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CONCORSO SCUOLA 2016-2018 – INSEGNANTI DIFESI DA CONFEDERCONTRIBUENTI

CONCORSO SCUOLA 2016-2018 – IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE ALLE PROVE GLI INSEGNANTI DIFESI DA CONFEDERCONTRIBUENTI Continua a leggere

CONFEDERCONTRIBUENTI, OPERAZIONE CALDA SULLE SCUOLE GELIDE

Dopo le festività natalizie il 9 gennaio rappresentava la data del rientro scolastico per molti risultato gelido.

Roma, 10 gennaio 2017 – Quest’anno il rientro dalla vacanze scolastiche natalizie ha coinciso con una forte ondata di gelo che ha portato gli amministratori comunali d’Italia a predisporre il piano “scuole calde” che prevedeva un anticipato controllo degli impianti nonché l’accensione con almeno 24 ore di anticipo. Peccato però che in molti casi si sarebbe trattato di spot elettorali o sterile demagogia. Si sarebbero registrati casi di aule fredde e non idonee alla salute di alunni e personale.

“Confedercontribuenti sta preparando già I primi esposti a Roma e altre zone d’Italia al fine di chiedere chiarezza e trovare I responsabili che avrebbero procurato, nonostante i buoni propositi, la falla che ha reso gelide le aule italiane” – interviene Alessandro Ciolfi vice presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Per segnalazioni ed adesioni: info@confedercontribuenti.it

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SUONA LA CAMPANELLA MA NON CI SONO GLI INSEGNANTI

A un mese dall’avvio delle lezioni mancano gli insegnanti di sostegno, Confedercontribuenti chiede intervento immediato delle istituzioni.

Nonostante siano stati messi a bando per il sostegno  6.101  posti e le domande si sarebbero dovute presentare entro il 30 marzo u.s, con richiesta per  una sola regione,  numerose  classi con ragazzi “speciali”  d’Italia non hanno ancora l’insegnante di sostegno.

 “Dopo un mese dall’inizio della scuola non è concepibile che manchino gli insegnanti e soprattutto quelli di sostegno. Le richieste di organico di solito vengono inviate a maggio dell’anno scolastico precedente ma puntualmente a pagarne le conseguenze sono i più deboli” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

I dirigenti scolastici alle continue richieste dei genitori pare rispondano che bisogna aspettare i posti in deroga. Pare che le graduatorie ad esaurimento GAE sia terminate. La legge “BUONA SCUOLA  ha previsto che comunque entro la metà di settembre sarebbero state coperte le cattedre vacanti e previsto l’arrivo dei  docenti del potenziamento. Ma ancora in molte classi d’Italia mancano gli insegnanti.

 “Abbiamo assistito a casi di  insegnanti che facevamo le loro rimostranze per un posto di lavoro in regione diversa da quella di residenza e conseguente richiesta di avvicinamento che ha però causato danni agli alunni.  Ci auguriamo che nel ritocco della riforma della Buona Scuola  per il sostegno  previsto a breve ci sia realmente meno burocrazia e docenti più preparati e soprattutto certezza dei servizi” – conclude Finocchiaro.

Per il momento gli alunni “speciali” sono assistiti da educatori  che anche se non dovrebbero sostituirsi agli insegnanti danno un valido supporto ma le ore assegnate non sono comunque sufficienti a garantire l’assistenza necessaria. Inoltre gli educatori sono nominati ad personam e finanziati dai Piani Sociali di Zona  mentre gli insegnanti sono nominati alla classe e pagati dalla Stato.