Turismo, Confedercontribuenti Imprese Italia: «L’estate finisce, ora diamo forza alla stagione invernale»

Di
Redazione
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1 Settembre 2026

L’organizzazione al fianco degli operatori del settore: «Serve una grande strategia internazionale per promuovere i territori italiani. Il Governo si muova e il Ministro del Turismo batta un colpo»
Il turismo rappresenta una delle grandi ricchezze economiche, culturali e occupazionali dell’Italia. Ma non può essere considerato soltanto come il motore dei mesi estivi. Per Confedercontribuenti Imprese Italia è arrivato il momento di costruire una politica capace di sostenere gli operatori durante tutto l’anno, rafforzando già da settembre la promozione della stagione autunnale e invernale.
«Se l’estate finisce, dobbiamo immediatamente dare forza alla stagione invernale. Non possiamo permetterci mesi di vuoto nella programmazione e nella promozione internazionale del nostro Paese».
L’organizzazione chiede al Governo un cambio di passo e una strategia nazionale che accompagni imprese, territori e destinazioni italiane sui principali mercati turistici mondiali.
L’Italia deve promuovere i suoi territori nel mondo
L’Italia dispone di un patrimonio difficilmente eguagliabile: città d’arte, borghi, montagne, terme, coste, siti archeologici, tradizioni enogastronomiche, cultura, artigianato e paesaggi.
Una ricchezza che deve però essere raccontata e promossa in maniera coordinata sui mercati internazionali, soprattutto nei periodi dell’anno tradizionalmente meno forti.
Confedercontribuenti Imprese Italia propone quindi un programma straordinario di promozione internazionale che coinvolga Governo, Regioni, Comuni, imprese e operatori turistici.
L’obiettivo deve essere chiaro: destagionalizzare il turismo, aumentando i flussi anche tra ottobre e marzo e portando visitatori non soltanto nelle destinazioni più conosciute, ma anche nelle aree interne e nei territori che dispongono di grandi potenzialità ancora poco valorizzate.
«Il Ministro del Turismo batta un colpo»
Confedercontribuenti Imprese Italia sollecita direttamente il Ministero del Turismo:
«Il Governo si muova. Il Ministro del Turismo batta un colpo. Gli operatori hanno bisogno di programmazione, promozione e strumenti concreti, non di interventi annunciati quando la stagione è ormai iniziata».
Le campagne internazionali devono essere programmate con largo anticipo, individuando i mercati strategici e sostenendo la presenza delle destinazioni italiane nelle fiere e nei grandi circuiti turistici internazionali.
Occorre inoltre investire maggiormente nella comunicazione digitale e costruire campagne specifiche rivolte ai mercati europei ed extraeuropei.
Una grande occasione per il turismo invernale
La stagione invernale italiana non significa soltanto neve e località sciistiche.
C’è un patrimonio enorme costituito da borghi, città d’arte, turismo culturale, terme e benessere, cammini, enogastronomia, turismo religioso, eventi, congressi e manifestazioni natalizie.
Destagionalizzare significa anche consentire alle imprese di lavorare più mesi, mantenere l’occupazione, creare nuovi posti di lavoro e rendere sostenibili gli investimenti.
Alberghi, ristoranti, guide turistiche, agenzie di viaggio, stabilimenti, trasporti, commercio, artigianato e servizi costituiscono una filiera che genera economia ben oltre il singolo pernottamento.
Confedercontribuenti: «Siamo al fianco degli operatori»
Confedercontribuenti Imprese Italia intende rafforzare la propria presenza accanto alle imprese del turismo e dell’indotto.
«Difendere gli operatori significa difendere migliaia di piccole e medie imprese e un patrimonio economico fondamentale per il Paese. Il turismo deve diventare una politica industriale nazionale, con programmazione pluriennale e risorse utilizzate in maniera efficace.»
La sfida è trasformare l’Italia da grande destinazione estiva a grande destinazione mondiale per dodici mesi l’anno.
L’estate sta terminando. La promozione dell’inverno, invece, deve cominciare adesso.
Confedercontribuenti Imprese Italia: al fianco delle imprese, per un turismo più forte e per un’Italia capace di competere nel mondo.