Vivere a Varsavia, tra ricordi e meraviglia

Vivere a Varsavia, tra ricordi e meraviglia

Per la rubrica “Raccontaci L’Europa” oggi Agnese ci parla di Varsavia. Ciao, sono Agnese ho 26 anni e sono laureata in Archeologia. Amo tanto viaggiare…. Tra i viaggi che ho fatto, quello di cui voglio parlare, particolarmente, risale a Settembre 2017. Più che un tocca e fuggi,  è stato un trasferimento di sei mesi, per

Per la rubrica “Raccontaci L’Europa” oggi Agnese ci parla di Varsavia.

Ciao, sono Agnese ho 26 anni e sono laureata in Archeologia. Amo tanto viaggiare….
Tra i viaggi che ho fatto, quello di cui voglio parlare, particolarmente, risale a Settembre 2017. Più che un tocca e fuggi,  è stato un trasferimento di sei mesi, per motivi di studio, nella splendida capitale polacca: Varsavia.

Mi sono letteralmente innamorata di questa città dell’Est Europa, di ogni piccolo angolo scoperto giorno dopo giorno. Sono stata bene, anzi, troppo bene e solo il pensiero mi rende malinconica. Arrivai in pieno autunno, è per me, siciliana doc, camminare tra le secche foglie e, ammirarne i colori è stato magico. Credo proprio che da quel momento amai l’autunno, che prima detestavo. Varsavia è una città magica, si respira un’atmosfera di tranquillità, ordine, compostezza tali da farti sentire subito nel posto giusto. Studiando alla Warsaw University mi sono rapportata con il mondo polacco, egiziano, arabo, israeliano, svedese, inglese, bulgaro…un mix di culture che Varsavia accoglie come una mamma fa con i figli. I sapori dei Pierogi bolliti ripieni dolci o salati, i bigos, la zuppa di barbabietole,  i caldi Waffle mangiati passeggiando per le piccole vie del centro.

Non posso dimenticare nulla, perché mi sono legata profondamente a questa città. Una città distrutta, a causa del secondo conflitto mondiale, ricostruita e rinata attraverso una memoria collettiva, che vede continue celebrazioni e manifestazioni, nel ricordo del passato. L’ho esplorata e ammirata, vissuta, amata e odiata perché a volte il freddo era insopportabile.

Pur con -10°C non mancava mai la voglia di uscire, camminare tra la neve, visitare i meravigliosi mercatini di Natale, bere cioccolata calda da Wedel e guardare le vetrine, il gigante albero di Natale e le luminarie natalize, come una bambina scioccata. Ecco, per me Varsavia è stata ossigeno puro. Forse i polacchi sono troppo freddi e silenziosi, ma non è un motivo valido per non amare la città.

Potrei continuare a parlare di Lei per ore….dei suoi parchi, degli scoiattoli che accompagnano le passeggiate al Parco Łazienki insieme ad altri animaletti. Un sogno. Posso solo consigliarla come meta, non vi pentirete. 🙂

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