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Banca Base dopo l’assemblea di Confedercontribuenti il commissario autorizza prelievi di 250 euro ed utilizzo somme accreditate dopo il commissariamento

Dopo l’assemblea  promossa di Confedercontribuenti e  i solleciti avvenuti anche ieri mattina presso il dipartimento del Tesoro  autorizzata operatività per 250 euro e utilizzo somme accreditate dopo il commissariamento.

Dalla notizia del blocco dell’operatività dei clienti di Banca Base, Confedercontribuenti non ha smesso di difendere su diversi fronti le imprese e famiglie coinvolte, sollecitando l’opinione pubblica e inoltrato richieste al MEF e Banca d’Italia. Ieri mattina (22 febbraio 2018)  un ennesimo sollecito al dipartimento del Tesoro ha preceduto l’assemblea che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone. A seguito di tale assemblea si legge un comunicato del commissario straordinario che con parere favorevole del Comitato di sorveglianza consente ai depositanti, in una misura contenuta  di complessive euro 250,00 ciascuno, di operare un corrispondente prelevamento.

“Siamo  estremamente soddisfatti  che la nostra battaglia abbia avuto i primi risultati e che da oggi i depositanti potranno procedere ad un prelievo iniziale di complessivi euro 250,00 ciascuno e  utilizzo delle somme accreditate dopo il commissariamento.  E’ solo il primo traguardo della battaglia che vedeva ledere la dignità delle persone” – interviene il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Confedercontribuenti, chiedendo urgente incontro con il commissario,  non abbasserà comunque l’attenzione sino a che sarà garantita l’operatività totale e che a pagare eventuali irregolarità non siano i clienti.

CONFEDERCONTRIBUENTI: GOVERNO IRRESPONSABILE SE PAGHI PUNTUALE SEI SANZIONATO

A seguito del decreto di proroga della scadenza dei versamenti per i titolari  di impresa, l’intervento a difesa delle imprese di Confedercontribuenti: “essere onesti e puntuali non premia: oltre al danno la beffa”

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan  il giorno 20 luglio Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni e, in particolare, l’articolo 12, comma 5, il quale prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, tenendo conto delle esigenze generali dei contribuenti, dei sostituti e dei responsabili d’imposta o delle esigenze organizzative dell’amministrazione, possono essere modificati i termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi dovuti in base allo stesso decreto; Considerate le esigenze generali rappresentate dalle categorie professionali in relazione ai numerosi adempimenti fiscali da porre in essere per conto dei contribuenti titolari di reddito di impresa e dei sostituti d’imposta e le modifiche normative che hanno inciso sulla determinazione dei versamenti delle imposte sui redditi ha decretato il differimento del termine di versamento delle imposte sui redditi al 20 luglio”.

Ma perché questa manovra visto che nei fatti non agevola né contribuenti e né commercialisti?

 “Con questo ennesimo provvedimento il Governo non tiene assolutamente conto né della semplificazione e tantomeno delle esigenze delle categorie professionali. Così si mortificano ancora di più le imprese e i commercialisti. Come è possibile fare un decreto lo stesso giorno di scadenza proroga e senza pensare alle imprese che nonostante la crisi, hanno versato al 30 giugno la rata? Essere contribuente puntuale e onesto in Italia si conferma purtroppo  una vera beffa perché si è costretti a fare il ravvedimento. Se il contribuente  ha rispettato la scadenza del 30 giugno per il pagamento della prima delle 6 rate previste, ora con il nuovo piano di rateizzazione  frazionato invece a 5 mesi la rata da lui versata risulterà insufficiente pertanto nonostante sia stato corretto a causa di questo decreto criminale si ritroverà inadempiente.  Con tanti problemi che ci sono legati al fisco e alle imprese questo governo alimenta sempre più malcontenti e delusioni legati alla burocrazia che colpisce sempre il contribuente più debole. ” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Perché anziché fare questo decreto criminale non ha posto rimedio alla rottamazione delle cartelle?

Ci sono ancora molti contribuenti che non hanno ricevuto i modelli di rottamazione  oltre alle imprese creditrici dello Stato che attendono un decreto sulla compensazione dei crediti per la rottamazione.

UNA DELEGAZIONE DI CONFEDERCONTRIBUENTI AL TAVOLO DEI LAVORI PER LA COSTITUENTE DEL CONTRIBUENTE

Il progetto sarà presentato dal professor Formica in un simposio che inizierà alle ore 9:30 domani  15 settembre, al Dipartimento delle Finanze presso il ministero dell’Economia.

Roma, 14 settembre 2016 – La “Costituente del Contribuente” è un’ idea, del Garante del Contribuente dell’agenzia delle entrate della Valle d’Aosta Orlando Formica. Si tratta di un tavolo tecnico che dovrà tenere conto dell’evoluzione dell’economia e della concezione del soggetto contribuente ovvero il cittadino che contribuisce con il proprio patrimonio e reddito personale ad alimentare e finanziare attraverso il peso delle imposte i servizi di cui usufruisce o dovrebbe usufruirne.  Il Garante del Contribuente, nei territori regionali, ascolta e dà voce ai cittadini svolgendo un collegamento ed una intermediazione tra i contribuenti stessi e l’Amministrazione Finanziaria perché le imposte e la riscossione siano legittimi.

“Noi che facciamo della tutela del Contribuente il nostro scopo sociale, da sempre avanziamo proposte per agevolare le famiglie e le imprese italiane nell’onorare i propri debiti ed evitare che lo Stato non incassa le tasse o imposte che per legge devono essere versate. Abbiamo proposto al Governo durante un incontro a Palazzo Chigi un dossier percependo  una rilevante apertura sulle nostre posizioni sul Fisco ed Equitalia.  Vogliamo essere co-protagonisti assieme al Dott. Formica  di questo lavoro che  miri ad  evitare che il rapporto tra Fisco e Contribuente sia  vessatorio ma di collaborazione reciproca.  Avanzeremo anche in questa occasione  le nostre proposte che mirano alla procedura  di rateizzazione delle cartelle esattoriali tenendo conto delle reali capacità di rimborso ed abolendo dalle stesse interessi, spese ed aggi;  Sottolineeremo l’ esigenza di una  riforma fiscale e dello snellimento degli adempimenti” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

La delegazione di Confedercontribuenti sarà guidata da Consolato Cinque coordinatore di Confedercontribuenti-Imprese, Marisa Riccio Responsabile dello Sviluppo Associativo e dei Servizi,   Stefano Di Stefano Coordinatore Confedercontribuetni Roma-Capitale ed  Enzo Pisano coordinatore Confedercontribuenti-Campania.