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Confedercontribuenti: usura bancaria e usura criminale non possono uccidere le imprese. Patto fra gli onesti subito ai tempi del coronavirus.

«Usura e infiltrazioni mafiose sono pericoli concreti quanto subdoli che vanno combattuti, partendo dal denunciare le banche che negano il credito agli onesti, segnalando tutte le anomalie di accesso al credito». A chiederlo è il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che chiede una mobilitazione forte da parte delle forze dell’ordine. Il coronavirus non puo’ essere un momento per garantire impunità all’usura criminale, che dato l’attegiamento delle banche creano la strada fertile per attecchire, e rovinare imprese e imprenditori.
Oggi serve inasprire con forza, le pene verso l’usura, compresa quella bancaria, battaglia da sempre portata avanti dalla nostra associazione e dal nostro passionario della lotta all’usura bancaria, Alfredo Belluco.
Confedercontribuenti è a disposizione degli imprenditori e delle imprese sane, per contrastare l’usura criminale e bancaria. La battaglie e complicata e noi non ci arrendiamo.
    Ai tempi del coronavirus, bisogna impedire che con l’usura la mafia si appropri delle aziende sane. Ma serve anche lavorare a modificare tutte le normative antiracket e riformare le norme che consente di accedere a fondi antiracket ad avventurieri che della lotta alla mafia e al racket e usura non fanno nulla.