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Attacco al Presidente di Confedercontribuenti. Casualità o regia occulta?

Per la terza volta in un breve lasso di tempo è stato bloccato, senza alcun preavviso e senza alcuna plausibile motivazione, l’account privato del Presidente nazionale della Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro.
Il ripetersi di una violazione grave ai danni del rappresentante di una organizzazione di categoria impegnata nella difesa quotidiana delle cittadine e dei cittadini contribuenti non può essere, e non è, casuale.
Denunciamo la pervicace, reiterata volontà di soffocare una voce libera, sempre al di sopra di partiti e schieramenti, impegnata in battaglie senza paura a difesa dei cittadini e dei lavoratori onesti e dei debitori senza propria colpa, come la denuncia del verminaio di malaffare e interessi speculativi, che si muovono attorno alle aste giudiziarie, oppure la luce proiettata sugli affari delle società che rilevano dalle banche i crediti in sofferenza.
Possibile che nell’Italia del 2020 si debba pensare che “chi tocca i fili muore”?
Possibile che in un Paese democratico l’impegno a difesa dei deboli contro i poteri forti dell’approfittamento e dell’intrallazzo debba comportare, come avviene nei regimi totalitari, misteriosi ed inquietanti interventi, dall’alto o dal basso, tali da compromettere la sfera delle libertà personali?
La Confedercontribuenti pretende chiarezza, non tollera intimidazioni e andrà fino in fondo nel denunciare, in ogni sede competente, gli abusi subiti dal suo Presidente.
La Confedercontribuenti e il suo Presidente porteranno avanti, con lo stessa determinazione di sempre, le campagne rivolte ad ottenere equità e giustizia per le famiglie e le imprese italiane messe in ginocchio dalla crisi e dalla pandemia.

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Aste monitorate, nasce iniziativa Confedercontribuenti contro mafie e giudici corrotti

Nasce il monitoraggio delle “aste giudiziarie”. Lo fa la Confedercontribuenti attraverso uno dei suoi uomini di punta, oggi responsabile nazionale antiracket-antiusura, Alessandro Scuderi, ispettore superiore in quiescenza, uno degli investigatori di punta della Squadra mobile etnea e prima di quella, nella difficilissima Palermo, ispiratore del libro “Ad un passo da Provenzano” scritto da Giampiero Calapa’. I cittadini che ritengono di trovarsi in procedure “viziate” possono chiedere l’intervento della Confederazione, che acquisirà atti e verificherà i fatti per poi procedere ad inviare alla direzione nazionale antimafia e alle direzioni distrettuali antimafia la richiesta di intervento per accertare eventuali illegalità. Inoltre saranno inviati i nominativi dei partecipanti alle aste, affinche’ Agenzia delle Entrate, Gdf e autorità preposte all’antiriciclaggio, accertino le capacità reddituali dei partecipanti e se operano in proprio o come prestanomi. Inoltre si procederà ad individuare tutti i magistrati che operano in contraddizione con le normative di legge in vigore, consentendo aste al ribasso oltre la terza, dunque in regime di illegalità, oltre ai nominativi di custodi e curatori nominati senza rotazione dai tribunali. Una battaglia contro le mafie e le illegalità è questa l’iniziativa che vogliamo portare avanti, afferma il presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, perchè è finita l’era dei post su facebook ed è iniziata quella della lotta senza quartieri contro i poteri forti e illegali.  Una battaglia di civilta’ a supporto di migliaia di famiglie e imprese lasciate sul lastrico da uomini senza scrupoli.

CONFEDERCONTRIBUENTI: BALLOTTAGGI, LO SPECCHIO DELLA DERIVA POLITICA ITALIANA.

I risultati delle amministrative hanno dimostrato una sconfitta politica delineando ancora di più la crisi non solo economica.

Era prevedibile purtroppo visto ancora, nonostante gli slogan, la mancanza di collaborazione ed ascolto reale dal basso.

