Inflazione: turismo al collasso

I dati Istat relativi a giugno mostrano un aumento del prezzo dei biglietti aerei che quasi raddoppia rispetto al 2021 e segna +90,4%. Rispetto al mese precedente l’incremento è del 23,8%. Aumentate anche le polizze viaggio. I rincari, con i prezzi dei carburanti alle stelle, riguardano anche in generale i servizi relativi ai trasporti (+7,2% annuo; +2% da maggio), compreso noleggio e car sharing. Ed è più costoso anche dormire in albergo, B&B o villaggio. I prezzi di servizi di alloggio segnano infatti +18,1% annuo e +5,8% su base mensile

di Ivana Pollicina

I contribuenti e italiani sono sull’orlo di una crisi di nervi. Gli aumenti di questi giorni hanno fatto saltare tutti i bilanci familiari.

Non si salva il settore del turismo, che dovrebbe essere l’elemento trainante della nostra economia.

Si registrano aumenti di alberghi, hotel e B&B, con prezzi alle stelle. Non di meno le case vacanze.

Gli italiani, per chi può permetterselo, quest’anno spenderanno di più rispetto agli anni passati. Gli altri resteranno nel bel Paese e rinunceranno ad un viaggio fuori i confini.

I dati Istat relativi a giugno mostrano un aumento del prezzo dei biglietti aerei che quasi raddoppia rispetto al 2021 e segna +90,4%. Rispetto al mese precedente l’incremento è del 23,8%. Aumentate anche le polizze viaggio. I rincari, con i prezzi dei carburanti alle stelle, riguardano anche in generale i servizi relativi ai trasporti (+7,2% annuo; +2% da maggio), compreso noleggio e car sharing. Ed è più costoso anche dormire in albergo, B&B o villaggio. I prezzi di servizi di alloggio segnano infatti +18,1% annuo e +5,8% su base mensile. (fonte Ansa)

Una delle voci di spesa aumentate di più è sicuramente quella dei carburanti. Quest’anno è stato superato ogni record d’aumento. Tutta colpa della crisi Ucraina-Russia? Non necessariamente Neanche la proroga fino al 2 agosto del taglio delle accise decisa dal Governo sembra aver posto rimedio al caro carburanti, considerando che il prezzo medio di benzina e gasolio continua a stazionare attorno alla quota di 2 euro al litro.

In un’ottica di risparmio non ci rimane che viaggiare in treno, la cui spesa, udite – udite, è calata del 10% circa.

Anche le terme non si sottraggono a questa regola.

“Siamo alla canna del gas per contribuenti e famiglie italiane” dice Ivana Pollicina, componente settore Turismo di Confedercontribuenti, “L’inflazione ci sta mettendo in ginocchio. Ad esempio gli aumenti sproporzionato degli alimenti incide negativamente sulla gestione del bilancio familiare. In tanti cominciano a rinunciare alle vacanze estive”.

A pagarne un prezzo altissimo gli impianti terminali.

Il bonus vacanze di 200 euro è stato un flop”, prosegue la Pollicina, specializzata nelle vacanze termali, “Le piscine termali e i centri benessere hanno già dovuto sostenere ingenti spese di adeguamento in relazione alle disposizioni ministeriali anti-Covid per la riapertura delle strutture inclusi trattamenti alla persona e inalatori”.

Nessuna soluzione all’orizzonte, se non lo sconforto di una situazione che sta degenerando.

Mi chiedo come fa la famiglia di un operaio a portare i propri figli al mare, quando i costi di lettino e ombrellone aumentati del 10%”, conclude Pollicina, “Siamo alla follia pura. Sono fortunati coloro che cercheranno, come una volta, un po’ di relax e refrigerio sotto il vecchio albero di fichi in campagna”.

Questa sarà un’estate di passione, caldo torrido e portafoglio o conto corrente sempre più rosso e non per colpa dei venti africani.

