INAIL. Bando ISI per migliorare condizioni salute e sicurezza lavoratori.

Fonte @Eos Consulenza

L’INAIL informa, con Comunicato del 3 ottobre 2022, della pubblicazione sul proprio sito della tabella temporale contenente le scadenze relative al Bando ISI 2021: dal 27 ottobre al 14 novembre 2022 sarà possibile iniziare la procedura di registrazione. Il 16 novembre, invece, si potrà inoltrare la domanda.

La domanda di ammissione ai finanziamenti previsti dal Bando ISI 2021 deve essere presentata online tramite lo sportello informatico.

Pertanto, l’INAIL, in data 3 ottobre 2022, ha reso disponibile sul proprio sito la tabella temporale contenente le relative scadenze procedurali, in seguito riepilogate:

  • dal 27 ottobre e fino al 14 novembre 2022 – Procedura di registrazione: le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista per accedere al contributo, salvato definitivamente la propria domanda e acquisito il codice identificativo, possono accedere allo sportello informatico e iniziare la procedura di registrazione;
  • 16 novembre 2022 – Inoltro della domanda: coloro che hanno portato a termine correttamente la fase di registrazione possono effettuare l’inoltro della domanda negli orari stabiliti.
Tabella riepilogativa
Momento (*) Funzioni abilitate in ciascun momento Giorno Ora
1 Disponibilità degli indirizzi del portale del partecipante e del portale dell’amministratore 27/10/2022 10:00
2 Inizio della possibilità di registrazione sul portale del partecipante e dell’amministratore 28/10/2022 10:00
3 Disponibilità dell’indirizzo dello sportello informatico nella funzione online ISI domanda 14/11/2022 10:00
4 Inizio autenticazione e pagina di attesa 16/11/2022 10:00
5 Inizio della fase di invio della domanda 16/11/2022 11:00
Fine della fase di invio della domanda 16/11/2022 11:20
(*) Il giorno in cui vengono collocati i momenti 4, 5 e 6, con particolare riguardo alla fase conclusiva del momento 6, è considerato “data di apertura e chiusura dello sportello informatico”, da cui decorrono i 14 giorni per la pubblicazione degli elenchi cronologici.

Regole tecniche per accedere ai finanziamenti

Con il regolamento del 12 settembre 2022, l’INAIL fornisce le regole tecniche da seguire per aggiudicarsi i finanziamenti in materia di salute e sicurezza previsti dal Bando ISI 2021.

Pertanto, nel regolamento, vengono descritte:

  • le modalità di utilizzo della procedura;
  • gli aspetti tecnici;
  • i comportamenti da tenere da parte dell’utente.

Quali informazioni servono per presentare la domanda?

Il partecipante che intenderà procedere all’invio della domanda dovrà accertarsi di essere in possesso delle seguenti informazioni:

  • il codice identificativo attribuito alla domanda;
  • un account di posta elettronica;
  • un dispositivo telefonico da usare quale secondo fattore di autenticazione: qualora si intenda usare l’autenticazione tramite SMS, un telefono cellulare abilitato alla ricezione degli SMS, altrimenti, per l’autenticazione tramite chiamata, un telefono cellulare oppure un telefono fisso abilitato all’invio dei toni in multifrequenza (DTMF).

Verifica delle informazioni per l’invio della domanda

L’invio telematico della domanda di finanziamento richiede, preliminarmente, l’inserimento di alcuni elementi informativi.

Le informazioni inserite potranno essere oggetto di verifica e, in caso di inserimento di informazioni non corrispondenti al vero, si procederà all’esclusione della ditta dagli elenchi cronologici.

Obiettivo e destinatari: incentivi alle imprese per investire nella sicurezza

Il Bando ISI si pone l’obiettivo:

  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti;
  • di incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

I destinatari dell’iniziativa sono:

  • tutte le imprese, anche individuali, presenti sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura;
  • gli enti del Terzo Settore, limitatamente all’Asse 2 di finanziamento.

Fisco: in arrivo ‘ingorgo’ di novembre, a Erario arriveranno 69 mld

Roma, 5 nov. (Adnkronos) – E’ in arrivo l’ingorgo fiscale di novembre che per l’erario è da sempre il mese più ‘gratificante’ dell’anno. Dalle scadenze del 16 e del 30 novembre prossimi, infatti, il fisco incasserà ben 69 miliardi di euro. Secondo una stima elaborata dall’Ufficio studi della Cgia, le imprese, in particolare, saranno chiamate a versare l’Iva (19 miliardi), l’Ires (16,2 miliardi), le ritenute dei dipendenti e dei collaboratori (12,5 miliardi). Le aziende, inoltre, saranno chiamate a onorare anche l’Irap (10,9 miliardi), l’acconto Irpef dei propri dipendenti (7,3 miliardi di euro) e dovranno versare anche le ritenute d’acconto sui compensi dei professionisti (1,2 miliardi).

