Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): Fedez ha ragione, RAI e media italiani allineati al sistema di potere, di destra e di sinistra.

Roma, 2 mag. – Fedez ha ragione, il sistema di potere dell’informazione italiana è censorio. Su tutti gli argomenti scomodi al sistema di potere. Assistiamo allo show di giornalisti di primo piano “allineati”, alle esigenze degli editori, che per interessi economici e politici devono essere “rispettosi” con i politici di turno siano essi di destra o di sinistra, e con il sistema di potere della magistratura italiana e con le lobby di potere del sistema economico e bancario- finanziario. A denunciarlo il presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge “nelle tv e giornali di primo piano, i giornalisti vendono la propria dignità pur di restare in “auge” con i loro lauti stipendi. Una vergogna che denota come la deontologia professionale sia stata venduta in nome del portafoglio. Noi contribuenti siamo sistematicamente discriminati, perche’ non siamo funzionali alle lobby. Prima di tutto alla  lobby delle organizzazioni allineate, degli imprenditori insieme alla confindustria. Non siamo graditi agli imprenditori allineati, che fanno affari con il sistema di potere. Loro lo sanno, che non accettiamo mediazioni e vogliamo cambiare il nostro Paese. Siamo scomodi anche alla maggior parte dei Parlamentari che hanno da rispondere sempre a qualche patrone. Noi siamo Confedercontribuenti e non saremo mai funzionali ad alcun sistema di potere. Loro lo sanno e ci censuramo un un”

 

 

 

Confedercontribuenti incontra la Commissione Waserman e il vice presidente dell’Assemblea Nazionale Francese

L’importante appuntamento di livello europeo ha avuto luogo su invito della partner OSDEI, Association Aide Entreprise, per discutere dei cittadini che subiscono ingiustizie giudiziarie.
Il Vicepresidente dell’Assemblea Nazionale e Deputato della seconda circoscrizione del Basso Reno, onorevole Sylvain Waserman, ha risposto alle domande degli imprenditori in difficoltà post fallimento, le cui procedure di liquidazione sono ancora aperte dopo decenni

di redazione

La Confedercontribuenti ha incontrato la “Commissione Waserman” su invito della partner OSDEI Association Aide Entreprise, presidente Brigitte Vitale, per discutere dei cittadini che subiscono ingiustizie giudiziarie.
Il Vicepresidente dell’Assemblea Nazionale e Deputato della seconda circoscrizione del Basso Reno, onorevole Sylvain Waserman, ha risposto alle domande degli imprenditori in difficoltà post fallimento, le cui procedure di liquidazione sono ancora aperte dopo decenni.
“Oggi abbiamo lanciato un messaggio importante di impegno comune ai cugini Francesi – così Carmelo Finocchiaro, presidente della Confederazione – colto dal vice presidente dell’Assemblea Nazionale Francese Sylvain Waserman (Camera dei deputati) per una iniziativa che uniformi la legislazione europea sui temi delle crisi aziendali, fallimenti e aste”.
Il deputato francese Waserman, durante l’incontro, ha dichiarato “Ho presentato ai 70 partecipanti 7 sviluppi che proponiamo al termine di questi lavori, durante i quali abbiamo esaminato 30 casi dettagliati sotto forma di commissione informale battezzata dall’associazione OSDEI ‘Commissione Wasserman’. Con questo dialogo e consenso – ha continuato il Deputato – abbiamo potuto risolvere il 25 % di questi. È una goccia d’acqua, ma non dimenticherò le parole forti pronunciate oggi da alcuni imprenditori di cui abbiamo risolto la situazione”.
Toccante ed emozionante la testimonianza di Jean Pailler, 91 anni, 7 mesi di carcere, senza che sappia ancora oggi perché il suo caso giudiziario, che dura da 53 anni, non trova soluzione.
Brigitte Vitale e Luciano Murgia, quest’ultimo rappresenta l’Associazione OSDEI in Italia, si sono detti soddisfatti per il lavoro fatto con la Commissione Waserman e per questa collaborazione con la Confederazione italiana.
Nel frattempo, in Italia si registra l’ennesimo sopruso e ingiustizia ai danni dei debitori incolpevoli.
A pagina 67 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è prevista l’abrogazione delle norme di procedura civile e delle leggi che regolano la messa all’asta delle abitazioni dei debitori insolventi, soprattutto per alcune rate di mutuo non pagate. In certi casi, per poter espellere dalla propria abitazione una famiglia, è sufficiente il mancato pagamento di appena due rate di mutuo.
A denunciare questo reale pericolo è il Vicepresidente di Confedercontribuenti, Alfredo Belluco “Questa “pseudo riforma” della Giustizia, la quale spero vivamente che non venga mai approvata, prevede che la famiglia venga estromessa e buttata in mezzo ad una strada, prima che inizino gli esperimenti di asta”.
Con un colpo di spugna viene cancellata la legge 12/2019, conosciuta come legge Bramini. In sintesi, su iniziativa dell’imprenditore Bramini che vantava 4 milioni di euro di credito dallo Stato a fronte di 2 milioni di debiti, la norma stabiliva che lo sfratto dagli immobili dal presunto debitore avvenga solo dopo l’aggiudicazione dell’asta e successivamente al trasferimento di proprietà.
L’Italia, erede culturale del diritto romano, è stata ed è la culla e la patria del diritto, purtroppo l’apparato burocratico, una giustizia impantanata in correnti e lotte intestine, una classe politica disattenta e affaristica, è nemica dei diritti, anche i più evidenti e fondamentali.
Confedercontribuenti continua senza tregua a denunciare tali casi inumani e contrari al diritto appellandosi al buon senso dell’Europa, facendo rete con le altre associazioni che hanno a cura tali importanti temi a tutela dei contribuenti e delle imprese.

