Minniti (Confedercontribuenti): ascoltato il nostro appello per la riapertura di teatri e cinema

Si riparte il 27 marzo con una serie di paletti: l’apertura sarà possibile solo nelle regioni in zona gialla, non oltre le ore 22, ingresso su prenotazione, limiti alla capienza massima, obbligo di indossare sempre la mascherina. È un primo passo verso la normalità, ma ancora non basta

di redazione

Il 23 febbraio i lavoratori dello spettacolo avevano protestano con un flash mob in tutta Italia per sollecitare il Governo alla riapertura di cinema e teatri. A loro fianco erano scesi studenti e sindacati.

Il Presidente della Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, senza mezzi termini e in maniera determinata, aveva dichiarato “la necessità di una urgente e non più procrastinabile riapertura nella massima sicurezza per tutti perché vi sono le condizioni per poter rientrare nei teatri, nei cinema e nelle sale musicali. Lo sviluppo del Paese passa attraverso la cultura e lo spettacolo. Non è più possibile rinviare tali aperture”.

Un appello non caduto nel vuoto.

Si riparte il 27 marzo con il parere favorevole del CTS (Comitato tecnico scientifico) che ha accolto le richieste degli addetti ai lavori, stabilendo una serie di paletti, a partire dal fatto che l’apertura sarà possibile solo nelle regioni in zona gialla, non oltre le ore 22, ingresso su prenotazione, limiti alla capienza massima, obbligo di indossare sempre la mascherina.

Un primo passo verso la normalità, ma tutto ciò non basta.

Occorrono regole chiare per la tutela dei lavoratori e non solo per gli spettatori” è quanto ha dichiarato Ettore Minniti, responsabile per la Cultura di Confedercontribuenti. “Accogliamo favorevolmente le proposte del Governo per la riapertura” ha proseguito Minniti, “ascoltato quindi l’appello lanciato dal nostro Presidente Nazionale Carmelo Finocchiaro”, concludendo “simbolica e di buono auspicio la data del 27 marzo che coincide con la Giornata Mondiale del Teatro”.

Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dagli Istituti Internazionali del Teatro (I.T.I.), creati per iniziativa dell’UNESCO.

La Giornata Mondiale del Teatro è un’opportunità, per gli artisti della scena, di condividere con il pubblico una certa visione della loro arte e il modo con cui quest’arte può contribuire alla comprensione e alla pace tra i popoli.

Confedercontribuenti ritiene che occorra trovare il coraggio politico e amministrativo per liberasi dai vincoli burocratici, puntando sulla cultura e sul turismo per creare sviluppo, con una visione a lungo termine.

Con queste premesse, l’Italia post-covid ce la può fare a creare un nuovo Rinascimento.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *