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In piazza a Treviso contro la truffa bancaria

Alfredo Belluco di Confedercontribuenti assieme ad altre organizzazioni, ha manifestato  per difendere i risparmiatori e gli imprenditori truffati

Il vice presidente nazionale e presidente veneto di Confedercontribuenti non molla e continua la sua lotta a favore e rappresentanza dei contribuenti truffati.

Si è svolta a Treviso esempio del triveneto produttivo di un tempo, ora purtroppo esempio di imprenditori in gravi difficoltà, la manifestazione contro le truffe in banca.

A gran voce la richiesta è di far verificare tutte le posizioni perché non sempre i debiti sono tali e  vista la vicinanza con il Natale la richiesta rilevante è che lo sia anche per i risparmiatori e imprenditori truffati risarcendoli dei danni da loro subiti.

Confedercontribuenti: Banche venete, per il vice presidente nazionale Alfredo Belluco “La Banca d’Italia complice di usura bancaria”

Il vice presidente di Confedercontribuenti invia al Parlamento e alla commissione sulle Banche una lettera d’accusa.

Il vice presidente di Confedercontribuenti Alfredo Belluco continua la sua battaglia in prima linea a favore delle vittime del sistema bancario inviando al Parlamento e alla commissione sulle Banche una lettera d’accusa sulla questione dell’usura.
Nella missiva sottolinea Belluco:  – “La Banca d’Italia non è un soggetto terzo nella vicenda delle malefatte delle Banche: le responsabilità vanno ben aldilà della truffa con destrezza sul risparmio dei veneti e di circa 500 mila italiani. La Banca d’Italia è stata complice in usura dalla data di entrata in vigore della legge 108/1996. Con le proprie circolari, note ecc ecc ha favorito l’odioso reato di pericolo sociale, perseguibile d’ufficio. Ha permesso ad esempio che alcune voci di costo come la Commissione di Massimo Scoperto, non rientrassero nel calcolo, in netto contrasto con la legge. Una violazione sistematica del Codice Penale che si perpetua ancora oggi in quanto le disposizioni della Banca d’Italia permettono alle Banche di calcolare il tasso effettivo e globale sull’affidato e non sull’utilizzato”.                                                                                                                     
Belluco, da sempre in difesa dei risparmiatori veneti truffati dalle banche ricorda che “gli NPL- crediti deteriorati li spediremo al mittente, specialmente quelli frutto di finanziamenti “baciati”. Sono contestabili per tutta una serie di illeciti civili e penali, truffe contrattuali e anatocismo bancario vietato dalla legge, commissioni non dovute o non lecitamente pattuite e quindi illegittimamente incassate che portano in usura quasi tutti i rapporti bancari, con la conseguenza che il mutuo o finanziamento diventa gratuito (senza interessi)”.

RIMBORSI VENETO BANCA E BANCA APULIA, IL PARERE DI CONFEDERCONTRIBUENTI

A seguito del disastro finanziario che ha coinvolto imprenditori, artigiani, giovani e pensionati di tutt’Italia  vedendosi svalutare le azioni, l’istituto di credito ha inviato agli azionisti  proposte di  rimborsi, il commento di Alfredo Belluco, paladino e simbolo della lotta contro i soprusi bancari,  Presidente di Confedercontribuenti Veneto e vice presidente Nazionale

A seguito del disastro finanziario di Veneto Banca che in 8 regioni è presente come Banca Apulia,  che ha travolto imprese e famiglie italiane   che si sono viste   svalutare le azioni, ed in alcuni  casi le vittime che avevano investito il frutto del lavoro di una vita hanno deciso anche di farla finita,   l’istituto di credito ha inviato proposte di  rimborsi.

“Hanno inviato queste proposte che mirano a far rinunciare ad azioni giudiziarie e ottenere il 15% del valore investito. Al momento il tempo per rispondere è il 15 marzo prossimo salvo proroghe. Noi diciamo però di non accettare tale offerta e chiedere un rialzo” – dichiara Alfredo Belluco presidente di Confedercontribuenti Veneto e vice presidente nazionale.

Al 6 marzo pare abbia aderito il 34% dei soci ma il gruppo Veneto Banca deve incassare almeno l’80%  di adesioni.