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18 anni di interessi usurari praticati da MPS. Grazie a Confedercontribuenti giustizia è fatta!

Grazie a Confedercontribuenti Veneto  oggi la consegna del risarcimento.

Dal luglio 1996 a maggio 2014 il Monte Paschi di Siena (ex Antonveneta) aveva applicato interessi su interessi ai danni di un albergatore di Abano. La sentenza di condanna contro la banca è stata firmata dal Giudice di Padova dott. Giovanni Giuseppe Amenduni. L’albergatore  è stato supportato dall’avv. Stievanin con la consulenza tecnica di Raffaella Zanellano di Confedercontribuenti.

Questa mattina il grande giorno. L’ufficiale giudiziario ha ritirato l’assegno di risarcimento.

Per l’occasione Alfredo Belluco, vice presidente nazionale e presidente Veneto di Confedercontribuenti ha organizzato un sit-in davanti la filiale della banca in via Turati a Padova al fine di sensibilizzare gli imprenditori e famiglie a non arrendersi e far analizzare i propri rapporti che potrebbero essere viziati di anatocismo e usura.

Commissione Banche, inutile per gli utenti bancari

Presentata relazione finale della Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche, alla fine nessun risultato concreto a favore degli utenti bancari.

E’ stata presentata la relazione finale della commissione d’inchiesta sulle banche in cui è emerso che negli ultimi dieci anni l’attività di vigilanza di Banca d’Italia e Consob sul sistema bancario italiano è stata inefficace.

 “Noi lo abbiamo detto è continueremo a dirlo. – interviene il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro –  Di certo per scoprire quello evidenziato in relazione non era necessaria una commissione che nei fatti non ha risolto alcun problema. Infatti nessuno tra Banca d’Italia, Consob, funzionari di istituti di credito o dei grandi debitori sarebbe stato sanzionato, al contrario di piccoli imprenditori o  famiglie in difficoltà che vengono puniti perdendo la propria casa o impresa.  Nulla si è detto in Commissione di molti rapporti bancari viziati da spese e commissioni spesso non pattuite o poco chiare che trasformano il rapporto in usura. E che molti di essi sono definiti NPL ma nella maggioranza dei casi non lo sono perché da analisi dei rapporti si scopre che non è il cliente a debito ma la banca. Ribadiamo – conclude Finocchiaro –   che la Banca d’Italia dovrebbe essere pubblica anziché controllata dal 95% dalle stesse banche: il controllore che controlla se stesso! Faccio  appello ai futuri rappresentati politici, della necessità in primis di cambiare il sistema bancario, confermando la nostra disponibilità alla collaborazione”.

 

Confedercontribuenti – Puglia salva immobile di famiglia alberobellese

Il Giudice Michele De Palma del Tribunale di Bari (II sezione civile) con sentenza datata 11 gennaio 2018  “ha salvato” dalla vendita dell’immobile,  una famiglia di Alberobello supportata da Confedercontribuenti – Puglia con l’ausilio legale dell’Avv. Giuseppe Baldassarre del foro di Bari e perizia dello studio DMS di Bari.

Il Giudice ha dedotto l’usurarietà delle condizioni economiche in due mutui uno del  29.4.2010 e l’altro del 26.7.2012.

Per tale ragione ai sensi dell’ex art. 624 c.p.c.  ha predisposto la  sospensione dell’esecuzione e le relative operazioni di vendita condannando alle spese l’istituto di credito.

In merito l’avv. Baldassarre  che ha presenziato a molti convegni in materia bancaria fa presente: –  “le  problematiche conseguenti  rapporti di mutuo o di conti correnti: superamento del tasso soglia a causa di condizioni non sempre pattuite o chiare e l’incalzare della crisi economica   portano spesso a richieste di rientro, segnalazione alla CRIF e procedure esecutive.  La nostra associazione ne registra un aumento di tali situazioni in  molti utenti bancari anche del comprensorio della Murgia dei Trulli.   Consiglio  pertanto al ricevimento di un sollecito da parte della banca oppure se si abbiano delle rate non pagate di far analizzare la propria situazione”. Si ricorda  che per gli associati a Confedercontribuenti la pre-analisi è gratuita.

