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Addio PICCOLA gran Bretagna. L’Europa ti saluta. Ha vinto la peggiore Inghilterra e l’amarcord imperialista.

di Carmelo Finocchiaro

La Piccola gran Bretagna, questa notte sarà fuori dall’Europa. Ha vinto la peggiore Inghilterra, terra di ricordi imperialisti, ma ormai territorio fatto di tanta gente piccola e rancorosa.  Per loro non resta che celebrare  i fasti negli amarcord, sbiaditi e insignificanti. Ma qualcosa di straordinario accadrà dalla mezzanotte di oggi. Sono certo, dell’nizio di una inevitabile disgregazione del Regno di Sua Maesta. Scozia e Irlanda del Nord, raggiungeranno presto la libertà e diranno basta all’occupazione Inglese che ha mortificato la dignità e la libertà, di questi popoli con l’arma del predominio e seminando negli anni centinaia di morti. Nessuno potrà fermare l’aspirazione indipendentista di questi popoli. Popoli che devono sapere che noi Europei li aspettiamo, perchè loro vogliono essere europei e che  l’Europa e una terra fatta anche dalla sensibilità e dalla capacità dei suoi popoli, di credere in un continente inclusivo, terra di pace e di grande dignità. Addio Piccola gran Bretagna, addio ai giullari che ti dirigono. Sappiamo certamente, che il popolo inglese e gallese soccombente prima o poi si risveglierà. Noi ti salutiamo con la pena nel cuore.

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Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Lo slogan sull’evasione fiscale, che serve a distruggere solo le partite iva.

di Carmelo Finocchiaro

Esiste un Parlamento fatto dei suoi componenti, incapaci di comprendere i problemi veri di coloro che svolgendo una attività con la partita iva, sono costretti a fare per tirare avanti a campare. E questa l’amara realtà che vive il nostro Paese, fatto di istituzioni scollegate dai veri problemi della gente. Il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, non usa mezzi termini nel definire, trasversalmente cialtrona una classe politica, ipergarantita dai privilegi che non ha piu’ alcun contatto con il mondo reale. Allora e sempre piu’ evidente come la razione della gente che lavora e fà sacrifici, porta a soluzioni estremistiche, che poi certamente non servono ne alle imprese ne al Paese. Perche’ sono soluzioni fatte di slogan. Crediamo, aggiunge Finocchiaro, che bisogna ripartire dalla reale compatibilità fra reddito e imposizione fiscale, fra reale possibilità di pagare i dipendenti senza un cuneo fiscale esagerato, senza una riscossione usuraia e prevedendo un piano di rientro dei debiti compatibile con il reddito di ogni impresa e contribuente, abolendo le logiche induttive nella determinazione del reddito, rendendo paritario il rapporto fra amministrazione finanziaria e contribuenti, creando una magistratura tributaria autonoma e indipendente dal Ministero delle Finanze, incentivando la deducibilità e la detrazione dei costi, sostenendo le politiche dei bonus per favorire interi comparti produttivi. Queste sono alcune dei possibili temi da affrontare. Noi siamo pronti a confrontarci con tutti e con i Parlamentari e le forze politiche, ormai fuori dalla sintonia con il Paese. L’evasione fiscale la vadano a cercare nella finanza e nella grande impresa. questo significa comprendere i problemi dell’Italia che lavora e produce.

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Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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Paragone, ma che eroe. Solo un uomo di Salvini. Mai fatta una scelta contro le banche, ha raccontato solo fiabe per i creduloni

Carmelo Finocchiaro

Ma cosa ha fatto di eclatante Paragone per meritarsi tanta attenzione? Non ha fatto proprio nulla. Delle banche, tranne un libro che gli ha fatto fare soldi, per il resto ha solo aspirato a fare il presidente della Commissione Banche. Sulle banche ha recitato solo slogan, buoni per i creduloni di facebook. E mai fatto serie proposte di legge. E’ noto a tutti che Paragone sia un uomo di Salvini, mandato nel M5stelle per controllare dall’interno le dinamiche del movimento, funzionale ai padani, di cui è stato espressione sin dai tempi del quotidiano fallito La Padania. Per il resto il nulla del nulla. Ma per tanti basta essere il nulla del nulla per diventare un mito. La pochezza non è mai troppo poca.

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Fonte: Editoriali di Quotidiano dei Contribuenti
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