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Legge di bilancio 2018: non approvato dalla commissione bilancio della Camera l’emendamento di Confedercontribuenti a favore dei contribuenti in difficoltà

L’emendamento promosso da Confedercontribuenti non è approvato dalla commissione presieduta dall’on.le Boccia. Ancora più  lontananza tra la classe dirigente politica e il Paese.

Confedercontribuenti , è una confederazione che da anni rappresenta e tutela  imprese e contribuenti. offrendo agli associati una tutela a 360° garantendo assistenza nelle problematiche con il fisco e con le banche interagendo anche con la Politica facendo da interlocutore del Governo nazionale, del Governo Europeo e di tutte le istituzioni dello Stato anche con  proposte legislative che mirano allo sviluppo economico del Paese.

 “La questione fiscale è uno dei problemi del nostro Paese. – interviene il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro – In questi anni e ancora recentemente si sono fondate le sorti e le competizioni elettorali proprio su tale questione. Un tema delicatissimo per la  vita stessa di uno Stato, alla convivenza fra cittadini, alla possibilità di mantenere servizi e ordine pubblico ma anche sviluppo e investimenti. Ad oggi i cambiamenti che hanno portato ad una lievissima riduzione della pressione fiscale, non hanno inciso minimamente nel rapporto fra fisco e contribuente. Certo tanti bonus e agevolazioni sono stati varati, ma spesso lo sforzo del legislatore è stato vanificato da una burocrazia fiscale, che fa presto, anche per aspetti meramente formali ad attuare revoche e dinieghi. In Italia la questione fiscale con riferimento anche alla riscossione dei debiti hanno dimostrato la distanza fra classe dirigente del Paese e Paese reale non riuscendo a  distinguere fra evasori e contribuenti in difficoltà nei pagamenti”.

Confedercontribuenti non molla. Credendo fermamente nei suoi valori ha reso più volte partecipe le varie compagini partitiche. Il 27 novembre l’on.le Albanella ha presentato l’emendamento aggiuntivo alle disposizioni in materia fiscale proposto da Confedercontribuenti  riguardo alla definizione agevolata. Al punto 4  molto rilevante per i contribuenti italiani  e da sempre voluta da Confedercontribuenti la proposta di  ripartite il debito in un numero di rate mensili il cui importo totale annuo non può eccedere il quinto del reddito dichiarato l’anno precedente.

“Siamo fortemente rammaricati da tale decisione che conferma la lontananza tra tutta la classe politica e il Paese. Sarebbe stata un’occasione per incassare da parte dello Stato un credito vantato molto spesso non per volontà ma per effettiva difficoltà. E’ necessario che questa classe dirigente seppure obbligati da regole europee diano un segnale alla popolazione. Se non sono capaci l’elettorato se ne renderà conto rischiando di fare scelte ancora più sbagliate. Confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto e proposte con tutte le forze politiche” – conclude Finocchiaro.

 

CONFEDERCONTRIBUENTI: LA NOSTRA VITA VALE DI PIU’

Comunicazione importante di Confedercontribuenti per questo periodo di ferie

Dal 14 agosto al 3 settembre 2017 a causa della chiusura per ferie di molti uffici pubblici ed assenza di molti professionisti e volontari la nostra operatività potrebbe subire un rallentamento.

Confermando però lo spirito della nostra associazione, avvisiamo  che la nostra LINEA AMICA sarà comunque attiva: la vita di ognuno di noi non va in ferie!

Pur essendo consapevoli che i problemi legati alla crisi non vanno in ferie, sproniamo tutti a dare uno stacco concedendosi una passeggiata nelle proprie città, fuori porta, rigenerare lo spirito nei luoghi di culto o partecipare alle serate organizzate nei propri comuni.

L’importante è tenere bene in mente che LA NOSTRA VITA VALE DI PIÙ e farla finita non risolte alcun problema anzi li aumenta.

CONFEDERCONTRIBUENTI c’è e ci sarà a fianco dei contribuenti italiani.

linea amica confedercontribuenti

IMPRESA SICILIANA VANTA 50 MILIONI DALLO STATO CHE NON PAGA MA ESIGE IL PAGAMENTO DELLE TASSE. CONFEDERCONTRIBUENTI AL MEF PER SALVARE L’AZIENDA E POSTI DI LAVORO

Confedercontribuenti con la grinta del suo presidente nazionale Carmelo Finocchiaro non molla il tiro affinché ci sia rispetto e tutela per l’imprenditoria italiana pressata da crisi economica e strani cavilli burocratici che la porterebbe da essere a credito verso lo Stato a debito con l’erario.
Lo Stato sin dal 2012 ha previsto per agevolare il saldo dei debiti verso i fornitori con apposito decreto, la piattaforma per la certificazione dei crediti che permette la compensazione di debiti nei confronti dell’erario. Purtroppo nonostante tale opportunità ci si trova di fronte ad imprese, professionisti e dipendenti a rischio fallimento o chiusura a causa di debiti verso l’erario nonostante i crediti vantati.

“Tra i casi che abbiamo sottoposto al vice-ministro, una grossa azienda siciliana che da oltre 35 anni opera per conto delle Pubbliche Amministrazioni nel settore dei servizi di igiene ambientale con un organico di circa 700 dipendenti che vanta ad oggi un credito nei confronti dello Stato di circa 50 milioni di euro di cui 17 milioni oltre interessi da parte di ATO Me2. Abbiamo tenuto a sottolineare al vice ministro Morando che è incomprensibile ed inaccettabile che un’impresa che vanta un credito rilevante nei confronti della pubblica amministrazione e che non può interrompere un servizio di pubblica utilità e deve far fronte prioritariamente al pagamento degli stipendi dei propri dipendenti, dei fornitori, dell’INPS e dell’INAIL si veda spesso beffata con il blocco dei conti correnti da parte dell’erario” – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

I debiti del contribuente nei confronti dello Stato devono essere onorati entro i termini previsti dalla normativa vigente, andando incontro ad esose sanzioni per ritardato pagamento più interessi di mora, di contro lo Stato debitore non rispetterebbe le condizioni previste nei contratti di servizi a causa di disparità di trattamento tra i fornitori.
E’ stato posto in evidenza da Confedercontribuenti, tra le varie problematiche che affrontano le imprese, il caso specifico degli ATO. Essi sono stati istituiti da Regioni ed enti locali sulla base di specifiche disposizioni di Legge e sono preposti all’esercizio di funzioni amministrative in materia di gestione di servizi pubblici essenziali. Ma nonostante ciò ci sarebbero pareri discordanti circa la concezione di ATO come Amministrazione Pubblica.
Per far valere i propri diritti molte imprese si sono rivolte al TAR e al CGA i quali, esprimono sempre sentenze e ordinanze tutte favorevoli alle imprese e nominano per le stesse, di volta in volta, i commissari ad acta che nel caso di ATO Me2 avrebbe usato disparità di trattamento certificando il credito solo per alcune aziende determinando un grave e irrimediabile danno per aziende, professionisti e per i dipendenti.
Il vice ministro Morando confermando che tutti gli ATO rientrano nella Pubblica Amministrazione, ha comunicato che farà effettuare verifiche presso gli uffici competenti.

“Confidando nell’intervento del MEF affinché si possano salvare imprese e i propri dipendenti da una situazione di crisi economica ed occupazionale già grave. Continueremo nella nostra attività di rappresentanza, supporto e assistenza alle imprese” – conclude Carmelo Finocchiaro.