,4 nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,4% (-0,7 nel mese precedente). I depositi del settore privato sono cresciuti del 5,1% su base annua (3,4 nel mese precedente), a raccolta obbligazionaria è diminuita del 2,7% (-4,9 nel mese precedente). Le sofferenze sono diminuite del 23,3% su base annua (-24,1 in giugno), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione. Infine, il controvalore dei Btp detenuti dalle banche italiane è aumentato a luglio a 401,3 miliardi di euro dai 389,966 miliardi del mese precedente.

Fonte: Wealth

 

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Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Adesso si faccia una Commissione d’inchiesta sulle banche, senza farla presiedere da macchiette

Si faccia una seria verifica, attraverso una Commissione d’inchiesta sulle banche, su cio’ che è avvenuto in Italia negli ultimi anni, senza che a presiederla siano chiamate macchiette capaci di inscenare solo e soltanto show. A chiederlo il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge, come sia necessario che il nuovo Governo riveda con serietà le leggi che in questi anni sono servite solo a dare maggiore potere alle banche, a partire dalla riforma di tutte le norme sulle misure esecutive. Inoltre serve dare un segnale preciso, mandando in soffitta la proposta di legge Ostellari e vigilando sulle vendite degli npl.