Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Sarà carcere per gli evasori o per chi non ha potuto pagare le imposte?

Per chi sarà carcere? A chiederlo il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, visto che le strombettate governative non chiariscono in nessun modo cosa si intende per evasore ed evasione. Sarebbe da capire se la nuova norma lascia in vita le attuali soglie per mancati pagamenti o determina le soglie di evasione, al fine della condanna penale, nell’accertamento di un maggior reddito. In queste ore viviamo la confusione voluta da una classe dirigente, essa stessa incapace di capire cosa significa un termine rispetto ad un altro. E allora si chiamano in Italia evasori coloro che non hanno potuto pagare ma che hanno regolarmente dichiarato reddito e importi da pagare. E evasore anche colui che ha fatto lavori alla pubblica amministrazione e non e’ stato pagato ne ha potuto compensare le proprie tasse con i crediti vantati perchè un Ministro della Republlica, non firma il decreto che autorizza le compensazioni. Insomma conclude Finocchiaro, nel Paese della confusione ancora una volta il teatro di pulcinella è in corso e le imprese in difficoltà pagheranno le conseguenze a caro prezzo.

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Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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Buongiorno, sovranisti senza sovrano e papeetisti senza papeete.

di Finocchiaro Carmelo

Buongiorno sovranisti. In questi giorni spero vi siete resi conto di essere sovranisti senza sovrano e  papeetisti senza papeete. Meglio cosi’,  se Freud ha prodotto in voi la dovuta consapevolezza di ciò che è avvenuto.  E’ giunto il momento della saggia riflessione e in molti casi della saggia redenzione. Ricordatevi che servite all’Italia. E l’Italia serve a voi. E per voi che viene prima l’Italia e gli italiani,  tutto cio’ è importante. Questo lo scrivo perche’ in me potrebbe  annullare l’idea della  pochezza che state esprimendo in questi giorni, bui per voi. Non per l’Italia civile e democratica. Io credo che tutti possiamo invece essere luce e pensiero positivo. E voi potete essere pensiero positivo. Anche dopo una sbornia effimera da papeete e alle sciocche logiche sovraniste.  Immergetevi dentro gli “incubi” che vi siete “auto” costretti a vivere, convinti della triste favola, che vi ha affascinato, frutto di una terribile e triste quotidianità. E delle peggiori idee che possono fare di un uomo un essere saggio e consapevolmente comunitario.  Purtroppo bisogna dire che molti, uomini e donne sono stati costretti a vivere le manipolazioni di Cambridge analytica. Per tutto cio’ provo compassione e tristezza. Il fenomeno “sovranista” e “trucista” non è stato solo un fenomeno di imbarbarimento della politica, ma un triste fenomeno di arretramento culturale e civile. Un fenomeno che ha portato una massa enorme di persone a credere nel verbo del leader. Quei leader che in nome del popolo, fondano un pericoloso oligarchico sistema di potere. Il sovranismo costituisce un barbaro arretramento culturale, politico e sociale. Un arretramento pericoloso degli equilibri della società della convivenza. Ecco perche’ adesso  serve che vi riprendiate la  vita e riconsegnate gli slogan senza senso, ai barbari del millennio, che non siete certamente voi. . Voi siete nati e cresciuti in un Paese che è patria dell’arte, del canto e della cultura. Il Paese del bello. Il piu’ bello del mondo. Riavvicinatevi al bello e alla consapevole visione della positività. Per il “trucismo” e il “sovranismo” è iniziata la via del declino, perche’ il mondo appartiene a chi saprà sorridere. E il sorriso ha sempre sommerso la barbaria.

 

Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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Il tentativo sovranista di “spaccare” l’Italia. Hanno lavorato per fare il Lombardo-Veneto.

di Carmelo Finocchiaro

 Il truce e i sovranisti hanno lavorato per portare in porto la cosiddetta “secessione mascherata”. Far nascere il Lombardo-Veneto era il sogno di questa minoranza andata al Governo della Repubblica e oggi relegata fortunatamente all’opposizione. Hanno lavorato alla cosiddetta “autonomia differenziata” per Lombardia e Veneto che aveva l’obiettivo di definire indirizzi e programmi scolastici, assumere in proprio il personale docente, dando un colpo decisivo alla mitologia della scuola di De Amicis e del libro Cuore che faceva gli italiani. Affermare un proprio modello di sanità e lo smantellamento del Servizio sanitario nazionale. O ancora, offrire servizi per l’impiego differenziati ai propri cittadini , subentrare allo Stato come concessionario delle reti ferroviarie e autostradali. Esercitare tutte le competenze su energia e tutela dell’ambiente, regionalizzare proprietà e gestione dei beni culturali. Lasciare tutte le risorse fiscali nei propri territori. Tutte richieste largamente immotivate, ingiustificate se non con la massima che tutti i cittadini sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. Questo scellerato progetto, con la nascita del nuovo governo, dovrà essere annullato definitivamente, mentre e’ necessario darsi velocemente l’obiettivo di una politica industriale nazionale e gli obiettivi di serie alleanze internazionali. Insomma è  il tempo di riannodare i fili, per un Paese mandato allo sbando per 14 mesi dal Governo gialloverde e dal truce incocludente.

Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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