Confedercontribuenti, crollano le denunce per usura criminale in Italia.

Calo delle denunce,  per Confedercontribuenti bisogna avviare fase nuova per incentivare a denunciare.

“Il dato è assolutamente preoccupante”  – afferma Carmelo Finocchiaro presidente Nazionale della Confedercontribuenti, dopo avere letto i dati forniti dalla Polizia di Stato. Sono state ‘solo’ 163 nel primo trimestre di quest’anno contro le 218 dello stesso periodo dell’anno scorso. In pratica il 25% in meno.  Dati che contrastano con un business che, calcola l’Eurispes, raggiunge gli 82 miliardi di euro.

“ Credo che emerga, – sottolinea Carmelo Finocchiaro,  sempre più una sfiducia nelle istituzioni, dati i tempi lunghi per ottenere il ristoro dallo Stato e magari rivedere i propri aguzzini dopo poco tempo di nuovo liberi ad aggirarsi per la via della città. Il calo delle denuncie diventa preoccupante proprio nel momento in cui le Banche hanno dimezzato il livello di concessione dei prestiti quasi del 50%. Parliamo in valore assoluto di oltre 42 miliardi di erogazioni in meno. Forse tanti imprenditori sono costretti a ricorrere al mercato degli strozzini, proprio per evitare di andare incontro a protesti o peggio ancora al sempre più incessante pressing fatto dalle società di riscossione crediti, frutto anche di quel mercato degli NPL, che consente a varie società di velocizzare le misure cautelari per la riscossione dei crediti e  finire nella rete degli strozzini diventa terribilmente facile. A fronte di questi dati drammatici, bisogna ripensare alle politiche di contrasto, partendo anche dall’inasprimento delle pene e potenziando i sostegni con tempi certi e brevi per l’imprenditore vittima. Si potrebbe pensare,-  aggiunge Finocchiaro – di inserire i beni confiscati agli usurai al Fondo Antiusura e Antiracket e contestualmente sburocratizzare  le procedure per l’ottenimento del ristoro, creando un criterio unico nazionale nella determinazione dei parametri per il mutuo agevolato a tasso zero. Oggi, malgrado l’impegno del Prefetto Cuttaia, assistiamo a ritardi nelle erogazioni anche di anni, e così le imprese che denunciano, rischiano di restare eroi della legalità, ma abbandonati a se stessi.” 

USURA IN BANCA, L’esperto di Confedercontribuenti risponde…

Parola all’avv. Michela Russo Responsabile Nazionale dello Sportello Utenti Bancari

Il 4 ottobre u.s. è stata pubblicata una ennesima sentenza della Corte di Cassazione circa la verifica e applicazione della usura sui contratti di mutuo.

“La pronuncia in oggetto chiarisce che l’art. 1 Legge 108/96  che stabilisce la fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti sono usurari, si applica sia agli interessi corrispettivi che a quelli di mora. Ciò indipendente dal momento del loro pagamento, perché si intendono usurari gli interessi ultra soglia promessi o comunque convenuti. La Suprema Corte sembrerebbe quindi consentire la declaratoria di nullità della clausola relativa agli interessi anche moratori indipendentemente dalla circostanza che la stessa abbia trovato concreta applicazione.”  – informa l’ Avv. Michela Russo.

E’ giusto chiarire che le sentenze  non costituisco Legge  ma giurisprudenza da far valere dinanzi ai tribunali. La battaglia per la giustizia contro le banche che non hanno applicato la legge non è una lotta ideologica o un nuovo business. È una scelta di legalità. Per questo serve serietà e ponderata moderazione che non illuda a prescindere.

“Comunque siccome trattasi di cause bancarie per iniziare il giudizio si deve passare dalla mediazione. Il Cliente   deve prima verificare se i tassi del proprio mutuo sono ultra soglia e far analizzare caso per caso la propria situazione. Successivamente dovrà adire il Tribunale per ottenere la declaratoria di nullità della clausola sugli interessi” – conclude l’avv. Russo.

I clienti possono contare sul sostegno di Confedercontribuenti che da anni supporta i propri associati accompagnandoli nella scelta migliore possibile.