Sicilia: il turismo delle banane

Mentre in altre regioni le aperture sono previste dal primo aprile, nell’isola il governo regionale decide di far cominciare la stagione dal primo maggio.  Un ritardo inspiegabile che porterà la stagione balneare ad entrare nel vivo soltanto a giugno inoltrato

di Ettore Minniti*

Ruggero Razza, assessore alla salute del Governo della Regione Siciliana, presieduto da nello Musumeci, ha predisposto il calendario della stagione, per l’apertura dei lidi balneari; si parte il primo maggio e si chiude a fine ottobre. Mentre in altre regioni, che hanno ben chiaro cosa vuol dire fare turismo, le aperture sono previste dal primo aprile.

La Sicilia prepara un piano per consentire l’apertura di lidi balneari e spiagge attrezzate. Nell’isola la stagione inizia, formalmente, il primo maggio. Nel frattempo, ci si predispone per le campionature delle acque, fondamentali per predisporre le autorizzazioni, i divieti e le limitazioni alla balneazione in vista dell’estate.

Dalla prossima settimana potrebbero essere consentiti i lavori di manutenzione nelle strutture fisse. Poi potrebbero essere autorizzate le opere di pulizia delle spiagge e di montaggio delle strutture mobili dei lidi balneari in vista della stagione.

Se così fosse ci vorrebbero almeno tre settimane per definire la qualità dell’acqua e predisporre i decreti di balneabilità e dunque la stagione balneare potrebbe partire intorno ai primi giorni di giugno.

Con il covid che è sempre dietro l’angolo, dovranno comunque rispettarsi alcune limitazioni.

Gli operatori del settore non ci stanno dopo due anni di pandemia, vedersi sfuggire di mano la settimana di Pasqua, alla quale si aggiunge la crisi dovuta alla guerra con l’evitabile perdita dei flussi turistici provenienti dalla Russia, ritengono che il danno sia totale.

Rimane non risolta la questione dello sgravio fiscale dei canoni demaniali.

La Regione fa troppi proclami e pochi fatti, – dichiara Ivana Pollicina di Confedercontribuenti Turismo – facciamo appello all’assessore al turismo, Manilio Messina, a far sentire la propria voce a tutela di tutto il comparto. Oltre il danno la beffa. Così non si può andare avanti!”

Recenti studi di settore hanno certificato che la scelta dei turisti di venire in Sicilia è legata ad una voglia di natura e di libertà, un turismo esperienziale ed enogastronomico, mentre la stampa internazionale ha scelto l’isola la Sicilia per rilanciare il turismo straniero in Italia, senza dimenticare quello ‘autoctono’. Un sondaggio tra i natii ha evidenziato che la maggioranza dei siciliani ha dichiarato che coglierà l’occasione per scoprire luoghi nascosti della propria terra (39%), mentre il 22% degli intervistati ha confessato che resterà vicino casa.

Un comparto che conta circa tremila esercenti che danno lavoro a centomila persone.

Tutte le imprese piccole e medie che gravitano nel settore – continua Ivana Pollicina – garantiscono reddito e tutela ambientale. Imprese che vanno tutelate e non vessate con provvedimenti cervellotiche”.

Ci chiediamo perché il calendario non abbia previsto il mese di aprile per la riapertura dei lidi?

Un’occasione perduta per venire in Sicilia in questo mese di aprile, le cui temperature cominciano ad essere gradevoli, godersi qualche giorno di mare e magari vedere, come da tradizione, le rappresentazioni sacre che si svolgono in tanti paesi, città e borghi dell’isola, convinti che sia “il posto più bello del mondo”.

 

* Segretario nazionale Confedercontribuenti

Offerte di Lavoro in Italia: il 30% nel Turismo

Il settore del Turismo fa da traino per l’occupazione in Italia, soprattutto tra i giovani che puntano a sfruttare la stagione estiva per accrescere la propria professionalità.

Continua a leggere

Turismo: riforme in programma nel contratto di Governo

Ministero del Turismo con portafoglio, riorganizzazione ENIT, piattaforma web nazionale, web tax per agenzie straniere, abolizione tassa soggiorno: misure Lega e 5 Stelle nel programma di Governo. Continua a leggere

Turismo: riforme in programma nel contratto di Governo

Fino a 6mila euro per le imprese del turismo che assumono tempo indeterminato.
 Grazie a un budget complessivo di tre milioni di euro, la Regione Liguria si propone di incentivare fino a mille nuove assunzioni da parte delle imprese locali attive nel comparto del turismo.

Continua a leggere