La Grotta della Poesia, tra leggende e acque cristalline

La Grotta della Poesia, tra leggende e acque cristalline

Si narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno nelle acque salutifere della grotta; la sua bellezza era così folgorante che ben presto la notizia si diffuse in tutta la Puglia.  Fu così che  schiere di  poeti  provenienti  da  tutto  il  Sud dell’Italia si riunivano in quel luogo per comporre  versi ispirati alla sua

Si narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno nelle acque salutifere della grotta; la sua bellezza era così folgorante che ben presto la notizia si diffuse in tutta la Puglia.  Fu così che  schiere di  poeti  provenienti  da  tutto  il  Sud dell’Italia si riunivano in quel luogo per comporre  versi ispirati alla sua bellezza:  chi  scrisse delle ninfe, chi delle principesse orientali, chi delle regine del nord, e la fama durò tanto a lungo che ancora oggi questo luogo è conosciuto come la Grotta della Poesia.

Ci troviamo nella bella Penisola Salentina, tra San Foca e Torre dell’Orso. 
Siamo al cospetto di una delle piscine naturali più belle del mondo, con le sue sfumature cristalline che rimandano subito ai paradisi tropicali dei sogni di tutti.
Ma se ci fosse un posto altrettanto bello ma alla portata di tutti? Ecco che la Puglia regala meraviglie!

E’ una delle mete più gettonata tra i salentini, in realtà però la Grotta della Poesia non è solo una ma ben due: la prima, dalla quale si possono ammirare le infinite sfumature del mare cristallino del Salento, presenta una scogliera molto alta, quindi risulta davvero difficile scendere e ammirare il panorama da giù.

Al contrario, la seconda grotta non solo ha delle scale lungo la parete rocciosa, ma è punto di ritrovo per i più audaci truffatori. Una volta immersi nelle sue acque cristalline, è possibile nuotare attraverso un piccolo tunnel che la collega al mare aperto.

La grotta è stata scoperta nel 1983 nell’area Archeologica di Roca, un luogo interessante ricco di cripte, ipogei e torri. Nella stessa zona c’è anche un’area archeologica sottomarina che conserva i resti delle civiltà del terzo secolo A.C.

Tuttavia, dati i problemi sorti lo scorso ferragosto derivanti dal turismo di massa, la fruizione a questa meraviglia della natura è limitata.
Sono state messe in sicurezza tutte le aree più fragili e pericolose, limitando anche afflussi incotrollabili e pericolosi, non solo per il bene del luogo ma anche per i visitatori.

Vi consiglio dunque di controllare sempre i siti della Regione Puglia per maggiori informazioni.

 

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