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Tappa nella città di Mr Volare del trenoPD: l’ incontro di operatori turistici senza i veri operatori. Sulla questione guide turistiche Renzi e company fanno il gioco delle 3 carte. Confedercontribuenti denuncia: “solo propaganda elettorale”

Il trenoPD fa tappa a Polignano per incontrare gli operatori turistici ma solo quelli scelti dalla Capone.

Poco dopo le 13.30 è iniziato l’incontro a Polignano a Mare presso la biblioteca “Chiantera” con il segretario nazionale del PD Matteo Renzi e gli operatori turistici. L’incontro è stato condotto dalla assessore al turismo della Puglia Loredana Capone che avrebbe  scelto di far intervenire  solo i soliti amici dimenticando di evidenziare o dare parola a chi è sul campo tutti i giorni.  Da essere un valido momento di confronto e proposte come era in programma si è trasformato in un elenco da campagna elettorale.

“Nulla da ridire sui risultati raggiunti dal turismo pugliese dovuto anche agli operatori che tutti i giorni ci mettono faccia e passione. Potrebbero essere ancora di più ma mentre si pensa a dare voce a professioni ancora da inventare la Capone fa orecchie da mercante circa il bando beffa per l’abilitazione ad accompagnatore e guida turistica” – dichiarano da Confedercontribuenti turismo.

Il segretario Renzi, sollecitato dalla responsabile nazionale di Confedercontribuenti Turismo ha sottolineato l’importanza del varo di decreti che tutelino e regolamentino  la professione di guida ma anche delle responsabilità di ognuno della tutela e rispetto delle regole. Ma fra quello che dice Renzi e quello che fanno in regione  sembrerebbe esserci  il gioco delle 3 carte infatti alla domanda seppure posta  in maniera fugace all’assessore Capone al termine dell’incontro sul futuro delle guide e sulle modalità, lei  ha risposto che starebbero proseguendo l’iter.

 “Un iter per un bando fuori legge e in contrasto con le norme europee che tiene in campana circa 9000 persone provenienti da tutta Italia e per il quale è stata  fatta una variazione al bilancio” – ha ribattuto Confedercontribuenti  – Turismo.

A questo la Capone ha evitato di rispondere invitando per un incontro in regione.

Tra treni e mozioni servono autocritica e riforme vere per il Paese

Oramai la campagna elettorale è entrata nel pieno tra colpi bassi, treni, proclami e false promesse. Il presidente Nazionale di Confedercontribuenti  interviene pesantemente a favore dei contribuenti italiani bacchettando il Governo Renzi.

I malcontenti dei contribuenti italiani nonostante le riforme messe in atto è alle stelle. Tra gli argomenti che stanno più a cuore: il lavoro, le banche, la pressione fiscale e la riscossione.   Su tali argomenti si giocherà in campagna elettorale sulla pelle dei contribuenti italiani arrabbiati ed accecati tra fake-news, like e conti da pagare.

Tra le varie manifestazioni e azioni quella che desta scalpore in questi giorni la mozione del PD guidato da Renzi contraria alla possibile rinomina a Governatore di Banca d’Italia di Visco.

“Renzi  è consapevole che la campagna elettorale si giocherà molto  anche sul tema delle banche. Così apre il fronte contro Visco dimenticandosi che  durante il suo mandato di Governo ha  fatto  14 leggi pro banca  in  particolare quella  più pesante che riguarda l’ accelerazione delle misure esecutive.  Visco certamente è persona indifendibile – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti  che da anni  ne chiedevano l’allontanamento –  non ha vigilato, o ha vigilato non in maniera adeguata, ma il Governo non ha mai avuto tentennamenti nel  varare misure che bloccassero il potere ricattatorio degli istituti di credito che con l’applicazione sistematica di interessi, spese e commissioni, hanno tramutato tanti rapporti in usura, violando la  legge.  Sarebbe stato più corretto, fare autocritica oggi e assumersi anche le proprie responsabilità. Questo dimostra cosa vuol dire essere leader. Già con il suo Governo, Renzi doveva chiedere una seria verifica sui comportamenti della vigilanza Bankitalia. Anzi sarebbe stato serissimo chiedere la nazionalizzazione dell’Istituto centrale. Questa è l’amara riflessione che facciamo. Gli slogan da campagna elettorale non servono agli italiani”.

Le altre notizie che prendono banco anche la riapertura della Rottamazione delle cartelle esattoriali che da un lato dà una mano e dall’altro spinge sempre più  in basso se non si ha a disposizione  la necessaria  liquidità economica.

“Non bastano solo 5 rate! – continua a gran voce Finocchiaro – con la crisi  economica ed occupazionale oltre alle numerose imprese a credito nei confronti dello Stato non si possono usare parametri uguali. La rateizzazione va fatte sulle reali capacità di rimborso. Su queste questioni chiediamo che intervengano i politici” .

Le imprese e le famiglie italiane hanno bisogno di un chiaro segnale di ripresa e fiducia e non di altre amare sorprese a marchio Bruxelles come quella  che starebbero mettendo a punto per mettere le mani sui portafogli, sempre più vuoti, degli italiani. Una patrimoniale sui suoli pare inventata da France Statégie.

Si attendono risposte concrete da tutti gli esponenti, se la volontà c’è si può cambiare anche andando controcorrente.

 

ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE EQUITALIA, CONFEDERCONTRIBUENTI CHIEDE APPUNTAMENTO URGENTE A RENZI – LA NORMA VA CAMBIATA!

Dopo la pubblicazione sulla G.U. del Decreto Legge nr. 193  “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” dove vengono stabilite le modalità di rottamazione delle cartelle esattoriali, Confedercontribuenti come anticipato ieri ha chiesto incontro urgente con il Presidente Renzi.

Roma 25 ottobre 2016 – Come anticipato nel comunicato di Confedercontribuenti lanciato ieri, dopo la pubblicazione sulla G.U.  circa le modalità di “rottamazione” e rateizzazione delle cartelle esattoriali, dall’Ufficio di Presidenza di Confedercontribuenti è partita questa mattina una missiva di richiesta urgente di incontro con il Presidente  del Consiglio Renzi.

“Le modalità deliberate di rottamazione e rateizzazione delle cartelle esattoriali sono inaccettabile soprattutto  in questo momento.  Vanno cambiate immediatamente per evitare il collasso del sistema Italia. Pur con l’eliminazione di interessi e spese se un contribuente ha debiti elevati non potrà mai riuscire a saldarli in solo 4 rate” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Le leggi vengono fatte per essere utilizzate dalle famiglie e imprese italiane pertanto se non lo permettono non hanno alcuna ragione di essere emanate.