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TURISMO, LA GALLINA DALLE PIUME D’ORO?

Tra Guide turistiche non abilitate e parcheggi onerosi,  la battaglia per la legalità e lavoro di CONFEDERCONTRIBUENTI-TURISMO

Il  tgruppoadultiurismo rappresenta  insieme all’agricoltura, artigianato, commercio e trasporti  il volano per la ripresa economica del nostro Paese, ma spesso scelte politiche e delle amministrazioni locali bloccherebbero tale spinta ostacolando il lavoro di alcune professionalità del turismo come le GUIDE TURISTICHE o gli AUTISTI G.T.

“Ritorniamo sull’argomento GUIDE TURISTICHE perché noi di Confedercontribuenti quando prendiamo a cuore qualcosa ci andiamo in fondo.  Dopo il temporaneo ‘silenzio’  a causa del ricorso alla sentenza del TAR LAZIO da parte del MIBACT , tutto sembrerebbe tacere da un lato, ma dall’altro ci sarebbe un proliferare di corsi per guide o fantomatiche riaperture dei termini per bandi già chiusi o peggio la pubblicizzazione ed incentivazione del  lavoro di guida da parte di non abilitati  camuffandolo come ‘free walking tour’,  ‘ambasciatori di cultura’ o altri di nomi di fantasia. Ora più che mai, nel pieno della stagione dei viaggi di gruppi, è necessario sollecitare chiarezza normativa al ministro Franceschini al fine di tutelare operatori ed utenti” – interviene Confedercontribuenti Turismo.

Cosa avverrebbe se una casa invece di essere progettata da un geometra o ingegnere sarebbe  progettata da un ambasciatore dell’edilizia?

Assieme ai servizi di guida turistica, molto rilevante nei viaggi  di gruppo è il servizio di trasporto Gran Turismo. Per motivi ambientali o di congestione del traffico, i parcheggi sono spesso ubicati a km di distanza dal centro con pagamento però di cifre stratosferiche ed in alcuni casi non garantendo servizi basilari sia per operatore che utente.

“Ci sono giunte segnalazioni di città turistiche che richiedono  cifre esorbitanti per il check-point o che  non garantiscono servizi igienici per gli autisti o una semplice panchina per l’attesa,  per non parlare di carenza di informazioni di base. Noi crediamo nel turismo e che l’unione sia la forza per amplificare i propri diritti. Invito pertanto ad aderire a noi, segnalando  presunte irregolarità e formulando proposte che manifesteremo nelle sedi appropriate”. – concludono da Confedercontribuenti Turismo.

 

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RISCHIO PARALISI PER I MUSEI PER MANCANZA DI PERSONALE, PER CONFEDERCONTRIBUENTI-TURISMO NON SERVE SENTIRE SOLO SINDACATI MA SOPRATTUTTO TURISTI ED OPERATORI

Roma, 31 agosto 2016  – A  Taranto il MARTA, il museo archeologico inaugurato a luglio dal premier Matteo Renzi, rischierebbe già di chiudere per mancanza di personale. A Roma il museo dell’Appia Antica appena varato e reso autonomo, potrebbe rimanere una scatola vuota. A Napoli il nuovo Parco dei Campi Flegrei sarebbe senza personale.

“Parlare di  ‘mancanza di personale’ in una società dove  ancora la disoccupazione è alle stelle,  e regna sovrano soprattutto nel turismo, il precariato, è assurdo.  Analizzando il bando per ogni figura professionale che fu richiesta ci sarebbero delle falle” – commenta Confedercontribuenti-Turismo.

Tra le figure  che furono richieste nel bando: restauratori, archeologi e bibliotecari per le quali sarebbe stato richiesto il possesso di  laurea. Ma siamo certi che il sistema museale abbia bisogno solo di queste figure per funzionare, essere accattivante e fruibile a tutti?

“I Musei sono per reminiscenze ed errata informazione considerati dalla maggior parte dei visitatori delle ‘noiose palle al piede’.  Quando una guida turistica propone la visita ad un museo spesso si hanno di fronte facce e smorfie poco felici.  I Musei dovrebbero completare un percorso di visita guidata in un sito e dovrebbe essere dinamico e piacevole.  Spesso quando si entra nei musei sembra entrare in un cimitero e non in una culla di cultura e storia.  Ben vengano i restauratori e gli archeologi ma forse sarebbe opportuno aggiungere alla figura del bibliotecario  guide turistiche-culturali che abbiano il carisma di fare innamorare ed interessare il visitatore”  – continua Confedercontribuenti Turismo.

La maggior parte dei siti museali sono definiti “siti protetti”.  La normativa sulle guide turistiche vorrebbe che per prestare il servizio guida in tali siti bisognerebbe avere una qualifica a parte.

“Per far apprezzare un sito, trasmettere le emozioni che la storia e cultura possono suscitare non serve solo una laurea magistrale o specialistica. Servono anche esperienza e passione.  Il turismo è la nostra fonte di rilancio economico ma dovremmo beneficiarne tutti e non solo alcuni privilegiati che non sanno neanche il motivo per cui si trovano in un determinato luogo. La Storia, l’Arte, la Cultura e l’Enogastronomia vanno prima di tutto vissute e sentite per trasmetterne le emozioni. Invito il ministro Franceschini a sentire non solo i sindacati ma anche e soprattutto gli operatori sul campo, grazie a loro l’Italia è scelta comunque come meta da moltissimi turisti” – conclude Confedercontribuenti Turismo.