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Imprese, il Nord Sardegna reagisce bene alla crisi

SASSARI. Le imprese del Nord Sardegna si comportano meglio della media nazionale e regionale e nel terzo trimestre del 2020 tengono bene mostrando una notevole dose di reattività nonostante gli effetti negativi della pandemia. «Ci sono segnali e numeri importanti se li si analizza anche in prospettiva e che dimostrano quanto il nostro territorio abbia la ferma volontà di lottare contro la crisi– commenta il presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna, Stefano Visconti –. Il momento è senza dubbio complicato, ma le nostre imprese stanno tenendo comunque, sviluppando gli anticorpi rispetto ad un virus che ha attaccato le persone e al tempo stesso anche il nostro sistema imprenditoriale».

Secondo l’analisi condotta della Camera di Commercio di Sassari, attraverso il suo ufficio studi, con un +0,41% le aziende del Sassarese hanno registrato un tasso di crescita superiore sia alla media regionale (+0,36%) che nazionale (+0,39%), e un saldo positivo nell’ultimo trimestre di +226 iscrizioni (541 iscrizioni contro 315 cessazioni) in un territorio che conta 45.876 imprese attive (pari al 32% del totale regionale). Insomma, per il neo presidente Visconti i dati parlano di un nord Sardegna che nonostante le oggettive difficoltà si mostra ancora pronto a fare impresa.

Il report camerale ha proposto anche un focus sui comuni del nord Sardegna, evidenziando come nei primi nove mesi è stato Olbia il comune più dinamico con un saldo positivo di 138 aziende anche se percentualmente è la Maddalena che viaggia veloce con un 2,1%, Sassari resta in attivo con un 0,8% con 84 nuove posizioni e Alghero si attesta sullo 0,7%. Rispetto ai 90 comuni del territorio il focus trimestrale sulle variazioni (chiusure ed aperture) ha fornito un buon riscontro, il 51 per cento ha registrato una variazione positiva, il 21% una variazione negativa ed il 28% non ha subìto alcun tipo di variazione.

Queste le prime cinque variazioni positive nel terzo trimestre: Olbia 7506 imprese attive, +44 (+0,6%), Sassari 10.686, +25 (+0,2%), Arzachena 1.995, +25 (+1,3%), Alghero 3.564, +23 (+0,6%, La Maddalena 908, +17 (+1,9%). Queste le prime cinque negative: Tempio 1326, -11 (-0.8%), Sennori 357, -5 (-1,4%), Bono 307, -3 (-0,1%), Luogosanto 214, -3 (-1,4%), Stintino 241, -2 (–0,8%).

Nei primi nove mesi le variazioni positive vedono lo stesso ordine: Olbia +138 (+1,8%), Sassari +84 (+0,8%), Arzachena +29 (*1,9%), Alghero +25 (+0,7%), La Maddalena +19 (+2,1%). Quelle negative: Padru 211, -7 (-3,3%), Sennori 357, -6 (-1,7%), Ploaghe 424, -6 (-1,4%), Mores 246, -6 (-2,4%), Oschiri 278, -6 (-2,2%).

Per quanto riguarda i settori macroeconomici, negli ultimi tre mesi, i servizi crescono dell’uno per cento così come il turismo. A livello microsettoriale, le accelerazioni più evidenti sono registrate da attività di ristorazione con o senza somministrazione, attività di alloggio come B&B e affittacamere e del commercio al dettaglio via internet. Numeri positivi anche sul fronte delle costruzioni che, globalmente, in questo periodo ha aumentato di 23 unità.

Globalmente, nei primi nove mesi, i servizi con un +2,8% e il turismo con un +1,7% hanno registrato le performance migliori in assoluto. In calo fino ad arrivare ad un valore negativo, il commercio con un -0,7% (in diminuzione gli esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari, vendita di giornali, articoli per la casa, commercio ambulante) e l’industria -0,1%.

Fonte: la nuova Sardegna