Domande previste da ottobre. La misura punta a sostenere la liquidità delle imprese finanziando raccolta, molitura, stoccaggio e distribuzione. Un intervento importante per una filiera strategica del Made in Italy, chiamata però ad affrontare giacenze, costi e difficoltà finanziarie.
Una dotazione di 40 milioni di euro per sostenere i frantoi italiani attraverso finanziamenti a tasso zero.
È la nuova “Cambiale Frantoi” ISMEA, misura destinata a fornire liquidità alle imprese della filiera olivicola in una fase particolarmente delicata del mercato.
Secondo quanto anticipato da ItaliaOggi, le domande dovrebbero partire da ottobre e il finanziamento avrà una durata di cinque anni.
L’obiettivo è semplice ma economicamente importante: mettere le imprese nelle condizioni di finanziare il ciclo produttivo senza dover sopportare l’intero costo dell’accesso al credito ordinario.
DALLA RACCOLTA ALLA DISTRIBUZIONE
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’ampiezza delle attività finanziabili.
Le risorse potranno accompagnare diverse fasi della filiera:
raccolta delle olive, molitura, stoccaggio e distribuzione dell’olio.
Non siamo quindi davanti soltanto a un incentivo per acquistare un nuovo macchinario.
La logica è quella della liquidità aziendale.
Ed è esattamente ciò di cui molte imprese agricole e agroalimentari hanno bisogno.
Perché un’impresa può possedere prodotto, strutture, mercato e prospettive industriali e trovarsi ugualmente in difficoltà se manca la liquidità necessaria per finanziare i mesi che separano produzione, trasformazione, vendita e incasso.
IL PROBLEMA DELLE GIACENZE
La misura arriva inoltre in un momento nel quale il comparto deve confrontarsi con elevate giacenze e conseguenti esigenze finanziarie.
Il prodotto conservato nei magazzini rappresenta certamente un’attività economica.
Ma fino a quando non viene venduto e incassato non diventa liquidità disponibile.
Nel frattempo bisogna pagare personale, fornitori, energia, trasporti, manutenzioni e tutti gli altri costi aziendali.
È qui che uno strumento finanziario a condizioni agevolate può assumere particolare importanza.
IL TASSO ZERO È IL VERO PUNTO DI FORZA
In una fase nella quale il costo del credito continua a rappresentare un problema per numerose piccole e medie imprese, un finanziamento a tasso zero costituisce un vantaggio concreto.
ISMEA utilizza già strumenti di finanziamento destinati ad assicurare liquidità ai cicli produttivi agricoli.
Nel prospetto della “Cambiale agraria e pesca”, ad esempio, l’Istituto prevede finanziamenti a tasso zero con durata quinquennale e due anni di preammortamento.
Per la nuova misura specificamente dedicata ai frantoi bisognerà adesso attendere la documentazione operativa definitiva per conoscere esattamente importi massimi finanziabili, requisiti, eventuali garanzie, modalità di rimborso e procedura di presentazione delle domande.
UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER IL MEZZOGIORNO
La misura assume particolare rilevanza per le regioni olivicole del Sud.
Puglia, Calabria e Sicilia possiedono una presenza significativa della produzione olivicola nazionale e una rete composta da aziende agricole, frantoi, imbottigliatori e operatori commerciali.
Per questi territori il sostegno alla filiera dell’olio non è soltanto politica agricola.
È politica industriale del Mezzogiorno.
Significa difendere imprese, occupazione, territorio e produzioni che costituiscono una parte fondamentale dell’identità agroalimentare italiana.
IN SICILIA BISOGNA INFORMARE SUBITO LE IMPRESE
Proprio per questo sarà importante che associazioni imprenditoriali, organizzazioni agricole, consulenti e istituzioni regionali informino tempestivamente gli operatori.
Quando lo sportello sarà effettivamente operativo, un frantoio dovrà sapere rapidamente se possiede i requisiti e quale documentazione preparare.
Troppo spesso le agevolazioni pubbliche esistono ma una parte delle piccole imprese non riesce a utilizzarle per complessità procedurali, mancanza di informazioni o insufficiente assistenza tecnica.
Questo errore non deve essere ripetuto.
CREDITO ALLE IMPRESE CHE PRODUCONO
C’è infine una questione più generale.
L’agricoltura italiana non ha bisogno soltanto di contributi.
Ha bisogno di credito accessibile, strumenti finanziari moderni e capitale per crescere.
ISMEA svolge proprio questa funzione istituzionale: facilitare l’accesso delle imprese agricole al sistema finanziario, promuovere strumenti di garanzia e rafforzarne la competitività.
E negli ultimi anni l’Istituto ha erogato complessivamente 89 milioni di euro di prestiti di emergenza.
La Cambiale Frantoi va quindi nella direzione corretta: utilizzare la finanza pubblica non per sostituire l’impresa, ma per permetterle di lavorare, produrre e vendere.
Quaranta milioni non risolveranno tutti i problemi della filiera olivicola italiana.
Ma offrire liquidità a tasso zero significa intervenire su uno dei problemi più concreti delle aziende.
Ora servono procedure semplici, tempi rapidi e accesso realmente possibile anche per le piccole imprese.
Perché l’olio italiano è un’eccellenza mondiale.
E le eccellenze, prima di essere celebrate, devono essere messe nelle condizioni di produrre.