1 maggio: Finocchiaro (Confedercontribuenti), in questa situazione è diventata la festa della retorica.

Roma, 1 mag. – Il primo Maggio è diventata la festa della retorica, perchè la classe dirigente che governa il Paese, pensa di poter mantenere i suoi privilegi, senza guardare ai problemi veri delle imprese e degli imprenditori e dunque dei lavoratori. A denunciarlo il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge  “hanno tradito e stanno tradendo il dettame fondamentale della nostra carta costituzionale. Allora serve che  “L’Italia sappia sfruttare l’opportunità che deriva dai fondi del Recovery per creare sviluppo e lavoro, senza cadere nelle “ignobili” imposizioni dell’eurocrazia europea che detta norme stringenti per famiglie, lavoratori e imprese, rischiando di espropriare milioni di cittadini dei propri beni, per garantire le regole dei grandi potentati finanziari.  Dunque sia questo un primo Maggio di riflessione e di impegno per far sapere e dire basta, a queste classi dirigenti che hanno portato l’Italia nel baratro, malgrado la grande forza e capacità degli italiani”. Dobbiamo dire basta a istituzioni che in questo grave periodo dettato dalla pandemia, non hanno saputo garantire casse integrazioni puntuali, ristori seri alle imprese, vere iniziative contro la povertà.

Fisco: Mef, proroga al 31 maggio stop cartelle. Confedercontribuenti, serve soluzione concreta non proroghe

Il ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di definizione il provvedimento normativo che differirà al 31 maggio 2021, il termine di sospensione delle attività di riscossione, attualmente fissato al 30 aprile 2021 dall’art. 4 del decreto-legge n. 41/2021 (cd. Decreto Sostegni). La Confedercontribuenti, attraverso il suo presidente nazionale, Carmelo Finocchiaro, interviene chiedendo una soluzione definitiva, compatibile con le difficoltà che stanno vivendo le famiglie e le imprese. Bisogna rifare una rottamazione lunghissima e procedere con l’annullamento di tutte le cartelle prescritte. Le proroghe non servono e creano incertezza in tutti.  La sospensione, introdotta a partire dall’8 marzo 2020 dall’art. 68 del decreto-legge n. 18/2020 (cd. Decreto Cura Italia) – ricorda il ministero – riguarda tutti i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, nonché l’invio di nuove cartelle e la possibilità per l’Agenzia di avviare procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

    Restano sospese, inoltre, le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48 bis del Dpr 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.

Bce: rischio ondata di fallimenti aziende nella zona euro, Confedercontribuenti il Governo Italiano intervenga con misure serie

Roma, 28 apr. – il Governo italiano ascolti l’allarme lanciato dalla BCE in merito al rischio di una ondata di fallimenti di società indebitate che soffrono per le conseguenze della pandemia di Covid. A chiederlo il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Serve dunque che il Governo italiano vari norme concrete per “un maggiore sostegno” per la loro solvibilità e prenda come in grande grido d’allarme l’avvertimento lanciato dallo European Sistemic Risk Board, il Comitato per il rischio sistemico che fa capo alla Bce.