Articoli

Proroga sospensione pagamenti ai clienti di Banca Base, l’appello di Confedercontribuenti

E’ arrivato con qualche ora di anticipo rispetto al previsto il tanto atteso  comunicato di Banca Base che conferma la proroga dei pagamenti per altri 30 giorni.

13 marzo 2018 – In serata sul sito istituzionale di Banca Base si legge il comunicato in cui come un macigno si legge: “Il Commissario Straordinario di Banca Base S.p.A. in a.s., con riferimento alla sospensione dei pagamenti disposta con provvedimento del 13 febbraio 2018, comunica di avere richiesto all’Autorità di Vigilanza – che ha concesso in data 13 marzo 2018 la richiesta autorizzazione – di prorogare la misura di sospensione dei pagamenti ex art. 74 t.u.b. per Banca Base S.p.A. in a.s. per un ulteriore mese”.

“Basta blocchi! Non paghino i correntisti! – questo l’ appello del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro  a seguito della lettura del comunicato. La Procura apra un’inchiesta e accerti le responsabilità con urgenza.

Mentre pensionati, imprese e famiglie continuano la loro agonia  pur avendo proprie disponibilità,  il commissario straordinario non risponde a richieste ufficiali di incontro e la Politica tutta tace, Confedercontribuenti preannuncia lo studio di nuove azioni che salvaguardino i correntisti.

Banca Base, Confedercontribuenti denuncia: “l’odissea continua con clienti che rischiano di rimanere senza casa”

Dopo l’assemblea promossa di Confedercontribuenti, l’organizzazione nazionale a tutela e supporto di imprese e famiglie sta raccogliendo una di situazioni critiche che devono essere risolte celermente.

A seguito della assemblea promossa da Confedercontribuenti  gli amministratori straordinari avevano autorizzato un prelievo di 250 euro  e lo svincolo delle somme accantonate dopo il commissariamento.  “Pur ravvedendo uno spiraglio per il vivere quotidiano –  segnalano da Confedercontribuenti – segnaliamo l’operatività solo allo sportello con relativi disagi e perdite di tempo.

Legato ad un rapporto bancario c’è un intero sistema da quello imprenditoriali sino a quello familiare. Tra i numerosi casi sottoposti all’attenzione di Confedercontribuenti una famiglia che a causa di tale blocco, pur avendo liquidità, potrebbe rischiare di rimanere senza abitazione.

“Il 1° dicembre 2017 un nostro assistito ha  stipulato un atto preliminare di vendita di un immobile ritirando dall’ acquirente la somma di 20mila euro come caparra e versarla su conto corrente presso Banca Base. Dopo essersi pertanto garantiti la vendita hanno provveduto a ricerca di una nuova casa che hanno trovato offrendo come caparra l’importo di 20mila euro. Tutto ciò avveniva per questioni burocratiche il 14 febbraio. Ma essendo bloccate le somme si trova ad essere inadempiente nonostante la sua liquidità. Tale blocco potrebbe far saltare la trattativa di acquisto e far rimanere il nostro assistito senza casa”. –  interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

A tale situazione se ne aggiungono altre a cui Confedercontribuenti con lo staff dell’Ufficio legale sta predisponendo tutte le azione atte a tutela.

E’ veramente incredibile quello che sta avvenendo a Catania si rischia di perdere l’immobile non per morosità ma per uno strano e vergognoso  comportamento  dell’istituto di credito.

Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Visco si autosospenda da governatore Bankitalia.

 Il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco è indagato per corruzione, truffa, abuso d’ufficio e infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità per l’operazione che ha chiuso il commissariamento della Banca Popolare di Spoleto con il passaggio della banca umbra al Banco di Desio. E noi chiediamo che si autosospenda da Governatore di Bankitalia, fino alla conclusione delle indagini. A dichiararlo il Presidente di Confedercontribuenti, Catmelo Finocchiaro. Insieme al numero uno di Via Nazionale, nel registro degli indagati dal 28 gennaio 2015 risultano anche i commissari nominati da Bankitalia (Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile), i componenti del comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio) e l’attuale presidente di Bps, Stefano Lado, che è vicepresidente del Banco Desio. Bankitalia, per ora, ha dichiarato di “non essere a conoscenza di alcuna iniziativa dell’autorità giudiziaria”. Circostanziate le accuse sintetizzate nell’esposto-denuncia nell’interesse dei soci della società cooperativa Spoleto crediti e servizi, che l’Adnkronos ha potuto consultare. L’avvocato Riziero Angeletti, che rappresenta i soci, parla di “un articolato schema criminoso posto i essere dai qualificati sodali teso all’impossessamento del patrimonio della Scs e della Bps”: attraverso “uno schema apparentemente lecito” hanno “conseguito il controllo della Bps a prezzi irrisori, arrecando. contestualmente, alla Scs e, conseguentemente, a tutti i soci della stessa, un gravissimo danno economico a vantaggio di altri soggetti”. In particolare, secondo i soci, i commissari nominati da Bankitalia “di fatto hanno favorito aldilà della ragionevolezza e della economicità delle operazioni, il gruppo Banca di Desio e Brianza che risulterà l’esecutore materiale dello spoglio posto in essere nei confronti della malcapitata Bps e dei suoi soci”. I commissari “sostanzialmente, attraverso un fittizio piano di ricapitalizzazione della Bps hanno consegnato alla Banca Desio il controllo della società, ovvero un ingente patrimonio, dietro il versamento di un prezzo assolutamente irrisorio”.