CIS di Nola, storia di una finanza a delinquere. Il sistema Punzo e il fallimento degli onesti

La vicenda del CIS di Nola, il più grande centro commerciale d’Europa, frutto di una grande intuizione iniziale, è stato il luogo dove si sono celebrati il fallimento di un progetto industriale, il trionfo della finanza e degli interessi di pochi, in particolare di quel sistema di potere che per anni si è identificato intorno al “sistema Punzo”.

Ma è stato anche il luogo dove si è palesata la più grande sprovvedutezza degli imprenditori meridionali e campani in particolare. In verità, questa classe imprenditoriale non ha mai esercitato il ruolo di protagonista in un centro in cui il compito degli imprenditori soci doveva essere centrale per lo sviluppo. Purtroppo la maggioranza di loro delegò al padre della Patria, il Cavaliere Punzo, che invece preparava la polpetta avvelenata, finanziando con i soldi del CIS spa, altre sue avventure imprenditoriali, come l’Interporto campano o il centro commerciale Vulcano che in poco tempo si sono rilevati fonti di perdite milionarie.

Imprenditori traditi da specchietti per le allodole, come il cosiddetto submutuo concesso ad ognuno, che nei fatti è stata l’anticamera per fare fallire decine di imprese.

Un mutuo concesso dal CIS spa, che improvvisamente fu trasformato in intermediario finanziario in un breve lasso di tempo e poi ritrasformato, il tutto con la chiara complicità di Banca d’Italia e successivamente di una parte della Magistratura partenopea, che ha sempre archiviato ciò che riguardava il sistema Punzo.

Avallare quel famoso accordo di ristrutturazione del debito del gruppo, che ha svalutato il patrimonio dei soci, ha di fatto consegnato alle banche tutto a costo zero, tutto anche i Capannoni degli imprenditori falliti ingiustamente. I loro capannoni costituivano la merce di scambio, per salvare Punzo e garantire i sodali del sistema, nel salvaguardia del proprio patrimonio.

Oggi si esulta per i bilanci risanati, che tutto si avvia al meglio, certamente per le banche ma senza considerare il sangue e le lacrime che hanno versato decine e decine di imprese.

Questo a noi non piace.

Come Confedercontribuenti siamo stati gli unici, seppur isolati, a condurre a tutti i livelli una dura battaglia.

Purtroppo, in questa tragica vicenda, siamo stati sconfitti anche noi.


Alcuni Link di riferimento

Cis di Nola. Confedercontribuenti ricorre in Appello

Nola – Fallimenti al Cis, Confercontribuenti chiede chiarezza

Cis di Nola, Confedercontribuenti accusa: “Imprenditori a rischio fallimento”

Il Gazzettino Vesuviano

 

Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
Leggi tutto sul quotidiano: CIS di Nola, storia di una finanza a delinquere. Il sistema Punzo e il fallimento degli onesti

L’usura (fatta dalle banche) vista con gli occhi dei partigiani del nuovo potere.

di Carmelo Finocchiaro – Presidente Nazionale Confedercontribuenti

In queste ore, dopo la notizia dell’indagine che coinvolge tanti manager ed ex manager bancari per usura (commessa nell’esercizio dell’attività bancaria) e che vede coinvolto il Ministro agli Affari Europei, Paolo Savona,  il popolo di fans del nuovo potere insorge e si ribella.

I fans definiscono tale atto un attentato di lesa maestà da parte della magistratura, al nuovo voluto dagli italiani. Nei post sui social emerge l’anima di chi, accecato dalla ormai coltre di nebbia, che determina una sola visione della verità, solo quando si parla dei nemici, non coglie, dopo anni di battaglie contro il sistema bancario, che qualsiasi inchiesta che coinvolge il sistema bancario è salutare per spezzare le catene di un potere finanziario rapace e vessatorio. Certo ci sarà il processo a provare le reali colpevolezze di ogni potenziale indagato, ma noi partiamo dal principio che anche gli uomini del nuovo potere possano, al pari di quello vecchio, essere coinvolti in possibili reati.

Certamente quel modo di ragionare porta solo a cercare di oscurare le possibili verità, a favore o contro l’imputato, solo per una scelta che sembra quasi un editto. La logica è quella del <<di noi non si parla, noi siamo la verità inconfutabile, i nostri non possono aver commesso malaffare>>. È una manovra del vecchio sistema. Contro di noi esistono solo congiure. Noi che invece crediamo che in uno Stato di diritto, le verità devono sempre emergere, crediamo che chiunque e fino alla fine dei processi non sia da condannare.  Oggi abbiamo solo da prendere atto che c’è una indagine e in questo caso vi è coinvolto un Ministro del nuovo potere. Si chiama Paolo Savona. E di questo bisogna prenderne atto senza emettere sentenze.

 

Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
Leggi tutto sul quotidiano: L’usura (fatta dalle banche) vista con gli occhi dei partigiani del nuovo potere.

Una richiesta d’aiuto contro l’usura bancaria

di Paolo De Carlo – Coordinatore Regionale Confedercontribuenti Puglia

UNA RICHIESTA DI AIUTO

per centinaia di imprenditori, per decine di famiglie che la GIUSTIZIA non ha tutelato e non tutela lasciando ignorate le loro denunce, le loro richieste d’aiuto e le tutele  sancite dalle Leggi

Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
Leggi tutto sul quotidiano: Una richiesta d’aiuto contro l’usura bancaria