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Cambio Lire-Euro: Denuncia a Banca d’Italia per appropriazione indebita

Roma, 22 dicembre 2015 – “Denunceremo i vertici di Banca d’Italia per appropriazione indebita se non consentiranno entro qualche giorno ai possessori delle vecchie lire di poterle cambiare in Euro“. Il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, annuncia la clamorosa iniziativa dopo che la Corte Costituzionale, ha reso illegittima la norma del governo Monti che anticipava di tre mesi la possibilità di non poter più cambiare le vecchie lire, nel dicembre del 2011. La sentenza della Corte costituzionale ha fatto giustizia e ora davvero diventa insostenibile che Banca d’Italia non dia corso, dopo due mesi, a cio’ che la Suprema Corte ha stabilito.

Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): grazie alla nostra battaglia tornano cambiabili le vecchie lire

Una battaglia vinta e siamo soddisfatti essendo stati i primi a promuovere una causa di incostituzionalità del decreto Monti che anticipatamente aveva vietato il cambio delle vecchie lire in euro.  E’ una buona notizia per migliaia di italiani che si sono ritrovati in casa soldi nella vecchia valuta e che non pensavano si sarebbe mai riaperta una nuova finestra. Tutto succede grazie a una sentenza della Corte Costituzionale che ha accolto il ricorso di un gruppo di risparmiatori, dichiarando illegittimo il provvedimento del governo Monti che, nel 2011, anticipava di tre mesi la prescrizione della lira.  La sentenza della Corte costituzionale che in ottemperanza alla legge del 2002, offriva il diritto di convertire in euro le banconote e le monete metalliche in lire, fino al termine decennale di prescrizione, ossia fino al 28 febbraio 2012, che il governo Monti aveva anticipato al novembre 2011, offre la possibilità di poter cambiare negli sportelli della Banca d’Italia banconote e monete in lire ritrovate in casa da migliaia di cittadini.