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Il popolo delle partite IVA alzi la testa. Basta fisco arrogante e socio “occulto” delle imprese

di Carmelo Finocchiaro – Presidente Nazionale Confedercontribuenti

 

Chi crea ricchezza deve essere premiato e incentivato affinchè ne crei sempre di piu’, aumentando l’occupazione e lo sviluppo. Ma nel nostro Paese non è cosi. Il popolo delle imprese risulta essere “vittima” di un sistema che con caparbietà, perseguita chi ha scelto la libera attività. Dalla burocrazia dilaniante, al sistema bancario vessatorio e spesso usuraio, ad un fisco persecutore e sempre bravo a varare norme induttive e presunzioni reddituali, fino alla mancanza di un sistema Nazione che incentiva il lavoro, l’innovazione e l’internazionalizzazione. Sono anni che questo clima da “guerra”, insieme ad una crisi economica devastante hanno affossato il sistema della piccola e media impresa, vera ricchezza della nostra nazione. I Governi che si sono susseguiti e quello attuale hanno sempre premiato l’assistenzialismo e il clientelismo varando norme non favorevoli a chi deve, la mattina alzare le saracinesche della propria attività e dare possibilità di lavoro ai propri dipendenti. Anche le proposte del Governo attuale vanno in questa triste prospettiva. Il reddito di cittadinanza è una sciagura che non crea sviluppo, mentre si continua a mantenere un costo del lavoro esorbitante e una imposizione fiscale pesantissima. E’ giunto il momento che gli imprenditori si facciano promotori di una nuova soggettività politica, dando voce e idee ad una idea nuova di sviluppo. Su questo Confedercontribuenti, li sosterrà e sarà in prima linea, con chi ci crede che e possibile pretendere che le cose cambino.

Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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L’INPS non rilascia il DURC e mette in crisi migliaia di aziende. Confedercontribuenti chiede intervento del Governo, per fare rispettare norme su rottamazione.

L’inps non rispetta una legge dello Stato e non considera la presentazione delle domande per la “rottamazione ter” sufficienti per ridare regolarità alle aziende, mettendo in difficolta’ migliaia di Aziende Italiane. Malgrado che Agenzia delle Entrate – Riscossione le consideri valide a tutti gli effetti. Un fatto gravissimo di cui dovranno rispondere i vertici dell’Istituto. A chiederlo il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che sollecita un intervento deciso del Governo e del Ministro del Lavoro, per imporre all’istituto previdenziale il rispetto delle norme precise scritte nel decreto fiscale.  Questo atteggiamento rischia in moltissimi casi di fare precipitare le Aziende in una situazione irreversibile, con il rischio di chiusura. Questa volta per colpa di un Ente dello Stato che non rispetta le norme.

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Basta Menzogne. Sul fisco solo annunci. Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti), appello a tutti per pretendere fatti e non promesse.

Sul fisco da questo Governo sono solo arrivate menzogne. Ad affermarlo il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Niente Saldo e stralcio, Flat tax nessuna notizia, Rottamazione ter salvo per l’allungamento dei termini e copia conforme a quella renziana, dati poteri assoluti alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate, riammissione alla rottamazione ter per coloro che non hanno potuto pagare la bis, da missione impossibile, serve infatti pagare gli arretrati entro il 7 dicembre e cosi continuando, lo scenario è davvero drammatico. L’abolizione dell’Aiuto alla crescita economica (ACE) e dell’imposta sul reddito imprenditoriale (IRI), a favore del nuovo regime impositivo IRES, che prevede la riduzione dell’aliquota al 15 per cento per la quota di utili reinvestita in beni strumentali e in nuove assunzioni. Il combinato di questi interventi porterà a un aumento della tassazione sulle imprese per 2,2 miliardi nel 2019 e 1,7 miliardi nel 2020 Mentre l’indebitamento pubblico sale e l’Europa dice no alla manovra. Insomma alle imprese le promesse da marinaio, fin qui fatte, non servono. La deriva parolaia sta mettendo in crisi milioni di padri di famiglia e migliaia di imprese. Noi non ci stiamo e chiamiamo alla mobilitazione tutte le organizzazioni e gli uomini e le donne di buona volontà per dire basta alle promesse. Vogliamo un vero cambio di passo.