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Banche: Confedercontribuenti, adesso abolire il patto commissorio. Il popolo italiano lo ha chiesto con il referendum

Roma, 05 Dicembre 2016 – “Se è vero, come è vero che questo Governo ha lavorato solo e soltanto in direzione di salvaguardare le Banche che con regolarità costante non rispetterebbero la legge e caricherebbero il rapporto con i clienti, di costi illegali, siano esse imprese o privati, di interessi fuori dai parametri dalla dalla legge 108, la cosiddetta legge antiusura, le forze che si sono schierate contro la riforma costituzionale, contestando al Governo Renzi di rappresentare gli interessi della finanza, si affrettino a presentare in Parlamento norme idonee a sanzionare le banche e primo fra tutti si impegnino per l’abolizione del patto commissorio. Questa sarà una delle prove a cui saranno chiamate” –  dichiara, Carmelo Finocchiaro, presidente nazionale di Confedercontribuenti – per dimostrare che sono stati capaci di interpretare il sentimento vero, del popolo italiano”.

 

CONFEDERCONTRIBUENTI, DOPO LE DIMISSIONI DI RENZI SERVE UN GOVERNO POLITICO CHE COMBATTA BANCHE E CAMBI LA RATEIZZAZIONE DI EQUITALIA.

Confedercontribuenti l’associazione che tutela imprese e famiglie  durante la campagna referendaria ha tenuto un atteggiamento di neutralità su indicazione del Presidente Finocchiaro.  Le sue dichiarazione a seguito della vincita del “NO” e le dimissioni del presidente del consiglio.

Roma, 5 dicembre 2016 – Dopo la consultazione referendaria il 60% degli elettori ha deciso con il “NO”.

Durante le varie campagne elettorali per racimolare voti tutte le forze partitiche parlano e promettono tagli alla politica, meno burocrazia e più servizi.

Ma cosa è successo allora visto che  il referendum bocciato dagli italiani mirava a ciò?

“Il premier Renzi ha portato gli italiani al voto referendario su quesiti importanti per il popolo ma il popolo ha risposto picche giudicando non tanto i vantaggi del cambiamento ma l’operato del governo che  su temi importanti come Banche ed Equitalia  non ha saputo riconoscere il disagio delle imprese e famiglie italiane” – commenta Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Confedercontribuenti ha più volte e con vari mezzi sollecitato a cambiare il sistema bancario che portava alla chiusura di imprese e lasciare famiglie sul lastrico come ha anche proposto una rateizzazione equa delle cartelle esattoriali basata sulle reali capacità di rimborso del contribuente.

Nel discorso di mezzanotte  il premier Renzi ha annunciato che nel pomeriggio di oggi  presenterà le dimissioni al Presidente della Repubblica. Questa azione sarebbe stata tanto caldeggiata dalle forze politiche che si sono opposte alla riforma referendaria.

Adesso serve  un Governo politico e non tecnico, le imprese italiane e le famiglie non possono più ricadere nelle morse dei vari Monti o di qualsiasi altro tecnico. Serve cambiare a questo punto radicalmente le politiche che i cittadini hanno ampiamente respinto rispondendo NO al referendum. E’ necessario cambiare verso sul potere delle banche, rilanciare gli investimenti pubblici, sburocratizzare, cambiare le norme sulla riscossione esattoriale, salvare la piccola e media impresa, dire fermamente no alle politiche europee, fare politiche diverse sull’immigrazione. Ora Mattarella si assuma la responsabilità di assegnare l’incarico alle forze politiche che hanno interpretato i bisogni degli italiani. Altrimenti il voto referendario e politico di ieri sarà vanificato” – conclude Finocchiaro.

 

CONFEDERCONTRIBUENTI LANCIA L’HASHTAG-SFIDA #Renzinonbastaunsì

Roma, 16 settembre 2016 –  L’Italia sta per affrontare la campagna referendaria costituzionale che porterà in caso di vincita del “SI” a ridurre per esempio il numero  dei Senatori e le modalità di nomina degli stessi con conseguente riduzione di costi pubblici e dei tempi di emanazione di leggi.

“Si tratta di un referendum valido ma noi di Confedercontribuenti che sentiamo ogni giorno il vero polso dell’Italia  sappiamo che i cittadini sono tutti i giorni alle prese con Equitalia, pressione fiscale, disoccupazione non solo giovanile, criminalità e usure. Se questi problemi non vengono risolti subito, da sole,  le riforme costituzionali serviranno a ben poco” – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

#Renzinonbastaunsi  se …

 “Il metodo di riscossione e rateizzazione di Equitalia va cambiato adeguandolo alle reali capacità di rimborso del contribuente  inoltre vanno abolite dalle cartelle spese, aggi e interessi che arrivano a far strozzare il contribuente facendole diventare  con tassi usurai. La pressione fiscale è alle stelle! Come si può continuare a pretendere il pagamento di tasse e imposte se le aziende continuano a chiudere e la disoccupazione avanza?  La mancanza di occupazione  porta inevitabilmente a problemi di insolvenza  con le banche dove la maggior parte degli italiani ha acceso un mutuo  mettendo a garanzia la propria abitazione di cui  se ne viene privati rimanendo in mezzo ad una strada. Bisogna salvaguardare questo bene non possiamo permettere che famiglie con minori e/o portatori di handicap vengano sbattuti in mezzo ad una strada perché non riescono a pagare il mutuo che per la maggior parte dei casi risulterebbe con tassi usurai!” – continua  Finocchiaro.

Molti  Italiani in crisi che finiscono nel vortice della criminalità pensando di risolvere i propri problemi trovano il coraggio di reagire con la denuncia e scegliendo la legalità ma molto spesso questa scelta non viene premiata.

#Renzinonbastaunsi se…

“Non si sburocratizza l’iter risarcitorio. Confedercontribuenti supporta e sprona sempre a prendere la strada della legalità ma bisogna premiare la legalità e punire chi ha sbagliato.  #Renzinonbastaunsi per aiutare l’Italia!  L’Italia  merita una società diversa ed ora è il momento di dimostrarlo” – conclude Finocchiaro.

Confedercontribuenti  con questa iniziativa lancia al Presidente Renzi e al Ministro Padoan, cui chiederanno un incontro,  questa sfida: riforme valide per gli italiani altrimenti #Renzinonbastaunsi.