Finocchiaro (pres. Confedercontribuenti): bene Papa su invito a servizio sanitario per tutti

Roma, 11 lug. – “Un sistema sanitario che assicuri un buon servizio accessibile a tutti”. Condividiamo in pieno l’affermazione di Sua Santità, ha dichiarato il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro.  “Non bisogna perdere questo bene prezioso. Bisogna mantenerlo! E per questo occorre impegnarsi tutti, perché serve a tutti e chiede il contributo di tutti”. La pandemia anche in Italia ha insegnato quanto sia indispensabile la sanità pubblica e proprio nelle regioni dove il sistema pubblico è stato smantellato in favore del privato, come in Lombardia, che sono state pagate le maggiori conseguenze in numero di morti e di infetti, ha concluso il presidente Finocchiaro, per questo il sistema sanitario pubblico è un bene costituzionale universale.

Le semplificazioni siano reali, senza pastoie burocratiche

di Antonino Gulisano

Il Presidente della Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro ha dichiarato: “Il decreto semplificazioni è un buon inizio per far ripartire l’Italia, a condizione che non si dia la possibilità alla burocrazia statale, regionale e municipale di ingegnarsi in azioni che complicano le stesse semplificazioni. Questo atto serve anche a dare finalmente il via ai lavori per il sisma e il superbonus, per favorire le misure agevolative e i supporti agli incentivi alle imprese. Insomma il vero primo atto che mostra un cambio di passo per il Paese”.

Rispetto ai provvedimenti approvati dal Governo, dal decreto Sostegni al decreto Semplificazioni, si evidenziano e vanno sottolineate quattro questioni: divieto di licenziamenti per il contenimento dell’occupazione; super bonus del 110 per cento; introduzione del Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata), non è più richiesta la doppia conformità; novità in materia di appalti e subappalto.

Il decreto Sostegni bis (art. 40 del D.L. n. 73/2021), reca misure urgenti connesse all’emergenza da Covid 19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali: Il decreto, in vigore dal 26 maggio 2021 per effetto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2021, ha stabilito che resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento per tutta la durata del trattamento di integrazione salariale fruito entro il 31 dicembre 2021 e restano altresì sospese nel medesimo periodo le procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020.

Dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 ottobre 2021, il ricorso  al subappalto non può superare la quota del 50 per cento (rispetto al limite ordinario del 30 per cento) dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture. Sono comunque vietate l’integrale cessione del contratto di appalto e l’affidamento a terzi della integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni che ne sono oggetto, così come l’esecuzione prevalente delle lavorazioni ad alta intensità di manodopera; dal 1° novembre 2021, viene rimosso ogni limite quantitativo al subappalto, ma le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dell’aggiudicatario in ragione della loro specificità. Sarà inoltre necessario indicare le opere per le quali è necessario un controllo rafforzato, anche al fine di garantire il rispetto delle norme in materia di sicurezza e prevenire le infiltrazioni criminali; il contraente principale e il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante.

Nel merito della questione dei subappalti desidero introdurre un nuovo modo di costruire il processo di realizzazione delle opere manifatturiere e dei servizi.

Per general contractor (o appaltatore generale) si intende una società giuridica, o una ATS (associazione temporanea di scopo) che viene individuata dal committente finale per ottimizzare tutti i processi di costruzione. L’obiettivo che porta all’individuazione del general contractor è semplice e intuibile e mira all’ottimizzazione dei tempi e del costo economico, nonché alla diversificazione delle responsabilità, tecniche e giuridiche, da parte del committente.

Il general contractor funge inoltre da coordinatore di tutte le altre professionalità che interverranno nel processo di costruzione, e ciò permette, oltre al risparmio dei tempi morti di attesa, anche un maggiore risparmio economico, essendo i sub contractor individuati in base all’esperienza del general contractor e alla convenienza che essi garantiscono all’interno del processo costruttivo.

Il general contractor riuscirà ad individuare le maggiori criticità durante le varie opere di costruzione, di ristrutturazione o dei servizi e grazie alla loro specifica competenza sapranno come fare per superarle in tempi brevi e senza costi esorbitanti. Negli ultimi tempi sta ottenendo un’attenzione sempre maggiore e, di fatto, contribuisce a far assurgere il ruolo dell’appaltatore generale ad una mansione totalizzante a 360°. In quest’ottica si superano le criticità del subappalto nel metodo del massimo ribasso e le infiltrazioni della criminalità mafiosa.

Il decreto Semplificazioni approvato il 28 maggio 2021 è il primo tassello per l’avvio dei progetti legati al Recovery Plan e, tra le novità, stabilisce l’articolazione della “governance” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Dare impulso agli investimenti e velocizzare l’iter di attuazione delle opere è dunque uno degli obiettivi del decreto Semplificazioni 2021, che modifica le regole in materia di appalti e snellisce l’iter per l’avvio dei lavori. Ogni progetto avrà comunque una chiara catena di comando, che parte dai “soggetti attuatori” e sale via via fino alla cabina di regia tecnica e politica che avrà il suo centro a Palazzo Chigi e a cui parteciperanno anche le Regioni (che avevano protestato chiedendo maggiore coinvolgimento).

Per gli interventi green e digitali saranno chiamati in causa in prima battuta anche i due Comitati interministeriali per la transizione ecologica (Cite, che si è riunito per la prima volta) e digitale. Con funzioni consultive viene istituito anche un tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, cui siederanno i rappresentanti degli enti locali, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell’università e della ricerca e della società civile. Presso il MEF è inoltre istituito il Servizio centrale per il PNRR per il monitoraggio e la rendicontazione, punto di riferimento per i rapporti con l’Europa.

