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CONFEDERCONTRIBUENTI, OPERAZIONE CALDA SULLE SCUOLE GELIDE

Dopo le festività natalizie il 9 gennaio rappresentava la data del rientro scolastico per molti risultato gelido.

Roma, 10 gennaio 2017 – Quest’anno il rientro dalla vacanze scolastiche natalizie ha coinciso con una forte ondata di gelo che ha portato gli amministratori comunali d’Italia a predisporre il piano “scuole calde” che prevedeva un anticipato controllo degli impianti nonché l’accensione con almeno 24 ore di anticipo. Peccato però che in molti casi si sarebbe trattato di spot elettorali o sterile demagogia. Si sarebbero registrati casi di aule fredde e non idonee alla salute di alunni e personale.

“Confedercontribuenti sta preparando già I primi esposti a Roma e altre zone d’Italia al fine di chiedere chiarezza e trovare I responsabili che avrebbero procurato, nonostante i buoni propositi, la falla che ha reso gelide le aule italiane” – interviene Alessandro Ciolfi vice presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Per segnalazioni ed adesioni: info@confedercontribuenti.it

TORNA L’ANATOCISMO BANCARIO. CONFEDERCONTRIBUENTI INVITA A NON FIRMARE ALCUN MODULO ED ANNUNCIA UNA DURA LOTTA

Dal primo ottobre sono entrate in vigore le nuove norme sull’anatocismo bancario, la pratica di ricapitalizzare gli interessi bancari. Gli istituti di credito stanno inviando ai correntisti lettere con cui invitano il cliente a sottoscrivere un’ autorizzazione preventiva da inviare entro il 1 Marzo 2017 che le autorizza ad addebitare gli interessi,  altri costi sul conto ordinario, diversamente paventandogli, se il cliente non lo facesse, interessi di mora. I correntisti devono quindi scegliere se autorizzare maturati al 31 dicembre di ogni anno, che così diventano capitale e producono altri interessi, oppure se estinguerli con afflussi freschi di denaro. Confedercontribuenti  invita i clienti delle banche a non firmare alcun modulo che le banche stanno inviando.  La reintroduzione dell’anatocismo è avvenuta tramite la delibera del CICR – Comitato Interministeriale Credito e Risparmio – del 3 agosto 2016, intitolata “Modalità e criteri per la produzione degli interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attivita’ bancaria”(pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 settembre), che attua le nuove norme sull’anatocismo previste dal secondo comma dell’art. 120 del Testo unico bancario (Tub), come riformato dall’articolo 17-bis del decreto legge 14 febbraio 2016, e ripristina l’anatocismo su base annua, offrendo al debitore la scelta tra autorizzare l’addebito degli interessi sul conto corrente al momento in cui questi divengono esigibili, dando attuazione alla loro capitalizzazione, oppure estinguerli entro 60 giorni (1 marzo) dal momento in cui diventano esigibili con l’afflusso di nuovi capitali cash. Nei prossimi giorni annuncia il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, insieme al Vice Presidente Belluco e agli altri componenti della Direzione “stabiliremo un calendario di mobilitazione, per fermare una norma indegna e usuraia”.

VA IN BANCA A VITTORIA PER RICHIEDERE I SUOI CONTRATTI MA IL DIRETTORE CHIAMA LA POLIZIA, CONFEDERCONTRIBUENTI CHIEDE CHIAREZZA

Roma, 30 agosto 2016 – L’art. 119, 4° comma , del testo unico bancario (d.lgs. 385/1993) stabilisce che il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo o che ne subentra nell’amministrazione ha diritto di ottenere, a proprie spese (solo costi di reperimento e produzione della documentazione), entro il termine di 90 giorni dalla richiesta, copia della documentazione inerente singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni.

Il diritto di accesso alla documentazione trova fondamento, oltre che negli artt. 1374 e 1375 c.c., soprattutto nell’art. 119 t.u.b., il quale pone a carico della banca l’obbligo di periodica comunicazione di un prospetto che rappresenti la situazione del momento nel rapporto con il cliente ed accorda a questi il diritto di ottenere – a sue spese, limitatamente agli ultimi dieci anni, indipendentemente dall’adempimento del dovere di informazione da parte della banca e anche dopo lo scioglimento del rapporto (Cass. 11773/1999) – la documentazione di ciascuna operazione registrata sull’estratto conto.

Questa mattina Paola Donzelli si è recata presso la filiale di Vittoria del CREDEM per richiedere al Direttore copie di documenti, contratti ed estratti conto relativi ai rapporti instaurati con la azienda di autotrasporti  di famiglia ed il padre defunto dal 2000 al 2016.

“Il direttore dopo aver parlato telefonicamente con la sede centrale in Emilia Romagna sembrava accondiscendente a consegnare finalmente quanto da me giustamente richiesto da anni, assieme ai miei familiari. A supporto del comportamento oltraggioso e poco collaborativo  ci sono gli esposti da noi fatti alla guardia di finanza” – commenta Paola Donzelli.

Invece dei documenti però sono arrivati i poliziotti e il legale della banca.

“E’ una cosa inammissibile che una banca si rifiuti di consegnare dei documenti e che nonostante l’atteggiamento civile della cliente il direttore abbia chiamato le forze di Polizia. Speriamo però che aver chiamato le forze di polizia possa portare alla luce la situazione oscura legata a fideiussioni, assicurazioni ed investimenti della famiglia Donzelli”- interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Confedercontribuenti non consentirà alcuna violazione del diritto del cliente di accesso agli atti che pare dovessero essere recapitati in una casella postale sempre gestita dallo stesso istituto di credito.