Lazio, 10,4 milioni per le aziende agricole gestite secondo criteri ambientali

Francesco Cherubini

Incentivati agricoltura di conservazione, biodiversità, uso di concimi naturali. Il termine per l’invio delle domande è fissato al 17 maggio

La Regione Lazio mette in campo 10,4 milioni per sostenere gli impegni agroambientali di imprese agricole e loro associazioni. Il relativo bando, con scadenza di presentazione delle domande fissata al 17 maggio, prende in esame otto distinte tipologie di intervento, ancorché solo per due di esse, l’agricoltura conservativa e la zootecnica, sia destinata la quasi totalità delle risorse.

In particolare per l’agricoltura di conservazione sono assegnati 6,2 milioni che saranno suddivisi tra tutti coloro che si impegneranno per i prossimi 3 anni a garantire il rispetto, sull’intera superficie aziendale, della condizionalità e dei requisiti minimi relativi ai fertilizzanti e ai prodotti fitosanitari nonché i criteri di mantenimento delle superfici agricole in uno stato idoneo alla coltivazione. Il contributo varia da 180 a 300 euro ad ettaro a seconda del gruppo di colture prescelte, con privilegio per quelle relative a mais o colture industriali (barbabietola, pomodoro, patata, canapa).

Altri 3,2 milioni sono destinati alla sottomisura relativa alla conservazione in azienda della biodiversità agraria animale, attraverso l’impegno ad allevare in purezza i capi appartenenti alle specifiche razze previste, mantenendone la consistenza iniziale per tutta la durata dell’impegno, con iscrizione nei rispettivi libri genealogici o registri anagrafici. In questo caso il sostegno è pari a 200 euro a capo di bovino adulto.

Di 370mila euro la dotazione per chi converti i terreni destinati a seminativi in prati e pascoli senza possibilità, per 5 anni, di includerli nelle ordinarie rotazioni colturali: il sostegno in questo caso è pari a 300 euro ad ettaro a compensazione dei costi aggiuntivi e dei mancati guadagni.

Altri 307mila euro sono destinati alle aziende impegnate nella conservazione azotata del suolo tramite letame o ammendante (da 200 a 250 euro ad ettaro a seconda di superfici con colture erbacee o coltivazioni arboree) ed infine 226 mila euro per l’inerbimento degli impianti arborei (100 euro ad ettaro).

I residuali 70mila euro sono destinati a pagare premi di 150 euro ad ettaro per l’adozione di vegetazione di copertura annuale sulle superfici a seminativo. La domanda di sostegno per l’accesso al regime di aiuto introdotto dal bando deve essere presentata utilizzando l’apposita modulistica predisposta da Agea

 

Fonte: Agrisole

Per info 0953286878 – info@eosconsulenza.eu

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