 

Orlando, Ministro del lavoro che vuole limitare la libertà d’impresa. Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti), tentano sempre di “ammazzare” le imprese.

Il Ministro del Lavoro Orlando se ne inventa una al giorno. Adesso esce fuori dal cilindro il DURC di congruità, ovvero dare allo Stato la possibilità di determinare in un cantiere di lavoro il numero di occupati da utilizzare. Insomma la buona tradizione comunista non si smentisce, vuole pianificare la libertà d’impresa. A denunciarlo il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, dopo le dichiarazioni di oggi di Orlando.  “I frutti del superbonus 110% sono positivi – spiega Orlando – c’è un aumento del fatturato e dell’occupazione ma il settore dell’edilizia è a grandissimo rischio. Nell’arco della prossima settimana arriveremo alla definizione di un decreto che introdurrà un Durc di congruità, un elemento che chiarisce quante persone sono necessarie per realizzare una determinata opera, parte di un confronto con le parti sociali che integra anche le scelte fatte, all’interno del decreto semplificazioni, sul subappalto”. Insomma l’ultima ipotesi per “castrare” la libertà d’impresa. Intanto le forze politiche stanno tutti zitti.

Orlando, Ministro del lavoro che vuole limitare la libertà d’impresa. Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti), tentano sempre di “ammazzare” le imprese.

Il Ministro del Lavoro Orlando se ne inventa una al giorno. Adesso esce fuori dal cilindro il DURC di congruità, ovvero dare allo Stato la possibilità di determinare in un cantiere di lavoro il numero di occupati da utilizzare. Insomma la buona tradizione comunista non si smentisce, vuole pianificare la libertà d’impresa. A denunciarlo il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, dopo le dichiarazioni di oggi di Orlando.  “I frutti del superbonus 110% sono positivi – spiega Orlando – c’è un aumento del fatturato e dell’occupazione ma il settore dell’edilizia è a grandissimo rischio. Nell’arco della prossima settimana arriveremo alla definizione di un decreto che introdurrà un Durc di congruità, un elemento che chiarisce quante persone sono necessarie per realizzare una determinata opera, parte di un confronto con le parti sociali che integra anche le scelte fatte, all’interno del decreto semplificazioni, sul subappalto”. Insomma l’ultima ipotesi per “castrare” la libertà d’impresa. Intanto le forze politiche stanno tutti zitti.

Esame di avvocato: una protesta di Confedercontribuenti

La Confederazione condanna le sconcertanti parole di un commissario per l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione forense che hanno creato scalpore e rabbia nell’opinione pubblica

fonte: ufficio stampa Confedercontribuenti

Pochi giorni fa, il caso di un commissario per l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di avvocato in corso di svolgimento nel distretto della Corte d’Appello di Lecce ha creato scalpore e rabbia nell’opinione pubblica, ma soprattutto tra gli aspiranti avvocati che erano impegnati a sostenere la prova per poter conseguire la tanto agognata abilitazione all’esercizio della professione forense.

La dichiarazione di questo commissario, “non possiamo promuoverli tutti, cerchiamo di stare bassi”, non è certo passata inosservata, tanto che la Confedercontribuenti ha sentito l’esigenza di esprimere la propria condanna, ritenendo il modo di fare del commissario “inaccettabile” quale componente della commissione giudicatrice di un esame che apre le porte dell’iscrizione ad un albo professionale, perché compito di ogni esaminatore è valutare la preparazione dei candidati, non la quantità degli esaminandi da promuovere!

La Confedercontribuenti altresì auspica che il commissario in questione venga rimosso e che mai più i commissari impegnati in questo esame debbano assumere un atteggiamento punitivo nei confronti dei praticanti avvocati dei quali va valutata la preparazione e non va calmierato il loro ingresso nella professione.

Confercontribuenti fa, inoltre, appello alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, affinché vigili sulle commissioni d’esame per evitare ed impedire che episodi del genere abbiano a ripetersi e combatta questo modo di affrontare il ruolo di commissario. Alla ministra si chiede anche di vigilare perché le linee guida fornite dal Ministero per i quesiti da porre ai candidati vengano rispettate, dal momento che, in base alle notizie che giungono da più parti, spesso esse sono state disattese.

Confedercontribuenti esprime, infine, piena solidarietà ed assicura sostegno e vicinanza a tutti i praticanti ed alle  associazioni di categoria, augurandosi che tutto rientri nella norma e che questo esame torni ad essere un esame valutativo della preparazione dei candidati e non una carneficina tesa a calmierare l’ingresso nella professione forense, di per sé già dura.

Lo Stato deve rispetto ai candidati che affrontano le prove seriamente, ma anche alle famiglie che hanno profuso  sacrifici ed impegno per permettere ai propri figli di poter raggiungere il traguardo desiderato dopo anni di studio, credendo tale corso di studi libero da condizionamenti.

Fa specie constatare che, in un esame di abilitazione professionale, qualcuno possa pensare o agire se trattasse di operare una selezione per l’accesso ad una facoltà a numero chiuso. Se l’esame avesse assolvere ad una funzione di sbarramento degli accessi alla professione, ciò andrebbe correttamente e opportunamente ufficializzato già prima del suo svolgimento, ovvero al momento della pubblicazione del bando, come accade già da anni per coloro i quali aspirano ad iscriversi alla facoltà di medicina.