Plauso di Confedercontribuenti all’operazione VICERE’. Orgogliosi delle Forze dell’ordine e della magistratura catanese.

Grazie all’operazione “Viceré”, Catania e la sua provincia si è liberata da un clan mafioso che attraverso il pizzo, lo spaccio di sostanze stupefacenti e le peggiori forme di criminalità organizzata, faceva affari e vessava imprese e comuni cittadini. Una delle cupole del crimine catanese. Grazie alla grande attività investigativa dei Carabinieri, oggi in 109 sono stati garantiti alle patrie galere.
“Ci complimentiamo per questa operazione che porta una grande pulizia anche nel sistema economico: molti imprenditori sono stati liberati da estorsioni e usura;  è stata  liberata l’economia da attività illecite gestite dai clan, attraverso il riciclaggio dei soldi del malaffare.  Questa operazione è un importante segnale della Presenza dello Stato nella lotta alla criminalità e un forte incoraggiamento per gli imprenditori vessati dalla criminalità che non devono avere paura a denunciare pizzo e usura”. – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.
“Non ci stancheremo di appoggiare e supportare le forze dell’ordine nelle loro operazioni di controllo e repressione del crimine organizzato – conclude Franca Decandia coordinatrice nazionale Confedercontribuenti -ANVU – e continueremo nella campagna a favore della legalità e della denuncia. Denunciare è… mandarli in galera, gli imprenditori non abbiano paura lo Stato c’è”.

CONFEDERCONTRIBUENTI: SI DIA CONCRETA ATTUAZIONE AL DECRETO LEGISLATIVO SULLE “VITTIME DI REATO”

Il 5 gennaio u.s.  è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 15 dicembre 2015, n. 212 di attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato. Il provvedimento è in vigore dal 20.1.2016.

Carmelo Finocchiaro, Presidente Nazionale Confedercontribuenti e Franca Decandia Coordinatrice Nazionale Confedercontribuenti, presidente A.N.V.U. – Confedercontribuenti commentano, così, nella speranza che il DL possa smuovere le coscienze:

 

“C’è voluta l’Europa a dire quello che già da anni andiamo dicendo noi, nel frattempo la burocrazia, l’arroganza, il menefreghismo di persone, funzionari dello STATO, pagati perché aiutassero e tutelassero le vittime, gli hanno creato più danni, economici, fisici e psichici, di quanto spesso ne avrebbero fatto usurai ed estortori con i loro tempi infiniti, la poca preparazione.

Spesso ci siamo sentiti dire da funzionari addetti al settore usura ed estorsione che non fossero competenti. Le vittime di usura e racket, dovrebbero essere aiutate in un lasso di tempo preciso, ma sempre più spesso invece quando gli aiuti arrivano, si è perso tutto!  I debiti iniziali, se la delibera del Commissario Straordinario viene fatta dopo anni è chiaro che saranno aumentati.

Le vittime, come lo sono stata io, vengono passate ai raggi x, vengono spesso messe in dubbio persino le sentenze a ns favore, si metterebbero in dubbio anche le relazioni peritali rilasciate dal “CMO Cecchignola” delle lesioni personali”.

 

Il COMMISSARIO STRAORDINARIO delegato ad aiutare le vittime, da anni, sembrerebbe vada contro le vittime trattandole spesso come esseri fastidiosi o truffatori; pare non sarebbe più possibile incontrare il COMMISARIO, che dovrebbe essere invece il riferimento.

 

Precisano il Presidente Finocchiaro e la Decandia: “Le solite Associazioni avrebbero questo privilegio, ma lui è nominato per tutte  le vittime che deve ascoltare se hanno problemi con le Prefetture”. 

 

L’ascolto delle vittime va fatto da persone preparate, da chi comprende le problematiche, da chi non giudica e non ha pregiudizi, possibilmente da una vittima uscita dal reato con la denuncia, e reinserita.

 

“Noi di CONFEDERCONTRIBUENTI – ANVU diciamo da anni che servono tutte le figure professionali, ma la cosa più importante è che la vittima non si senta più sola, ma protetta e rispettata, non discriminata, da nessuno, soprattutto da funzionari deputati al loro aiuto” – aggiungono.

 

Confedercontribuenti segue ed ascolta i suoi assistiti, ma non può in toto assumersi tutte le responsabilità.

