Articoli

Confedercontribuenti: Gualtieri, ministro incapace. Ha creato allarme fra gli italiani. Conte non scenda a patti sul MES

Se il Pd con il suo Ministro Gualtieri vuole essere al servizio dell’Europa peggiore e filogermanica, lo faccia. Conte colga il sentimento degli italiani e dica no. L’accordo sulla linea di credito Mes non va firmata e se i tedeschi insistono, nel loro modo di calpestare i diritti dei popoli europei, blocchiamo tutto e dichiariamo di essere pronti ad abbandonare patti e contribuzione verso la UE. Noi non perdoneremo, lo sappi Conte, qualsiasi posizione supina nei confronti di questa Europa, dichiara il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro. Come non consentiamo la facile pubblicità della Meloni e di Salvini, veri protagonisti della firma del MES. Adesso ridiamo al nostro Paese la dignità che merita, e diciamo basta alla dittatura dei tedeschi e degli scendiletto filoariani, che sono gli olandesi. Adesso basta. L’Italia non può subire le loro mortificazioni.

Confedercontribuenti-Turismo: Guida Turistica l’odissea di una professione in continua evoluzione

Dal riordino della normativa sull’abilitazione al bando pugliese passando per la discriminazione in Polonia. L’odissea di una professione importante per lo sviluppo economico del paese.

La guida turistica è una professione che potrebbe rappresentare un’ ottima opportunità occupazionale ma essendo la normativa italiana non adeguata alle direttive comunitarie si è in attesa del riordino relativo ai criteri di valutazione necessari per l’esercizio della professione pertanto le nuove aspiranti guide dovrebbero attendere che la conferenza Stato-Regioni si metta d’accordo. Nel frattempo però attendono invano circa 9000 professionisti tra aspiranti guide, accompagnatori e chi è in attesa dell’estensione linguistica per un esame che tarda ad arrivare nonostante le risposte vaghe alle varie interrogazioni  da parte dell’artefice di tale  bando l’assessore Loredana Capone. In un comunicato si legge: – Con una nota dell’assessorato del 20 febbraio, il Formez – che aveva comunicato che le prove si sarebbero svolte nella seconda metà di maggio – è stato invitato ad anticiparle entro la prima metà del mese di aprile e a rendere disponibile subito la banca dati ai candidati”.  

Sarà vero? Con quali standard saranno esaminate guide che dovrebbero operare non solo in Puglia ma su tutto il territorio nazionale? L’assessore Capone che gira a destra e a manca tra selfie e sagre  si rende conto che un’altra stagione lavorativa è già alle porte e che starebbe privando molti professionisti della possibilità di lavorare?

In attesa che il  bando pugliese attracchi  ad Itaca, il cerchio dell’odissea di questa professione vede il suo culmine in una vicenda che vede una guida turistica italiana che da anni è in Polonia minacciata ed intimata.  L’uomo, che lavora come guida ad Auschwitz, ha trovato simboli e scritte minacciose sul muro della propria abitazione: una stella di David e due scritte: «La Polonia ai polacchi» e «Auswitz alle guide polacche».

La Polonia è Comunità Europea e l’abilitazione della guida italiana che da 11 anni è in Polonia è valida a tutti gli effetti. Pertanto sarebbe auspicabile un intervento dei rappresentanti politici al parlamento europeo al fine di tutelare il lavoro e la libera circolazione non solo per i professionisti che operano in Italia ma in tutto il territorio comunitario.

 

 

“Cambio di testimone al 41bis- arrestate Matteo Messina Denaro!” La richiesta di chi lotta alla mafia come Confedercontribuenti

Il colpevole della morte e del  sangue versato di tante vittime innocenti tra i quali quelle degli indimenticabili giudici Falcone e Borsellino e le tante vittime dopo 25 anni passati al 41 bis lascia la vita terrena.

La morte del “capo dei capi” così come veniva definito il Boss mafioso fa ritornare a galla tutte le atrocità commesse. Nè il suo arresto e tantomeno la sua morte però mettono freno alla criminalità che continua con altre modalità, continua perché in giro ci sono 5 latitanti.

Il primo della lista è Matteo Messina Denaro.

La cupola con la morte di Riina dovrebbe passare lo scettro a Matteo Messina Denaro. Lo Stato dovrebbe passargli  il testimone del 41 bis.

Riina stava scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi. Era malato da anni, malanni legati all’età e negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate tanto da sottoporto  due volte  ad intervento chirurgico nelle scorse settimane.

Sia a Totò Riina che a tutti gli altri detenuti sono garantite le prestazioni sanitarie erogate dal Servizio sanitario nazionale  ai sensi  dell’art. 18 del D.P.R. 230/2000 vietando che  venga richiesta alla persona detenuta o internata alcuna forma di partecipazione alla spesa per le prestazioni stesse. Questo diritto alle cure sarebbe stato sottolineato anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Molte volte però tra quello che detta la legge e la vita reale c’è di mezzo un abisso.

Totò Riina, capo della Mafia, al 41bis sono state garantite le cure come per legge. Molti però pur non avendo ucciso nessuno, solo perché in stato di insolvenza  non possono permettersi neanche di avere in esenzione delle cure dentali o per aver un servizio devono produrre carte su carte.