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Sport: settore vale 22 mld e 400.000 addetti, 1,3% Pil nazionale

Di
Redazione
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31 Gennaio 2024

Il settore dello Sport ha raggiunto in Italia una dimensione economica pari a circa 22 miliardi di euro, con un contributo al Pil nazionale dell’1,3%. Il comparto si conferma una vera e propria industria, con un potente effetto leva in termini di ricadute economiche, stimato in un moltiplicatore 2,2. e un’incidenza significativa a livello occupazionale, con circa 400mila addetti attivi lungo la filiera, che vede la presenza di oltre 15mila imprese private e circa 82mila Enti non profit. Il dato emerge dal Rapporto Sport 2023, prima indagine di sistema, presentata oggi dall’Istituto per il Credito Sportivo e da Sport e Salute alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.
Non mancano, tuttavia, zone grigie di vulnerabilità connesse allo stato delle infrastrutture sportive, caratterizzate da significativi problemi di manutenzione e conservazione e da una disomogenea distribuzione territoriale. Il 44% degli impianti è stato realizzato negli anni Settanta e Ottanta ed è ormai in gran parte inefficiente in termini di sostenibilità economica e ambientale. La pandemia e la successiva crisi energetica hanno avuto pesanti ripercussioni sull’equilibrio finanziario di molte strutture sportive, fortemente penalizzate dall’aumento delle bollette di elettricità e gas che, nei picchi massimi delle quotazioni, sono arrivate a incidere fino al 45% dei costi fissi totali. La sfida principale, dunque, è rendere più efficiente e capillare la rete delle infrastrutture, favorendo la transizione verde e digitale degli impianti e assegnando priorità di intervento al Mezzogiorno, dove è localizzato solo il 26% degli impianti nazionali.
Riqualificare e potenziare il patrimonio edilizio sportivo significa migliorare la fruizione degli impianti e contestualmente combattere il tasso di sedentarietà: più di 38 milioni di italiani non pratica Sport e solo un quarto della popolazione svolge attività sportiva in modo continuativo. Secondo il rapporto, è necessaria un’azione di sistema per la costruzione di una cultura dello Sport, attraverso politiche multisettoriali in un’ottica sinergica tra pubblico e privato.
“Il Rapporto Sport 2023 interpreta l’esigenza di acquisire nuove consapevolezze del sistema sport, della sua influenza e dei suoi impatti nell’ambito dell’economia sociale della nostra Nazione, così come della qualità della vita delle persone e delle comunità, ha affermato Abodi. (AGI)
MAU