L’USURA FATTURA PIU’ DI UNA IMPRESA, PER CONFEDERCONTRIBUENTI NECESSARIO UN INTERVENTO IMMEDIATO DEL GOVERNO

Roma, 7  settembre 2016 – Secondo una indagine Eurispes negli ultimi 2 anni  circa il 12%  delle famiglie si sarebbe rivolto  a soggetti privati (non parenti o amici) per ottenere un prestito, non potendolo ottenere dal sistema bancario.

L’usura di strada ha registrato purtroppo un  giro d’affari di 82 miliardi di euro l’anno scorso, più di quanto fattura la maggiore azienda italiana, l’Eni.

“Oltre alle famiglie purtroppo tanti imprenditori si sarebbero rivolti all’usura criminale pensando di risollevare le sorti delle proprie aziende ma di fatto le precipitano ancora di più” – interviene Carmelo Finocchiaro di Confedercontribuenti.

Secondo la ricerca, il fenomeno riguarderebbe un’azienda su dieci soprattutto nei settori dell’agricoltura, del commercio e dei servizi.

L’usuraio non è  sono solo legato alle organizzazioni criminali, mafia in testa, ma anche una serie di “insospettabili” che  approfittano della crisi per arricchirsi a scapito di chi è finito con l’acqua alla gola.

“Ormai tutto il paese è vittima di questo vortice ma non finiremo mai di sensibilizzare a non cadere in questa piaga, a denunciare eventuali abusi e soprattutto a farne partecipi con azioni a favore delle imprese e famiglie le autorità di governo sollecitando la nomina del nuovo commissario antiracket ed antiusura e sburocratizzazione dell’iter legato alla denuncia” – conclude Finocchiaro.

A 25 ANNI DALLA MORTE DI LIBERO GRASSI, CONFEDERCONTRIBUENTI CHIEDE CERTEZZE E TUTELA PER CHI SCEGLIE LA LEGALITA’

Roma, 29 agosto 2016 – Libero Grassi era un imprenditore tessile che per essersi ribellato al racket ed aver scelto la legalità fu ucciso in via Alfieri a Palermo nel 1991.

“Nel ricordare questo grande uomo, esempio per molti, vorremmo fortemente rimarcare la necessità di perseverare nell’educare alla legalità e nella denuncia ma che allo stesso tempo chi intraprende questa nobile strada abbia il supporto dalle istituzioni di aver agito bene con la certezza della pena  e la massima tutela. Ci siamo stancati di assistere a continue ingiustizie e lungaggini burocratiche tipo quella all’imprenditore agricolo Maurizio Ciaculli a cui non è stata ancora assegnata una scorta  oppure a Pino Masciari a cui vorrebbero toglierla” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

In memoria di Libero Grassi ed altre vittime della criminalità, Confedercontribuenti supporta tutti gli imprenditori  e cittadini vessati.  Per info: antiracket@confedercontribuenti.it

“Senza se e senza ma, Confedercontribuenti non ha paura di lottare contro tutti i criminali siano essi in cravatta o con la coppola” – conclude Finocchiaro.

Giornata Memoria Vittime Mafia 2016: Confedercontribuenti ogni giorno con le forze dell’ordine a fianco di chi sceglie la legalità

Roma, 21 marzo 2016 – Oggi si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime della mafia deliberata ufficialmente dal Senato affinché l’impegno duri tutto l’anno.

“L’obiettivo di questa Giornata della Memoria e dell’Impegno serve non solo a ricordare le vittime innocenti delle mafie, ma anche a rinnovare l’impegno nella dura lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. Per combattere la mafia serve  maggiore potere delle forze dell’ordine affinché abbiano mano libera, nel quadro ovviamente, delle norme costituzionali, per fermare il dilagante fenomeno criminale e mafioso. Gli imprenditori e i cittadini in generale devono essere salvaguardati dallo Stato, non possono correre il rischio di lasciarsi ammazzare nel tentativo di una legittima difesa. In questa giornata particolare rinnoviamo la richiesta di  una modifica delle norme che spesso rallentano le azioni di polizia nella prevenzione e nella lotta quotidiana, costretti ad attendere i tempi dell’autorità giudiziaria, spesso lenta, perché carica da troppe incombenze. Serve velocità nelle azioni repressive, e dunque bisogna lasciare massima autonomia alle forze dell’ordine anche in fase di indagine. L’eccessivo garantismo mortifica lo Stato di diritto, e i cittadini italiani pagano le imposte anche per vedersi garantire la propria sicurezza, senza dover dubitare dell’efficienza dello Stato” dichiara  il Presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

La Giornata della Memoria in ricordo delle vittime della mafia serve anche per stare vicino alle persone che non vogliono rassegnarsi alla violenza mafiosa e agli abusi di potere.

“Facciamo appello anche a tutti i  Cittadini affinché dimostrino realmente di essere contro la mafia e con la legalità. Non possiamo assistere impassibili a dimostrazioni di affetto e ammirazione verso i boss come avvenuto a Castelvetrano, a Bari o a Roma.   Noi affianchiamo  e supportiamo chi denuncia,  Non è vero che lo Stato non c’è! Non c’è solo quando ci si affida alla mafia”  ha concluso Finoccchiaro.