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In piazza a Treviso contro la truffa bancaria

Alfredo Belluco di Confedercontribuenti assieme ad altre organizzazioni, ha manifestato  per difendere i risparmiatori e gli imprenditori truffati

Il vice presidente nazionale e presidente veneto di Confedercontribuenti non molla e continua la sua lotta a favore e rappresentanza dei contribuenti truffati.

Si è svolta a Treviso esempio del triveneto produttivo di un tempo, ora purtroppo esempio di imprenditori in gravi difficoltà, la manifestazione contro le truffe in banca.

A gran voce la richiesta è di far verificare tutte le posizioni perché non sempre i debiti sono tali e  vista la vicinanza con il Natale la richiesta rilevante è che lo sia anche per i risparmiatori e imprenditori truffati risarcendoli dei danni da loro subiti.

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Confedercontribuenti, altra vittoria in Veneto.

L’imprenditore Gianfranco Simonato di Conselve, titolare di un’azienda, aveva prosciugato il conto. Poi la decisione di rivolgersi al tribunale sostenuto da Confedercontribuenti Veneto guidato da Alfredo Belluco e Raffaella Zanellato.

Tra interessi anatocistici, commissioni di massimo scoperto e interesse ultralegale, l’imprenditore Gianfranco Simonato di Conselve,  aveva prosciugato il conto. Decide poi  di rivolgersi al tribunale sostenuto da Confedercontribuenti.

Il giudice di Padova Luca Marani (seconda sezione civile) gli ha dato ragione, rideterminando il saldo del suo conto corrente (ormai estinto) in 574.502,64 euro che ora potrà reclamare dalla Cassa di Risparmio del Veneto.

Il conto corrente era stato acceso  il 25 luglio 1990 stabilendo che il rapporto sarebbe stato disciplinato in base agli “usi di piazza”.  La legge 154 del 1992 (la legge sulla trasparenza bancaria) ha introdotto l’obbligo della forma scritta nei contratti bancari. E ha reso nulle le clausole di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse. Pertanto il tasso in misura superiore a quello legale deve essere pattuito per iscritto.

Il cliente utilizzava  il conto per ottenere fidi dall’istituto di credito anche sostanziosi che per anni aveva tollerato esposizioni notevoli senza assumere iniziative per costringere al rientro, come rilevato dal consulente tecnico del giudice, Roberto Mometto.

A seguito della rivelazione del giudice  «in presenza di contratti stipulati prima della delibera del Cicr (Comitato del credito e risparmio) del 9 febbraio 2000, per applicare legittimamente interessi anatocistici, la banca avrebbe dovuto far sottoscrivere un nuovo contratto con clausola anatocistica specificatamente approvata» vi è stata  la richiesta di ricalcolo del saldo in conto corrente sulla base della documentazione bancaria “riletta” dal consulente del giudice ma anche da quello del cliente tutelato dall’avvocato Giuseppe Baldassarre del foro di Bari, uno dei legali di Confedercontribuenti.

 

 

 

CONFEDERCONTRIBUENTI SCENDE IN CAMPO PER CAMBIARE IL SISTEMA BANCARIO. BELLUCO: “CARBONE A QUESTO MARCIO SISTEMA!”

Confedercontribuenti, scende in campo per cambiare il sistema bancario.

Questa mattina, 3 gennaio 2017, alle ore 11.00 Confedercontribuenti, scende in campo per cambiare il sistema bancario. Una delegazione di Confedercontribuenti Veneto composta dal presidente veneto Alfredo Belluco, Raffaella Zanellato e Gianfranco Muzio insieme a risparmiatori e imprenditori danneggiati dal sistema bancario si reca  presso la  direzione della Camera di Commercio di Padova per consegnare simbolicamente una calza della befana piena di carbone “vero”– specifica il presidente veneto Alfredo Belluco.

L’iniziativa seppur simbolica ha lo scopo di sottolineare al mancanza di sensibilità e informazione da parte della Camera di Commercio ai propri iscritti circa l’usurarietà dell’85% dei  rapporti bancari e le falle del sistema  che sta mettendo alle strette l’imprenditoria veneta. “Faremo luce sulla questione dei crediti deteriorati e sul nuovo mercato speculativo che la finanza sta creando in danno di migliaia di imprese” – dichiara Alfredo Belluco.

A seguire é prevista una conferenza stampa.