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RIMBORSI VENETO BANCA E BANCA APULIA, IL PARERE DI CONFEDERCONTRIBUENTI

A seguito del disastro finanziario che ha coinvolto imprenditori, artigiani, giovani e pensionati di tutt’Italia  vedendosi svalutare le azioni, l’istituto di credito ha inviato agli azionisti  proposte di  rimborsi, il commento di Alfredo Belluco, paladino e simbolo della lotta contro i soprusi bancari,  Presidente di Confedercontribuenti Veneto e vice presidente Nazionale

A seguito del disastro finanziario di Veneto Banca che in 8 regioni è presente come Banca Apulia,  che ha travolto imprese e famiglie italiane   che si sono viste   svalutare le azioni, ed in alcuni  casi le vittime che avevano investito il frutto del lavoro di una vita hanno deciso anche di farla finita,   l’istituto di credito ha inviato proposte di  rimborsi.

“Hanno inviato queste proposte che mirano a far rinunciare ad azioni giudiziarie e ottenere il 15% del valore investito. Al momento il tempo per rispondere è il 15 marzo prossimo salvo proroghe. Noi diciamo però di non accettare tale offerta e chiedere un rialzo” – dichiara Alfredo Belluco presidente di Confedercontribuenti Veneto e vice presidente nazionale.

Al 6 marzo pare abbia aderito il 34% dei soci ma il gruppo Veneto Banca deve incassare almeno l’80%  di adesioni.

 

 

 

CONFEDERCONTRIBUENTI, ARRESTATO EX AMMINISTRATORE DELEGATO DI VENETO BANCA MA PER NOI RESPONSABILI ANCHE VISCO E VEGAS

Roma, 2 agosto 2016 – Vincenzo Consoli amministratore delegato di Veneto Banca,  già indagato dalla procura di Roma, è accusato di aggiotaggio ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Consoli avrebbe affossato la banca concedendo prestiti senza garanzie e falsificando i dati patrimoniali. I funzionari di Banca d’Italia e CONSOB che avrebbero vigilato negli anni 2013-2014  è  possibile che non avevano la preparazione di controllare che  i dati sarebbero stati falsati?

“Consoli e gli altri indagati sicuramente non hanno agito da soli ma con la complicità di funzionari di Banca d’Italia e CONSOB che dovrebbero anche loro scontare la pena. Visco e Vegas come massimi esponenti dovrebbero, come chiediamo da tempo,   innanzitutto dimettersi perché non possono ricoprire un ruolo importante di vigilanza ma giustificare le loro omissioni  con dichiarando che non possono sostituirsi alle scelte gestionali e facendo ricadere il tutto su altri o sui prospetti informativi troppo lunghi”- interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Vincenzo Consoli è agli arresti domiciliari da questa mattina.

 “Questo arresto fa giustizia delle tante battaglie intraprese da Alfredo Belluco e dalla Confedercontribuenti Veneto e ci auguriamo che  il sequestro diventi confisca  perché questo rappresenta il vero risultato cioè togliere i beni e far pagare a chi li ha accumulati sulla pelle e la vita degli utenti bancari” – conclude Finocchiaro.

Veneto Banca: Confedercontribuenti, “No alla rapina degli azionisti, li tuteleremo in tutte le forme”

Roma, 5 dicembre 2015 – “A pagarne le conseguenze sono sempre e soltanto i “risparmiatori-azionisti”, siano essi le famiglie che le imprese, mentre rimangono sostanzialmente impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la Banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori. Sono migliaia i casi dove emerge, nei rapporti con i clienti, l’usura bancaria e l’anatocismo”.

I vertici di Confedercontribuenti, in testa il presidente Carmelo Finocchiaro e il Vice Alfredo Belluco sono infuriati dopo la notizia della delibera del CDA di Veneto Banca, che farà perdere a migliaia di azionisti ben l’81% del valore delle loro azioni. Un colpo al risparmio di migliaia di famiglie e imprese. Valore passato da 39,50 euro per azione dei mesi precedenti ad appena 7,3 euro di oggi.

“Noi non ci fermeremo” – aggiunge Alfredo Belluco – “proprio in queste ultime settimane, insieme ad altre associazioni e con in testa Don Enrico Torta, presidente onorario di Confedercontribuenti Veneto, abbiamo chiamato alla mobilitazione migliaia di azionisti e il nostro ufficio legale nazionale sta valutando anche una eventuale azione penale nei confronti degli amministratori passati e presenti. Una situazione che colpisce soprattutto il Veneto e i veneti in maniera drammatica.  Fra l’altro il decreto “salvabanche” potrebbe riservare un’altra beffa agli azionisti che comunque volessero recedere, perchè Bankitalia potrebbe anche limitare questo diritto se si intacca la solidità del capitale sociale. Insomma beffa dopo beffa il risparmio italiano va in fumo in nome e per conto di un sistema che favorisce il potere bancario rendendolo immune da responsabilità. Insomma vale la pena definirlo un sistema di “stampo bancario”.