Il turismo in sofferenza

Il turismo italiano continua a soffrire a causa della pandemia di Coronavirus e condiziona fortemente le vacanze dell’estate 2020. Incertezze, paure e difficoltà economiche fanno sì che molti invece di partire per le vacanze resteranno a casa. Secondo i dati del bollettino dell’Enit, l’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, sono solo 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online dai turisti italiani e stranieri. Risultano ancora prenotabili disponibilità nel 60% dei casi. Secondo l’indagine telefonica condotta dall’Enit su un campione di quasi 4mila italiani, Venezia è in affanno con il 68% di camere ancora disponibili mentre Rimini si sta riprendendo con la metà delle notti già prenotate. Resistono le grandi città d’arte con una quota di mancate prenotazioni del 26% a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, 47% a Napoli. Le città d’arte però sono comunque penalizzate dalla forte dipendenza con il turismo internazionale che – in una proiezione annuale sul 2020 – vede Firenze a -63,9% di arrivi internazionali, Napoli a -61,5%, Venezia a -60,7%, Roma a -60,5% – comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%). Il settore si affida al turismo domestico. Sono soprattutto gli uomini i vacanzieri italiani di quest’anno (56% dei casi) che hanno tra i 36 ed i 55 anni (40%). In ferie andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà una vacanza. Per quanto riguarda le famiglie: più della metà organizzerà viaggi familiari (54%) e solo il 38% in coppia. Il 23,7% dei pensionati non rinuncia alle ferie, seguiti da impiegati (23,6%), operai (15%) mentre solo il 5,4% è dirigente ed il 4,2% libero professionista.  Con l’apertura delle frontiere da parte dei Paesi europei – tra cui Francia, Paesi Bassi, Germania e Spagna – stanno aumentando, fa sapere ancora l’Enit, i voli delle principali compagnie aeree europee: Ryanair (+46%), Easyjet (+22%), Klm (+12%) con una crescita settimanale positiva delle prenotazioni nel mondo (+23%) e si assiste a una ripresa regionale del turismo. Gli arrivi esteri non sono ancora stabili. Ancora, per quanto riguarda gli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1° gennaio al 15 giugno un -77,3% rispetto al 2019. Nel calo dall’estero delle prenotazioni estive per l’italia si nota una leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%). Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l’intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per il nostro Paese che si stabilizza sul -70,7%. Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%). In particolare per quanto riguarda il turismo proveniente dagli Stati Uniti, l’Italia perde una clientela da oltre 5,5 miliardi di euro. Questo è quello che hanno speso nel 2019 i 4,4 milioni gli ospiti statunitensi in Italia che hanno fatto registrare quasi 40 milioni di pernottamenti. “La spesa  turistica totale nel 2019 è stata di circa 84 miliardi di cui 44,3 miliardi grazie agli ospiti stranieri – ha evidenziato Giorgio Palmucci, presidente Enit -, che sottolinea come a causa del Covid-19: “Quest’anno temiamo di perdere 67 miliardi di spesa complessiva”.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Enit-turismo-camere-prenotate-estate-2020-agosto-ba722c77-9fa6-407e-97a7-131941e54434.html

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