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Deutsche Bank, lascia il capo dell’investment banking

Garth Ritchie, presidente di Deutsche Bank e capo della Corporate & Investment Bank, lascia la banca di comune accordo. Lo rende noto l’istituto tedesco in una nota.  Ritchie è entrato a far parte di Deutsche Bank nel 1996 come associato presso l’ufficio di Johannesburg della banca e ha continuato a ricoprire posizioni dirigenziali presso la banca d’investimento. Paul Achleitner, Presidente del Supervisory Board di Deutsche Bank, ha dichiarato: “Ha aiutato Deutsche Bank a superare un periodo estremamente impegnativo e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro“. “Sono passati quasi ventitré anni – afferma Ritchie – dal giorno in cui sono entrato a far parte di Deutsche Bank e guardo la mia carriera con orgoglio. Credo che la banca sia ora pronta per ulteriori trasformazioni, ed è il momento giusto per i nuovi dirigenti per portare avanti la divisione“. Il signor Ritchie lascerà ufficialmente  il 31 luglio. Per assicurare una transizione senza intoppi riguardo soprattutto alle questioni normative importanti nel Regno Unito, comprese quelle relative alla Brexit, continuerà a consigliare la banca fino alla fine di novembre 2019. Sarà l’attuale CEO, Christian Sewing, ad assumere la responsabilità della Corporate & Investment Bank nel Consiglio di amministrazione: “Garth è stato un dipendente storico e leale di Deutsche Bank. Vorrei ringraziarlo personalmente per la sua eccellente collaborazione e collaborazione durante la sua carriera e negli ultimi 15 mesi come mio vice“. Il consiglio di sorveglianza di Deutsche Bank si riunirà domenica 7 luglio per fare il punto della situazione sul piano di ristrutturazione, mentre il 24 luglio usciranno i dati relativi al secondo trimestre. Le notizie sulla prima banca tedesca sono in continua evoluzione, data la difficoltà per il gruppo di Francoforte di mettere a punto un progetto che riesca a far cambiare rotta a conti che sono tornati in positivo non senza difficoltà lo scorso anno.

fonte: finanza on line

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18 anni di interessi usurari praticati da MPS. Grazie a Confedercontribuenti giustizia è fatta!

Grazie a Confedercontribuenti Veneto  oggi la consegna del risarcimento.

Dal luglio 1996 a maggio 2014 il Monte Paschi di Siena (ex Antonveneta) aveva applicato interessi su interessi ai danni di un albergatore di Abano. La sentenza di condanna contro la banca è stata firmata dal Giudice di Padova dott. Giovanni Giuseppe Amenduni. L’albergatore  è stato supportato dall’avv. Stievanin con la consulenza tecnica di Raffaella Zanellano di Confedercontribuenti.

Questa mattina il grande giorno. L’ufficiale giudiziario ha ritirato l’assegno di risarcimento.

Per l’occasione Alfredo Belluco, vice presidente nazionale e presidente Veneto di Confedercontribuenti ha organizzato un sit-in davanti la filiale della banca in via Turati a Padova al fine di sensibilizzare gli imprenditori e famiglie a non arrendersi e far analizzare i propri rapporti che potrebbero essere viziati di anatocismo e usura.

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Proroga sospensione pagamenti ai clienti di Banca Base, l’appello di Confedercontribuenti

E’ arrivato con qualche ora di anticipo rispetto al previsto il tanto atteso  comunicato di Banca Base che conferma la proroga dei pagamenti per altri 30 giorni.

13 marzo 2018 – In serata sul sito istituzionale di Banca Base si legge il comunicato in cui come un macigno si legge: “Il Commissario Straordinario di Banca Base S.p.A. in a.s., con riferimento alla sospensione dei pagamenti disposta con provvedimento del 13 febbraio 2018, comunica di avere richiesto all’Autorità di Vigilanza – che ha concesso in data 13 marzo 2018 la richiesta autorizzazione – di prorogare la misura di sospensione dei pagamenti ex art. 74 t.u.b. per Banca Base S.p.A. in a.s. per un ulteriore mese”.

“Basta blocchi! Non paghino i correntisti! – questo l’ appello del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro  a seguito della lettura del comunicato. La Procura apra un’inchiesta e accerti le responsabilità con urgenza.

Mentre pensionati, imprese e famiglie continuano la loro agonia  pur avendo proprie disponibilità,  il commissario straordinario non risponde a richieste ufficiali di incontro e la Politica tutta tace, Confedercontribuenti preannuncia lo studio di nuove azioni che salvaguardino i correntisti.