“Il PD perde perché le politiche renziane non hanno aiutato realmente la gente a uscire dal baratro . C’è bisogno di una classe politica che non sia complice delle politiche filo bancarie e fiscali. Le banche sono indispensabili per lo sviluppo economico ma bisogna cambiare il sistema” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti, l’associazione nazionale di imprese e famiglie che ha inoltrato una serie proposte tra cui l’ultima, lo scorso 6 giugno, una missiva corposa e interessante a cui solo oggi, si ha avuto notifica di lettura da parte di terzi.

Ieri, domenica 25 giugno,  d’urgenza, il Governo Gentiloni ha varato l’ennesima norma “pro banca” per favorire banca Intesa San Paolo, regalandole la parte buona delle banche venete e condannando i contribuenti italiani a pagare oltre 10 miliardi, perché la parte cattiva resta allo Stato. Sempre che sia realmente “cattiva” vista la presenza fra i cosiddetti NPL di crediti non sempre a favore delle banche.

“Sarebbe stato opportuno a questo punto nazionalizzare i due istituti. Ma le scelte politiche di questi anni hanno prodotto queste scelte scellerate. Credo che noi italiani dobbiamo reagire per creare una nuova classe dirigente che non ripeta questi errori. Certamente bisogna dire basta ai protagonisti di queste scelte scellerate. Il nostro Paese ha urgenza di una seria politica della sicurezza e meno garantismo verso i delinquenti, la separazione delle carriere fra magistratura inquirente e giudicante insomma è necessario che venga stipulato un Patto con gli Italiani per una Politica che non sia subalterna sia ai poteri forti che nei confronti di Bruxelles se vogliamo salvare l’Europa e quindi salvare le imprese e famiglie” – conclude Finocchiaro.

A quando una norma “pro-contribuenti”?
Confedercontribuenti non si arrende e continuerà il suo percorso a sostegno degli associati su tutti i fronti aprendo a tutti coloro che hanno realmente a cuore il Paese.

 

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CONCORSO SCUOLA 2016-2018 – INSEGNANTI DIFESI DA CONFEDERCONTRIBUENTI

CONCORSO SCUOLA 2016-2018 – IL CONSIGLIO DI STATO AMMETTE ALLE PROVE GLI INSEGNANTI DIFESI DA CONFEDERCONTRIBUENTI Continua a leggere

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FINANZIARIA BIS, CONFEDERCONTRIBUENTI RICHIEDE APERTURA DEI TERMINI E MODALITA’ DI ROTTAMAZIONE CARTELLE

In questa settimana è prevista la presentazione di emendamenti alla finanziaria, Confedercontribuenti sollecita la riapertura dei termini e le modalità di rottamazione delle cartelle esattoriali.

Il 21 aprile scorso sono scaduti i termini di presentazione delle domande di adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Molti contribuenti non hanno potuto aderire sia per una vacatio normativa sulla compensazione di crediti che per impossibilità ad onorare il debito solo in 5 rate. Da sempre l’organizzazione nazionale guidata da Carmelo Finocchiaro,  che si occupa di difendere i contribuenti italiani ha sollecitato in vari modi di adottare metodologie differenti  per il recupero delle tasse o imposte senza ricorrere ad usura di Stato.

“Dopo anni siamo arrivati a concedere la rottamazione delle cartelle senza interessi e mora ma sottolineiamo a tutte le forze politiche sensibili alla crescita del nostro Paese che è necessario adottare misure differenti e personalizzate al contribuente. In questo modo lo Stato potrà incassare dal contribuente senza che esso venga strozzato dalle rate impossibili” – replica Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

 

 

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IL VICE MINISTRO ENRICO MORANDO A CATANIA CON IL PRESIDENTE DI CONFEDERCONTRIBUENTI

Il vice ministro Enrico Morando in visita nell’ hub più importante del sud Italia accompagnato dal Presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Roma, 6 maggio 2017 – Puntuale e rispettando il più possibile il programma, si è svolta la giornata catanese del vice ministro all’economica Enrico Morando in compagnia del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.  Il primo appuntamento con il Questore di Catania dott. Giuseppe Gualtieri durante il quale si è sottolineato il lavoro importante svolto e puntando ancora di più a valorizzare il settore dell’antiracket e antiusura.

