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Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Serve un fisco uguale in tutta Europa e un nuovo patto di stabilità

Concordiamo con il Presidente della Repubblica che ha chiesto  “un’Europa unita e solidale che riveda le regole del patto di Stabilità, con un fisco equo e corretto, che possa eliminare forme di distorsione concorrenziale e sciogliere il nodo della tassazione delle grandi imprese multinazionali”.  A dichiaralo il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro che aggiunge di essere molto d’accordo con Mattarella quando chiede un riesame del Patto di stabilità: “Coesione e crescita sono obiettivi ai quali guardare: il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca”, sottolinea il Capo dello Stato.

 

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Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): Dal nuovo Governo attendiamo risultati sui tanti dossier aperti

L’Italia non puo’ attendere, servono risposte veloci sui tanti dossier aperti sulla crisi di centinaia di imprese, sulle tante opere pubbliche da sbloccare, su tante leggi da cambiare. A chiederlo il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. La politica riprenda l’alto ruolo che gli spetta e abbandoni, la guerra fra fazioni, che non servono a un grande Paese come l’Italia. Si vada a varare una legge di bilancio, in cui certamente non si aumenti l’iva e si dia conferma di misure per agevolare i redditi piu’ bassi e lo sviluppo necessario delle piccole e medie imprese. Si modifichi il rapporto non paritario fra banche e clienti. Insomma conclude Finocchiaro, il Paese ha bisogno di una politica seria e responsabile.

Confedercontribuenti, si dia subito un Governo al Paese.

Lo chiediamo con forza noi di Confedercontribuenti. A dirlo il Presidente Nazionale, Carmelo Finocchiaro. Al Paese serve un Governo che governi, dichiara in maniera netta il Presidente Finocchiaro. Un Governo che affronti le vertenze di centinaia di aziende in crisi, che riprenda con forza i dossier per la ripartenza delle opere pubbliche e rilanci le grandi aziende , come Alitalia e la ex Ilva di Taranto. Serve un governo per riprenderci il posto che ci spetta in Europa, dopo la ubriacatura sovranista dell’ultimo anno. Un Governo che ridia dignità all’Italia nel mondo. Un Governo che alla demagogia anti immigrati sostituisca una seria strategia anti immigrati. Un governo che riformi la giustizia e la scuola e che parli alle imprese e al mondo del lavoro per creare occupazione senza varare misure clientelari fatte per chi il lavoro non lo ama.  Un Governo che non privilegi i poteri forti e riequilibri i rapporti fra banche, imprese e cittadini. Un Governo che metta seriamente mano alle politiche di riforma del fisco e dell’amministrazione Finanziaria. Avanti tutta staremo presto a vedere. Noi non staremo con le mani in mano.