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Confedercontribuenti: Salvabanche, come tutelare i tuoi risparmi

Confedercontribuenti è al fianco dei risparmiatori per tutelarli dalle perdite subite in seguito all’emanazione del decreto salva-banche ed all’azzeramento delle loro azioni ed obbligazioni.

“E’ infatti al lavoro il nostro Ufficio Legale Nazionale – ha dichiarato il Presidente, Carmelo Finocchiaro – che abbiamo incaricato di elaborare tutte le azioni a difesa dei cittadini coinvolti. Ci stiamo muovendo sia in sede penale che civile, ma anche in sede di arbitrato bancario”.

“La tutela degli obbligazionisti coinvolti deve essere tempestiva e ben preparata – spiegano gli avv.ti Marco Carollo e Bruno Viaggio, lawyer consultants dell’Ufficio Legale Nazionale – e non potrà essere limitata all’adesione all’arbitrato di cui si parla sulla stampa in questi giorni. Infatti, la soluzione dell’arbitrato è pensata per un primo ristoro parziale e sarà sottoposta ad una serie di vincoli e presupposti: essa non riguarderà tutti i risparmiatori coinvolti e non garantirà loro di essere interamente rimborsati delle somme investite; i tempi per accedere alla procedura saranno ristretti ed i presupposti di ammissibilità delle richieste saranno vagliati con rigore. Per questi motivi sarà necessario preparare da subito tutta la documentazione utile, ma sarà importante anche accedere a forme di tutela ordinarie, come i reclami bancari e le azioni civili di risarcimento del danno; solo in tale modo si potrà ottenere una concreta tutela, sia risacitoria che restitutoria”.

“Per ricevere la prima assistenza gratuita è sufficiente contattarci”   – proseguono i legali – “in tal caso, chiediamo di inviarci la seguente documentazione, di cui dovreste essere in possesso, necessaria per potere effettuare una prima valutazione appropriata: 1) Contratto di collocamento e/o negoziazione titoli; 2) I singoli ordini di sottoscrizione delle azioni e/o di acquisto delle obbligazioni; 3) Le schede dei titoli e le valutazioni di adeguatezza; 4) Copia del prospetto MIFID; 5) Copia dossier titoli; 6) Copia documento d’identità”.

Contacts: ufficiolegalenazionale@confedercontribuenti.it

Salva banche: Confedercontribuenti tutelerà legalmente i piccoli risparmiatori

(Il Ghirlandaio) Roma, 10 dic – Non si arrestano le polemiche per il cosiddetto Salva banche. Scende in campo stavolta il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, indignato per l’episodio del suicidio del pensionato a causa della perdita dei propri risparmi: “Non si può morire di suicidi per colpa di un sistema che tutela solo i poteri forti, lasciando migliaia di risparmiatori con i conti azzerati”.

“Confedercontribuenti è schierata al fianco dei piccoli risparmiatori, azionisti ed obbligazionisti che stanno vedendo i propri risparmi di una vita azzerati dal decreto salva-banche, con cui il Governo ha deciso di soccorrere 4 banche ormai in fallimento, Banca Etruria, Banca delle Marche, CariFerrara e CariChieti, senza  prevedere forme di tutela per i cittadini coinvolti. Quello che sta accadendo è gravissimo ed è necessaria un’ampia mobilitazione” – prosegue Carmelo Finocchiaro – “la nostra associazione si sta muovendo con iniziative a livello istituzionale ed a livello di tutela legale.

Da un lato, stiamo sollecitando Governo e Parlamento affinché sia inserita nella legge di stabilità, ovvero in una norma parallela, una vera forma di tutela per i risparmiatori danneggiati dall’azzeramento del valore dei propri titoli. In questo senso, le iniziative su cui il Governo sta lavorando sono palesemente insufficienti e non è chiaro se e quando verranno emanate; servono invece forme di risarcimento diretto, i cittadini non possono essere le uniche vittime del dissesto delle banche, tenuto nascosto per troppo tempo e che non è stato verificato nè comunicato nemmeno dagli organi di controllo, Banca d’Italia e Consob in testa”.

“Dall’altro lato, è necessario che i risparmiatori coinvolti si tutelino immediatamente a livello legale contro i singoli istituti di credito di cui detengono i titoli spazzatura” – prosegue Carmelo Finocchiaro – “in questo senso abbiamo incaricato il nostro Ufficio Legale Nazionale di fornire già una prima consulenza immediata e gratuita non solo ai nostri associati, ma anche a tutti i cittadini che ne faranno richiesta”.

“Stiamo lavorando per tutelare i risparmiatori coinvolti presso tutte le sedi competenti  – spiegano gli avvocati Marco Carollo e Bruno Viaggio, dell’Ufficio Legale Nazionale – in sede penale perché siano accertate le responsabilità di chi possa avere colpevolmente causato il dissesto delle 4 banche, oltre a quello di Veneto Banca, e di chi possa avere omesso i necessari controlli; ma anche in sede civile, per garantire il giusto risarcimento alle vittime di questa situazione, con azioni che stiamo valutando di avviare nei confronti dell’emittente, degli organi di controllo, ma anche nei confronti della singola agenzia o filiale delle banche, perchè ci risulta che in moltissimi casi i risparmiatori sono stati indotti a comprare i titoli  senza ricevere informazioni chiare e trasparenti sulla natura stessa dell’investimento e sul suo margine di rischio”.