Confedercontribuenti Turismo: La ristorazione muore con le prescrizioni INAIL.

Confedercontribuenti Turismo: La ristorazione muore con le prescrizioni INAIL.

Confedercontribuenti Turismo contesta le prescrizioni date dall’INAIL per la riapertura dei ristoranti. Rispettare lo spazio di 4 metri quadrati per cliente significa “perdere il 60% dei coperti“, e fare saltare migliaia i attività. Si rischia di far saltare un settore che fin qui fattura oltre 90 miliari i euro. Già prima, ha ammonito, Giuseppe Messina, “rischiavano

Confedercontribuenti Turismo contesta le prescrizioni date dall’INAIL per la riapertura dei ristoranti. Rispettare lo spazio di 4 metri quadrati per cliente significa “perdere il 60% dei coperti“, e fare saltare migliaia i attività. Si rischia di far saltare un settore che fin qui fattura oltre 90 miliari i euro.

Già prima, ha ammonito, Giuseppe Messina, “rischiavano di chiudere 50.000 imprese su 300.000 e di mettere in mezzo alla strada 350.000 persone. Se le regole per la Fase 2 sono queste si rischia la chiusura i oltre 100.000 imprese su 300.000.

E’ assurdo chiedere distanze di quattro metri nella ristorazione, mentre per il resto vale il metro di distanza, dichiarano dal coordinamento nazionale di Confedercontribuenti Turismo. Nei prossimi giorni Confedercontribuenti lancerà il progetto “un ristorante in ogni piazza d’Italia”, affinchè sia garantita la possibilita’ di lavorare nella massima garanzia e rispetto delle misure anticoronavirus. E ridando vita alle piazze del nostro Paese.

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