Attacco al Presidente di Confedercontribuenti. Casualità o regia occulta?

Per la terza volta in un breve lasso di tempo è stato bloccato, senza alcun preavviso e senza alcuna plausibile motivazione, l’account privato del Presidente nazionale della Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro.
Il ripetersi di una violazione grave ai danni del rappresentante di una organizzazione di categoria impegnata nella difesa quotidiana delle cittadine e dei cittadini contribuenti non può essere, e non è, casuale.
Denunciamo la pervicace, reiterata volontà di soffocare una voce libera, sempre al di sopra di partiti e schieramenti, impegnata in battaglie senza paura a difesa dei cittadini e dei lavoratori onesti e dei debitori senza propria colpa, come la denuncia del verminaio di malaffare e interessi speculativi, che si muovono attorno alle aste giudiziarie, oppure la luce proiettata sugli affari delle società che rilevano dalle banche i crediti in sofferenza.
Possibile che nell’Italia del 2020 si debba pensare che “chi tocca i fili muore”?
Possibile che in un Paese democratico l’impegno a difesa dei deboli contro i poteri forti dell’approfittamento e dell’intrallazzo debba comportare, come avviene nei regimi totalitari, misteriosi ed inquietanti interventi, dall’alto o dal basso, tali da compromettere la sfera delle libertà personali?
La Confedercontribuenti pretende chiarezza, non tollera intimidazioni e andrà fino in fondo nel denunciare, in ogni sede competente, gli abusi subiti dal suo Presidente.
La Confedercontribuenti e il suo Presidente porteranno avanti, con lo stessa determinazione di sempre, le campagne rivolte ad ottenere equità e giustizia per le famiglie e le imprese italiane messe in ginocchio dalla crisi e dalla pandemia.

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