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LIBERO GRASSI, IMPRENDITORE CORAGGIO ED ESEMPIO ANCORA VIVO PER TUTTI

Siamo a 26 anni dalla tragica morte di Libero Grassi, imprenditore-coraggio nato a Catania ed ucciso da “Cosa Nostra” all’età di  67 anni a Palermo per essersi opposto al racket. 

“Se tutti si comportassero come me,non si distruggono le aziende,ma gli estorsori” – questa una delle tante frasi-denuncia di Libero Grassi.

Libero Grassi  non aveva peli sulla lingua e mettendoci la faccia senza se e senza ma  perseverava nella sua lotta per la legalità.

“Noi di Confedercontribuenti  abbiamo i valori  per i quali  questo grande uomo ha lottato sino alla morte.  Noi continueremo la nostra vocazione di supporto a chi sceglie di essere LIBERO promuovendo tutte le azioni che mirano ad educare alla legalità ma anche spronare le istituzioni affinché la giustizia non sia legata a numerosi cavilli burocratici che portano a desistere  alcune volte dalla denuncia. Come diceva Libero nelle sue numerose campagne mediatiche:  – Io non sono pazzo a denunciare,  non pago perché non voglio dividere le mie scelte con i mafiosi, perché io ho fatto semplicemente il mio mestiere di mercante” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti nel ricordo di Libero Grassi.

Antiracket: Serve un movimento nuovo, senza condizionamenti

Roma, 24 dicembre 2015 – “Serve un nuovo modello di antiracket, non condizionato dai soliti noti, che diventi una grande speranza per tutti gli uomini e le donne oppresse dal racket e dall’usura. Un modello che ponga fine ad una gestione burocratica dei fondi antiusura e dica stop alle elargizioni a pioggia dei fondi del pon sicurezza. Un “modello” snello e di supporto concreto alle vittime, affinchè siano risarciti in tempi certi e rapidi”.

Ad affermarlo Franca Decandia, figura da sempre in prima linea nella lotta all’antiracket dei “mestieranti” e Carmelo Finocchiaro Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, che nell’augurare un buon Natale e un buon anno, a tutti coloro che soffrono perchè oppressi dalle mafie, annunciano la costruzione di un progetto operativo comune, che presenteranno a Roma nei primi giorni di Gennaio.

“Il 2016 – concludono – dovrà costituire l’anno della svolta di quella parte della società civile che crede nei valori concreti della lotta alle mafie e per la legalità, dove prima di tutto siano tutelati i diritti delle vittime”.