 

Concludono: “Ci auguriamo che questa direttiva faccia ragionare, coloro che devono tutelare le vittime, che finalmente capiscano che hanno a che fare con esseri umani anziché marziani,  e che tutto questo aiuti la gente a non prendere drastiche fatali decisioni. Inoltre auspichiamo che il COMMISSARIO GIUFFRE’ E IL COMITATO leggendo ed analizzando le pratiche pensino che dietro ci sia una impresa, una famiglia, un dramma, tanto dolore ed essere più disponibili quando si chiede un incontro. Il commissario ricopre quel ruolo perché ci sono le vittime purtroppo e non solo per presenziare a convegni organizzati dalle solite associazioni snob e  ci sia concreta attuazione al decreto legislativo”.

Usura: la Confedercontribuenti promuove la rete “100 commercialisti contro l’usura”

I commercialisti sono i professionisti che più di altri hanno un contatto costante con i propri clienti e meglio di altri la reale percezione delle difficoltà che vivono le imprese assistite. Anche quando cadono nella rete della criminalità organizzata e ricorrono all’usura criminale e sono sottoposti al racket. Per questo la Confedercontribuenti vuole coinvolgerli in una “Rete” della legalità contro tutte le usure sia di natura criminale ma anche bancaria. A presentare la proposta il Presidente Nazionale Carmelo Finocchiaro e la Coordinatrice Franca Decandia, “un progetto a cui crediamo fortemente“, ribadiscono i due dirigenti, sottolineando che i professionisti scelti saranno sottoposti ad una verifica attenta e precisa. Siamo certi concludono “che creeremo una rete di legalità attenta e precisa a sollecitare e supportare le vittime di questo orrendo reato”.

Confedercontribuenti: Oscurare subito pagina su Matteo Denaro su Facebook

Chiudere subito la pagina su Facebook dedicata a Matteo Messina denaro e perseguire gli autori. A chiederlo il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro.  “Matteo Messina Denaro, l’ultimo Padrino di Cosa Nostra”, si chiama il profilo seguito da 1185 persone. C’è chi lo ringrazia e chi si rivolge così: “Padrino siete un grande e io ho sparato i fuochi in vostro onore un abbraccio e buon anno 2016 e libertà assoluta e per sempre”. Oppure: “Auguri grande Zio”. Gli autori della pagina si rivolgono anche alle forze dell’ordine con messaggi non proprio felici: “Auguroni a tutto il corpo dello stato, con un messaggio: Tempo al Tempo. Cunnuiti”. Si va anche oltre: “Sentir cantare il suono del kalashnikov, mi ricorda i bei tempi passati della mia misteriosa gioventù. La stessa fine gliela auguro a tutto il corpo armato dello stato e a tutti i Magistrati. ‘Tempo al Tempo'”, si legge in un post.
La pagina  –  creata nel 2012 – ha suscitato indignazione. Il primo a chiedere l’intervento della magistratura è stata su Facebook l’imprenditrice antiracket Elena Ferraro. Interviene anche il primo cittadino di Castelvetrano, città natale del latitante, Felice Errante. “Sconcerto, indignazione e tristezza nel leggere quale livello di subcultura può ancora serpeggiare nella nostra città. Un manipolo di disadattati, non sono secondo me semplici idioti, non può costringere una comunità sana a dovere replicare a tali nefandezze. Faccio veramente fatica, prima da cittadino, poi da sindaco a comprendere come si possa inneggiare ad un criminale”, dice Errante.

Antiracket: Serve un movimento nuovo, senza condizionamenti

Roma, 24 dicembre 2015 – “Serve un nuovo modello di antiracket, non condizionato dai soliti noti, che diventi una grande speranza per tutti gli uomini e le donne oppresse dal racket e dall’usura. Un modello che ponga fine ad una gestione burocratica dei fondi antiusura e dica stop alle elargizioni a pioggia dei fondi del pon sicurezza. Un “modello” snello e di supporto concreto alle vittime, affinchè siano risarciti in tempi certi e rapidi”.

Ad affermarlo Franca Decandia, figura da sempre in prima linea nella lotta all’antiracket dei “mestieranti” e Carmelo Finocchiaro Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, che nell’augurare un buon Natale e un buon anno, a tutti coloro che soffrono perchè oppressi dalle mafie, annunciano la costruzione di un progetto operativo comune, che presenteranno a Roma nei primi giorni di Gennaio.

“Il 2016 – concludono – dovrà costituire l’anno della svolta di quella parte della società civile che crede nei valori concreti della lotta alle mafie e per la legalità, dove prima di tutto siano tutelati i diritti delle vittime”.