Importante anche l’appuntamento con i vertici di Banca Base,  un istituto di credito nato dall’imprenditoria catanese nel 2007, in attesa di ricapitalizzazione al fine di ritornare sul mercato a supporto delle aziende.

L’incontro con i vertici dell’Agenzia delle Entrate si è incentrato sui ritardi e mancati rimborsi ai contribuenti nonché alcuni problemi legati alla riscossione.

Prima della pausa pranzo,  a Palazzo degli Elefanti, il vice ministro ha incontrato il sindaco della città etnea Enzo Bianco durante il quale si è parlato dell’importanza economica della Sicilia nel cuore del Mediterraneo e la necessità di continuare gli investimenti e progettazione mirata.

“Stiamo creando le condizioni giuste per crescere e se oggi la Sicilia,  sta ottenendo grandi riscontri nel settore del turismo per esempio,  è proprio grazie a quello che si è fatto negli ultimi tempi sia a livello nazionale sia a livello locale” – ha dichiarato il vice ministro all’economia Morando.

Confedercontribuenti è una organizzazione nazionale che da anni conosce e si occupa della realtà italiana con proposte e iniziative  a fianco ai contribuenti (imprese e famiglie) e non poteva mancare il supporto del presidente nazionale Carmelo Finocchiaro  durante questo appuntamento nella città etnea: “Sono onorato e soddisfatto di aver accompagnato il vice ministro nelle realtà pulsanti della città che non termina con il suo rientro a Roma ma è solo l’inizio di una collaborazione e sinergia per lo sviluppo del Paese”.

CRISI ALITALIA, INTERVENTO DURO DI CONFEDERCONTRIBUENTI

Alitalia il vettore aereo italiano è in crisi, le considerazione e incertezze dopo il no dei lavoratori

Un vettore aereo nazionale serve a indirizzare e attrarre flussi turistici, commerciali ed economici. Tante migliaia di lavoratori e un grande indotto non possono essere dispersi: l’Italia che vive di turismo e cultura non può restare senza una compagnia al servizio del sistema Paese ma il “sacrificio” richiesto ai lavoratori ovvero un pre-accordo tra sindacati e azienda da parte dei 12mila dipendenti,  attraverso un referendum non è stato approvato.

Alitalia è comunque una azienda privata. Di fronte alle continue e serie difficoltà il governo ha incoraggiato più volte  gli azionisti italiani e stranieri ad impegnarsi in un nuovo piano industriale e in una forte ricapitalizzazione della società.

Dalla Presidenza del Consiglio giunge chiaro il messaggio che non ci sarebbero le condizioni per nazionalizzare l’azienda mentre il ministro Calenda  propone un prestito ponte da 300-400 milioni per garantire 6 mesi di attività e la successiva vendita.

“E’ assolutamente vergognoso buttare alla deriva una azienda di interesse nazionale come è vergognoso che i dipendenti a cui non sarebbero importate le sorti della compagnia, possano godere dei privilegi ed indennità economiche  a spese dei contribuenti italiani. Come è inaccettabile quello che è avvenuto nel 2015 a seguito delle dimissioni volontarie da A.D. di Alitalia  Silvano Cassano che per solo 9 mesi di attività ha incassato 2,4 milioni di buonuscita” – interviene in merito il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

 

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ROTTAMAZIONE CARTELLE, DUBBI IRRISOLTI PER LE IMPRESE CREDITRICI DELLO STATO, CONFEDERCONTRIBUENTI CHIEDE PROROGA DEI TERMINI A GENTILONI

Confedercontribuenti, ha inviato ieri una missiva al presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni  per richiedere a nome dei numerosi contribuenti la proroga dei termini di adesione alla rottamazione delle cartelle esattoriali prevista per oggi, 21 aprile 2017.