Vista la portata del gettito, spiega l’associazione, tante aziende avranno non pochi problemi a superare indenni questa raffica di scadenze fiscali. Novembre, infatti, costituisce un vero e proprio stress test che permetterà agli imprenditori di misurare la tenuta finanziaria delle proprie attività. Il mese in corso è molto particolare anche per un altro aspetto. Quando un imprenditore in difficoltà da tempo non supera positivamente questo ‘esame’, spesso decide entro poche settimane se valga la pena o meno continuare l’attività. Pertanto, per evitare che tanti piccoli imprenditori oggi in difficoltà per il caro energia, il boom dell’inflazione e per la contrazione dei consumi chiudano definitivamente l’attività è auspicabile che in tempi ragionevolmente brevi il nuovo governo provveda a tagliare drasticamente le imposte, al fine di ‘ammorbidire’ anche i versamenti relativi alle scadenze più critiche di ogni anno: ovvero, i mesi di giugno-luglio e di novembre-dicembre.

Oltre ad avere un carico fiscale tra i più elevati d’Europa, l’Italia, assieme al Portogallo, è il Paese dove pagare le tasse è più difficile, in particolar modo per le aziende. Secondo le ultime statistiche disponibili elaborate dalla Banca Mondiale (Doing Business 2020), i nostri imprenditori “perdono” 30 giorni all’anno (pari a 238 ore) per raccogliere tutte le informazioni necessarie per calcolare le imposte dovute; per completare tutte le dichiarazioni dei redditi e per presentarle all’Amministrazione finanziaria; per effettuare il pagamento on line o presso le autorità preposte. In Francia per espletare le incombenze burocratiche derivanti dal pagamento delle tasse sono necessari solo 17 giorni (139 ore), in Spagna 18 (143 ore) e in Germania 27 (218 ore), mentre la media dell’Area dell’Euro è di 18 giorni (147 ore). I dati si riferiscono a una media impresa (società a responsabilità limitata), al secondo anno di vita e con circa 60 addetti.

Anche il prossimo mese di dicembre sarà particolarmente impegnativo sul fronte fiscale. Entro il 16 dicembre, infatti, le aziende dovranno versare i contributi previdenziali, assistenziali e le ritenute Irpef dei propri dipendenti e collaboratori. Dovranno, inoltre, pagare l’acconto dell’imposta sostitutiva sui redditi da rivalutazione del Tfr, il saldo dell’Imu su capannoni, uffici, negozi e l’Iva del mese di novembre, sempreché si tratti di contribuenti mensili. Infine, entro Natale dovranno liquidare anche le tredicesime ai propri dipendenti. Insomma, non è da escludere che molti piccoli imprenditori a corto di denaro si troveranno in seria difficoltà a rispettare tutte queste scadenze così ravvicinate.

Se qualcuno non rispetta le scadenze fiscali previste nelle prossime settimane, cosa va incontro? L’ordinamento tributario, ricorda l’Ufficio studi della Cgia, impone al contribuente una sanzione dell’1 per cento dell’importo da versare al fisco per ogni giorno di ritardo entro il 15° dalla scadenza. La percentuale sale al 15 per cento se il pagamento viene effettuato entro il novantesimo giorno dalla scadenza. Per omesso pagamento o per versamento effettuato dopo 90 giorni dal termine previsto per legge, la sanzione sale al 30 per cento dell’importo da versare all’erario. Indipendentemente dal ritardo, sono altresì dovuti gli interessi pari al 4 per cento (annuo) dell’importo da pagare. Va ricordato, infine, che le sanzioni possono essere fortemente ridimensionate usufruendo dell’istituto del “ravvedimento operoso”, a condizione che si versi sia l’importo omesso che la sanzione (opportunamente ridotta) e gli interessi. Le riduzioni, ovviamente, diminuiscono con il passare del tempo di pagamento.

MIPAAF bando per i contratti per la logistica

 

@eosconsulenza

A partire dalle ore 12:00 del 12 ottobre, e fino alle ore 17:00 del 10 novembre 2022, sarà possibile presentare la domanda per ottenere i finanziamenti di contratti per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, il nuovo incentivo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), gestito da Invitalia.

L’agevolazione, a cui sono stati destinati dal Mipaaf 500 milioni di euro a valere sui fondi del PNRR (Missione 1 – Componente 2 – Investimento 2.1), ha l’obiettivo di potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l’innovazione dei processi di produttivi verso forme produttive più sostenibili.

Potranno ottenere i finanziamenti, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le Organizzazioni di produzione, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, presenti su tutto il territorio nazionale.

