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CONFEDERCONTRIBUENTI, RIFORMA EQUITALIA NON TANTO EQUA

Equitalia è un argomento che riguarda quasi tutti gli italiani tanto che è stato inserito nella Legge di Stabilità.  Oltre all’eliminazione e rimando delle operazioni all’Agenzia delle Entrate sono state apportate delle novità per il metodo di rottamazione  nonché possibilità di attivazione di servizi  di informazione telematica e alert. Sulla rottamazione continua il dissenso di Confedercontribuenti.

E’ stato approvato in prima lettura dalla Camera il decreto fiscale, disegno di legge di conversione del Decreto Fiscale (D.L. n. 193/2016) collegato alla Legge di Bilancio 2017. Numerose le misure rilevanti, tra cui l’abolizione di Equitalia e la possibilità di “rottamare” le cartelle esattoriali. Per quanto riguarda l’abolizione di Equitalia le competenze e il personale di Equitalia passeranno all’Agenzia delle Entrate-Riscossione che agirà nel rispetto dello Statuto del Contribuente e del principio di leale collaborazione tra fisco e cittadini.

Per quanto riguarda al rottamazione delle cartelle sono stati definiti i tempi e modi per la rottamazione delle cartelle esattoriali: la possibilità di rottamazione viene estesa anche alle cartelle notificate nel 2016 (quindi il periodo ammesso è 2000-2016). I pagamenti potranno essere pagati in 5 rate anziché 4, fermo restando che dovranno essere pagati per il 70% nell’anno 2017 e per il restante 30% nel 2018. Sarà possibile presentare la richiesta all’agente della riscossione entro il 31 marzo 2017.

“Sulla rottamazione nonostante l’aumento di una rata dilazionata in due anni non siamo ancora soddisfatti perché non risponde alle reali possibilità di rimborso del contribuente. Con la crisi occupazionale come possiamo pretendere per esempio per chi ha una cartella da 10 mila euro versi una rata che si aggira intorno ai 2000 euro? Come possiamo pretendere che un’impresa che spesso presenta crediti dallo Stato in presenza di una cartella consistente riesca a saldare in 5 rate? Bisogna pensare a rate che rispecchiano le reali disponibilità del contribuente ricordando che non tutti sono evasori per scelta.  Per chi ha cartelle equitalia di importi rilevanti questa rottamazione è improponibile e non  ci stancheremo di continuare a farlo presente alle autorità politiche” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Assieme a tali novità sono arrivati anche  metodi di notifica  via PEC per chi ne possiede una e servizio alert con  sms oppure email per chi ne fa richiesta.

Molti contribuenti hanno segnalato il recapito di email con oggetto presunti avvisi di pagamento per conto di Agente della riscossione Equitalia SpA con l’invito a scaricare un link in allegato. Queste mail sono  risultate fasulle pertanto informiamo i contribuenti a non scaricare alcun allegato  di informare la polizia postale oppure rivolgersi a noi per un controllo del mittente di cui Equitalia ha diramato elenco”-precisa Finocchiaro.

Equitalia: “Con questo sistema lo Stato istiga all’usura”

29 DICEMBRE 2015 – “Non ci sono dubbi che si tratta di istigazione a ricorrere all’usura. Imprese e famiglie per salvare azienda, casa, stipendio o pensione, si indebitano e spesso sbagliando si rivolgono finanche agli usurai criminali, perpagare a loro volta costi da “tassi d’usura” ad Equitalia. Perchè se non paghi Equitalia, la società dello Stato ti blocca tutto e ti mette in vendita i beni dei tuoi figli.

Equitalia non distingue se non si vuole pagare o non si puo’ pagare. Bisogna fermare questa illegalità di Stato”. Il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro è chiaro nel denunciarequesta situazione voluta dallo Stato, per poi fra l’altro ottenere scarsissimi risultati in termini di incassi.

Equitalia e’ lo strumento scelto per vessare i suoi cittadini onesti e capace di controllare come non sarebbe mai avvenuto nei peggiori sistemi antidemocratici. Peccato che i contribuenti “controllati” sono coloro che invece che evadere, hanno presentato una regolare dichiarazione dei redditi o un adempimento INPS o relativo ad un tributo locale o nazionale e non hanno potuto pagare.

“Noi non rappresentiamo cittadini e imprenditori che vanno in Ferrari – dice Finocchiaro – ma cittadini onesti che non hanno potuto pagare. E’ chiaro a tutti che Equitalia ha fallito nel recuperare i soldi dei disonesti e della casta. E’ stata capace solo di colpire solo chi lavora e produce. Ecco perchè va subito affrontata la modifica legislativa della legge sulla riscossione” aggiunge infine Finocchiaro.