La richiesta scaturisce dalla mancanza di chiarimenti  da parte dell’agente di riscossione dei quesiti posti da migliaia di contribuenti tra cui, la possibilità di rottamazione utilizzando crediti certificati MEF.

Confedercontribuenti ha sollecitato più volte chiarimenti in merito anche  alla direzione centrale dei contribuenti presso l’agenzia delle entrate ma a 24 ore dalla scadenza non si sono ricevute risposte.

Riteniamo sia  molto grave che aziende, che rappresentano il volano della nostra economia,  e che  vantano milioni di euro  non possano utilizzare il credito per la compensazione e la sistemazione della posizione debitoria che molto spesso sarebbe stata causata proprio dall’inadempienza dello stesso Stato. Auspichiamo in un celere riscontro da parte del Governo al fine anche di colmare la vacatio interpretativa presente” – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

 

DOPO L’ALLARME MENINGITE QUELLO DEL MORBILLO, CONFEDERCONTRIBUENTI PRESENTA ESPOSTO

Dopo gli esposti effettuati in precedenza, gli ingiustificati allarmismi di epidemie di meningite sono finiti. Al via ora quelli del morbillo. La reazione di Confedercontribuenti.

Dopo l’allarme ingiustificato di meningite partirebbero ora gli  allarmismi di finte probabili  epidemie di morbillo.

“Fonti ufficiali smentirebbero tale epidemia.  Abbiamo il timore che si stiano favorendo le lobbies delle case farmaceutiche, a discapito delle assunzioni di medici ed infermieri, sottraendo soldi pubblici alla sanità dove vi è un effettivo bisogno. Non siamo assolutamente contrari ai vaccini, che anzi, riteniamo molto utili, ma ciò non deve essere confuso con ingiustificati allarmismi che producono lunghe file presso i centri vaccinali favorendo l’arricchimento di qualcuno a discapito delle vere emergenze” – dichiara Alessandro Ciolfi vice presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Si  parla di aumento dei casi di morbillo  in tutta Italia ma ancora da verificare.

“Si starebbe inducendo a vaccinazioni di massa spesso  ingiustificate, spinte da cariche mediatiche forti e per tali ragioni chiediamo tramite un esposto che presenteremo domani in procura che si faccia chiarezza” – conclude Ciolfi.

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CONFEDERCONTRIBUENTI, IMPORTANTE SUCCESSO IN CASSAZIONE

Gli avvocati  Alessandro Palermo e Salvatore Vittorio, componenti dell’ufficio legale di Confedercontribuenti,  incassano un altro successo in Cassazione a favore di 48 medici.

Vinto il ricorso in Corte di Cassazione per 48 medici specializzandi che hanno ottenuto il diritto al rifacimento  riconosciuto  dalla Suprema Corte di Cassazione che ha cassato  la decisione resa dalla Corte di Appello di Catania, la quale aveva rigettato la richiesta di risarcimento del danno scaturente dal mancato recepimento delle direttive comunitarie in Italia che prevedevano la remunerazione durante il periodo della specializzazione.

I Giudici della Terza Sezione della Cassazione hanno riconosciuto il diritto al risarcimento del danno al medico specialista, che iscritto ad una scuola di specializzazione prima del 1991  non è tenuto a provare che il corso frequentato fosse esclusivo ed a tempo pieno, ma deve solo provare di aver frequentato un corso di specializzazione senza essere stato remunerato.

Si tratta di una sentenza che farà giurisprudenza e che fa seguito ad altre rese sullo spinoso tema  che hanno visto lo Stato Italiano soccombente perché responsabile del danno causato dal tardivo recepimento delle direttive comunitarie.