L’importo massimo delle agevolazioni concedibili per i progetti di investimento, con l’esclusione di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, ammonta a 12 milioni di euro.

 

Bonus 110%. Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

 

Pubblicata la Circolare Agenzia delle Entrate n. 33 del 06 ottobre 2022 con cui vengono forniti chiarimenti sulle modifiche introdotte dal decreto “Aiuti-bis” alla disciplina dell’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali con riferimento alle operazioni di cessione dei crediti riferite ai bonus fiscali di cui all’articolo 121 del dl 19 maggio 2020, n. 34.

La Circolare fornisce inoltre chiarimenti in merito alla regolarizzazione di errori nella indicazione dei dati nella comunicazione per l’esercizio dell’opzione.

La Circolare, molto attesa dal mercato, fornisce indicazioni utili a valutare la responsabilità dei cessionari, tra cui le banche, in relazione alle operazioni di cessione dei crediti connessi ai bonus fiscali edilizi, su cui l’Agenzia si era espressa con la Circolare n. 23/E dello scorso 23 giugno 2022.

Come noto, infatti, l’articolo 33-ter, introdotto dalla L. 21 settembre 2022, n. 1422, di conversione del dl 9 agosto 2022, n. 115 (decreto Aiuti-bis), modificando l’articolo 121 del dl 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio), ha limitato la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari in presenza di concorso nella violazione ai soli casi di dolo e colpa grave.

La presente Circolare fornisce quindi precisazioni in merito alla responsabilità di tipo amministrativo del fornitore e del cessionario nelle operazioni di cessione dei crediti riferite ai bonus fiscali.

Al contempo, la Circolare fornisce chiarimenti sugli indici forniti dal paragrafo 5.3 della suddetta Circolare n. 23/E, nonché sulla relativa rilevanza probatoria.

Tali indici, che riguardano i profili oggettivi e soggettivi dell’operazione di compravendita indicativi della falsità del credito, riguardano:

  • l’assenza di documentazione o l’evidente contraddittorietà rispetto ai documenti prodotti;
  • l’incoerenza reddituale e patrimoniale tra il valore e l’oggetto dei lavori asseritamente eseguiti e il profilo dei committenti beneficiari delle agevolazioni in esame;
  • lo squilibrio tra l’ammontare dei crediti ceduti ed il valore dell’immobile;
  • l’incoerenza tra il valore del credito ceduto e il profilo finanziario e patrimoniale del soggetto che ceda il credito qualora non sia il primo beneficiario della detrazione;
  • le anomalie nelle condizioni economiche applicate in sede di cessione dei crediti; alla mancata effettuazione dei lavori.

Fonte Diritto Bancario

 

Fondo perduto rilancio turismo montano: domande entro il 30 settembre

Le regole per ottenere finanziamenti a fondo perduto per progetti di rilancio del turismo montano italiano. L’avviso del Ministero

Il Ministero del Turismo informa che è disponibile l’Avviso pubblico riguardante la “manifestazione di interesse alla presentazione di proposte di intervento per il rilancio del turismo montano italiano, attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità, a valere sulla misura “Montagna Italia” del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, di cui alla delibera CIPESS n. 58/2021”.

Scarica qui anche le faq con chiarimenti per presentare la domanda

Fondo perduto rilancio turismo montano: i beneficiari e le regole

Le candidature per il finanziamento dei Progetti per la Montagna possono essere presentate da:

  • soggetti privati (profit o non profit) in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata,
  • per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione dell’offerta turistica integrata delle aree montane,
  • con l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto
  • incoraggiare gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità̀ turistica del settore.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 26.700.000,00.

Saranno finanziati progetti per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di IVA) pari a euro 2.000.000,00 ciascuno.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è concedibile nella misura massima del 100% del totale dei costi ammissibili sull’operazione, inclusivi di IVA qualora non recuperabile dal beneficiario, per le spese eleggibili a valere sul FSC 2014/2020.

La domanda di finanziamento, completa della proposta, dei documenti e dichiarazioni richiesti, deve essere presentata entro le ore 13.00 del giorno 30 settembre 2022utilizzando esclusivamente la Piattaforma informatica, accessibile tramite SPID, che il Ministero del Turismo metterà a disposizione a partire dal mese di agosto.

Si specifica che a partire dalle ore 10:00 del giorno 05 agosto 2022, tramite il seguente linkè attiva la piattaforma informatica destinata alla presentazione delle domande di finanziamento per le proposte.

Fondo perduto rilancio turismo montano: numeri utili

Viena specificato che eventuali richieste di assistenza potranno essere inviate esclusivamente a mezzo e-mail scrivendo all’indirizzo:

info: eosconsulenza tel 0621129414