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Confedercontribuenti-Turismo: Guida Turistica l’odissea di una professione in continua evoluzione

Dal riordino della normativa sull’abilitazione al bando pugliese passando per la discriminazione in Polonia. L’odissea di una professione importante per lo sviluppo economico del paese.

La guida turistica è una professione che potrebbe rappresentare un’ ottima opportunità occupazionale ma essendo la normativa italiana non adeguata alle direttive comunitarie si è in attesa del riordino relativo ai criteri di valutazione necessari per l’esercizio della professione pertanto le nuove aspiranti guide dovrebbero attendere che la conferenza Stato-Regioni si metta d’accordo. Nel frattempo però attendono invano circa 9000 professionisti tra aspiranti guide, accompagnatori e chi è in attesa dell’estensione linguistica per un esame che tarda ad arrivare nonostante le risposte vaghe alle varie interrogazioni  da parte dell’artefice di tale  bando l’assessore Loredana Capone. In un comunicato si legge: – Con una nota dell’assessorato del 20 febbraio, il Formez – che aveva comunicato che le prove si sarebbero svolte nella seconda metà di maggio – è stato invitato ad anticiparle entro la prima metà del mese di aprile e a rendere disponibile subito la banca dati ai candidati”.  

Sarà vero? Con quali standard saranno esaminate guide che dovrebbero operare non solo in Puglia ma su tutto il territorio nazionale? L’assessore Capone che gira a destra e a manca tra selfie e sagre  si rende conto che un’altra stagione lavorativa è già alle porte e che starebbe privando molti professionisti della possibilità di lavorare?

In attesa che il  bando pugliese attracchi  ad Itaca, il cerchio dell’odissea di questa professione vede il suo culmine in una vicenda che vede una guida turistica italiana che da anni è in Polonia minacciata ed intimata.  L’uomo, che lavora come guida ad Auschwitz, ha trovato simboli e scritte minacciose sul muro della propria abitazione: una stella di David e due scritte: «La Polonia ai polacchi» e «Auswitz alle guide polacche».

La Polonia è Comunità Europea e l’abilitazione della guida italiana che da 11 anni è in Polonia è valida a tutti gli effetti. Pertanto sarebbe auspicabile un intervento dei rappresentanti politici al parlamento europeo al fine di tutelare il lavoro e la libera circolazione non solo per i professionisti che operano in Italia ma in tutto il territorio comunitario.

 

 

“Cambio di testimone al 41bis- arrestate Matteo Messina Denaro!” La richiesta di chi lotta alla mafia come Confedercontribuenti

Il colpevole della morte e del  sangue versato di tante vittime innocenti tra i quali quelle degli indimenticabili giudici Falcone e Borsellino e le tante vittime dopo 25 anni passati al 41 bis lascia la vita terrena.

La morte del “capo dei capi” così come veniva definito il Boss mafioso fa ritornare a galla tutte le atrocità commesse. Nè il suo arresto e tantomeno la sua morte però mettono freno alla criminalità che continua con altre modalità, continua perché in giro ci sono 5 latitanti.

Il primo della lista è Matteo Messina Denaro.

La cupola con la morte di Riina dovrebbe passare lo scettro a Matteo Messina Denaro. Lo Stato dovrebbe passargli  il testimone del 41 bis.

Riina stava scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi. Era malato da anni, malanni legati all’età e negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate tanto da sottoporto  due volte  ad intervento chirurgico nelle scorse settimane.

Sia a Totò Riina che a tutti gli altri detenuti sono garantite le prestazioni sanitarie erogate dal Servizio sanitario nazionale  ai sensi  dell’art. 18 del D.P.R. 230/2000 vietando che  venga richiesta alla persona detenuta o internata alcuna forma di partecipazione alla spesa per le prestazioni stesse. Questo diritto alle cure sarebbe stato sottolineato anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Molte volte però tra quello che detta la legge e la vita reale c’è di mezzo un abisso.

Totò Riina, capo della Mafia, al 41bis sono state garantite le cure come per legge. Molti però pur non avendo ucciso nessuno, solo perché in stato di insolvenza  non possono permettersi neanche di avere in esenzione delle cure dentali o per aver un servizio devono produrre carte su carte.

 

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GUIDE TURISTICHE, PUBBLICATA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI STATO: CONFERMATE LE SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO: TUTTO DA RIFARE!

Pubblicata oggi (1/8/2017) la decisione del Consiglio di Stato in merito al ricorso avanzato dal MIBACT  avverso le sentenze  del TAR LAZIO n. 1800 del 2017 ricorso n. 1841 del 2017

Da tempo molti attendevano la decisione del Consiglio di Stato per fare luce sulla ormai ingarbugliata situazione legislativa in materia di professioni turistiche con particolare riferimento alla professione di guida turistica. Chi invece avrebbe ignorato tale attesa sarebbe  la regione Puglia con il suo bando che tiene in campana circa 8000 partecipanti di tutta Italia.

In sostanza tutto da rifare! Non ci sono direttive su come possa avvenire la nuova selezione che deve tener conto soprattutto che l’abilitazione è europea.

“Lo abbiamo detto e ridetto, passando anche per folli, che il bando pugliese fosse contrario alle norme europee. Ora con la pronuncia del Consiglio di Stato che di fatto conferma le sentenze del TAR e sottolinea il carattere europeo di tale professione, sarebbe auspicabile un intervento del Governatore Emiliano e l’assessore Capone in merito e a tutela degli 8000 partecipanti che hanno la sola colpa di vedere realizzato un sogno e soprattutto essere autorizzati a lavorare. Urge intervento anche del ministro Franceschini che da tempo abbiamo invitato ad un incontro, richiesto da mesi che poteva di fatto evitare anche spese di giudizio” – intervengono da Confedercontribuenti-Turismo.

Per come è messo il nostro Bel Paese a causa della cattiva gestione della Cosa Pubblica si invitano i nostri governati a non prendersi le ferie  ma con la brezza del condizionatore lavorare per cambiare e correre ai ripari per evitare che l’Italia sprofonda ancora di più nel baratro. In caso contrario farebbero bene ad andarsene!