Le politiche per il lavoro finanziate dal PNRR avanzano più lentamente del previsto e gli obiettivi su giovani e donne mostrano la distanza più ampia tra programmazione e risultati. A ottobre 2025 risultava speso il 13% delle risorse destinate a occupazione e formazione; il nuovo approfondimento Openpolis su dati ANAC aggiunge un dato sugli appalti: la clausola che riserva almeno il 30% delle nuove assunzioni a donne e under 36 compare nel 34% delle oltre 316mila gare PNRR e PNC censite.
Il rallentamento delle politiche attive del lavoro emerge dal rapporto elaborato da Assonime e Fondazione Openpolis, che analizza circa 10,3 miliardi di euro di investimenti legati a occupazione e formazione. Nel dettaglio, su 4,6 miliardi già programmati, la spesa effettiva si ferma a poco più di 550 milioni. Il ritardo riguarda soprattutto le misure collegate alla formazione, alla riqualificazione dei lavoratori e agli interventi destinati ad aumentare la partecipazione di giovani e donne al mercato del lavoro.
L’analisi Openpolis aggiorna i dati sul fronte degli appalti PNRR. Dall’avvio del Piano sono state bandite oltre 316mila gare finanziate dal PNRR o dal Piano nazionale complementare. Per ogni procedura dovrebbe essere prevista una riserva di almeno il 30% delle nuove assunzioni per donne e giovani under 36. Nei dati ANAC aggiornati ad aprile 2026, la clausola risultava presente nel 34% dei bandi. Nel 50,8% delle procedure la riserva è assente, mentre nel 15,5% dei casi il dato non è disponibile.


